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Saw: Legacy, trama e spiegazione dell'ottavo capitolo della saga horror

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Saw: Legacy è l'ottavo capitolo del franchise cinematografico cominciato nel 2004 con Saw - L'enigmista di James Wan. Ecco la trama del film e la sua possibile spiegazione.

Jigsaw in Saw: Legacy Eagle Pictures

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Diretto da Michael e Peter Spierig, Saw: Legacy è l'ottavo capitolo cinematografico del fortunato franchise horror cominciato nel 2004 con Saw - L'enigmista, per la regia di James Wan.

La pellicola, accolta in maniera abbastanza negativa dalla critica cinematografica, ha ottenuto un discreto successo commerciale. Prodotto con un budget di 10 milioni di dollari, Saw: Legacy ha infatti incassato al box office mondiale oltre 102 milioni di dollari.

Legacy, che significa proprio eredità, lascia intendere che il compianto Jigsaw potrebbe, anche in questo capitolo della saga, aver lasciato il testimone delle sue "lezioni" a coloro che non apprezzano la vita di qualcun altro, come già avvenuto nei capitoli precedenti che hanno visto come protagonista l'enigmista e le sue trappole mortali. Eppure, in Saw: Legacy nulla è come sembra, e tutto potrebbe essere il contrario di tutto...

Saw: Legacy, la trama

La pellicola comincia con un criminale, Edgar Munsen, che tenta di sfuggire all'arresto della polizia raggiungendo il tetto di un palazzo. Una voce registrata su un nastro gli ha detto di attivare qui un congegno che effettivamente Munsen riesce a mettere in azione, nonostante le intimidazioni degli agenti, prima di venire gravemente ferito da una pallottola.

Nel frattempo, cinque persone che non si conoscono tra loro sono tenute in trappola in un granaio. Per liberarsi dovranno effettuare un sacrificio di sangue, anche piccolo, confessando i propri peccati e andando avanti nel gioco. Quattro degli intrappolati riescono a salvarsi tagliandosi volontariamente, ma un uomo, che durante il messaggio era ancora incosciente, si risveglia vicino alla porta e sembra morire. Il gioco dell'enigmista prosegue con la tremenda morte di Carly, una delle persone intrappolate, che scopriamo essere stata una ladra e aver provocato la morte di una donna da lei derubata dopo averla privata del suo inalatore d'emergenza. 

A seguito della morte dell'uomo sconosciuto e di Carly, il detective Halloran e il suo collega, il detective Hunt, cominciano a indagare sulle tremende morti, con Halloran che pensa che dietro tutto ci possano essere i medici forensi Logan ed Eleanor. Nel mentre Edgar, il criminale della scena iniziale del film, viene rapito da uno sconosciuto dall'ospedale in cui era stato portato dopo essere stato ferito. Quando la polizia chiede la riesumazione del corpo di John Kramer, per dimostrare ai cittadini che Jigsaw è morto e che dietro gli omicidi si nasconde dunque qualcun altro, ecco la sorpresa: il corpo di John non c'è, al suo posto c'è il cadavere di Edgar.

Mentre Logan ed Eleanor parlano di come non ci si possa fidare di Halloran, Eleanor porta Logan nel suo studio, dove apprendiamo che la donna è appassionata delle trappole di Jigsaw, tanto da averne riprodotte alcune. Hunt scatta di nascosto delle foto ed informa Halloran, che ordina l'arresto dei due. Logan, però, convince il suo vecchio amico Hunt di come il colpevole delle morti più recenti sia Halloran, il quale ha tra l'altro avuto in passato rapporti con il criminale  Munsen. Così Logan ed Eleanor trovano il granaio in cui si tiene il gioco, una volta proprietà di Jill Tuck, moglie di John Kramer. Halloran li segue, ma viene catturato insieme a Logan da uno sconosciuto, mentre Eleanor riesce a sfuggire...

Attenzione! Possibili spoiler!

Logan e Halloran si trovano così intrappolati nell'ennesimo gioco mortale dell'enigmista. Per salvarsi, i due devono rivelare i propri peccati. Comincia Logan, che rivela di aver scambiato, 10 anni prima per errore, le etichette sulle cartelle cliniche di John Kramer e di un altro paziente. Viene poi colpito da un raggio laser, cadendo a terra esangue. Spaventato, per salvarsi la pelle, Halloran confessa di aver lasciato a piede libero diversi criminali soltanto per guadagni personali.

Non senza sorpresa, Logan si rialza: aveva finto di morire soltanto per avere la confessione di Halloran. L'uomo rivela che quello del granaio fu il primo gioco di Jigsaw, 10 anni prima. Logan era l'uomo sconosciuto che avevamo pensato fosse morto nella prima stanza. John Kramer aveva cambiato idea salvandolo all'ultimo secondo, poiché si rese conto che il suo errore medico era stato del tutto involontario. Da quel momento Logan, sentendosi in debito con l'enigmista, era diventato il primo apprendista di Kramer, aiutandolo a costruire le sue trappole mortali. Logan aveva poi deciso di ricreare esattamente il gioco del granaio, allo scopo di uccidere Halloran, reo di aver aiutato Munsen a tornare in libertà dopo che questi aveva ucciso la stessa moglie di Logan.

Logan uccide così Halloran per vendetta, concludendo il gioco.

Saw: Legacy, la spiegazione del film

Saw: Legacy scenaEagle Pictures
Una scena di Saw: Legacy

Di certo la trama di Saw: Legacy appare alquanto complessa e contorta. Se non colpiscono di certo l'originalità della storia o dei personaggi che ci vengono mostrati dalla pellicola, Saw: Legacy può essere visto come un lungo omaggio al glorioso passato del franchise. A seconda di come si guardi la storia, tutti possono apparire innocenti o colpevoli e quello che vediamo sullo schermo potrebbe, in realtà, non essere tale.

Se i temi di fondo del film risultano essere ancora una volta la redenzione dal peccato, il pentimento, la punizione e la sopravvivenza, occorre anche aggiungere che Saw: Legacy, arrivato a sette anni di distanza da quello che sembrava il capitolo degnamente conclusivo della saga, mostra come fosse prevedibile in effetti che qualcuno sarebbe giunto a portare avanti la "missione" dell'enigmista, superando in astuzia, originalità e anche malvagità il suo esimio maestro.

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