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Accoltella il collega-scienziato in Antartide: gli spoilerava la fine dei libri

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Abbiamo tutti quell'amico che ci spoilera sempre il finale della nostra saga preferita, di un libro o di una serie TV. Il russo Oleg Beloguzov era uno spoileratore seriale di prima categoria, così il collega Sergey Savitsky lo ha accoltellato.

Oleg Beloguzov, lo spoileratore seriale, è stato accoltellato da un collega in Antartide Pixabay

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Quante volte abbiamo detto ai nostri amici, quelli che ci anticipavano il finale di un libro o di una serie, che avremmo voluto ucciderli?

Sembra una follia, eppure c'è stato qualcuno che ha ceduto a quell'istinto omicida, accoltellando un collega. È successo in Antartide, quando due scienziati si sono trovati a lavorare l'uno accanto all'altro senza altra compagnia se non quella di un buon libro.

Sergey Savitsky avrebbe dovuto trascorrere mesi al polo sud. Il suo hobby preferito durante i giorni di solitudine era trovare conforto nelle pagine di un libro, ma il collega Oleg Beloguzov gli guastava ripetutamente la festa.

I due avevano già lavorato insieme. Avevano trascorso ben quattro anni nella stazione di Bellingshausen, a King George Island, in Russia, ma non si sapeva che ci fosse alcun dissapore tra gli scienziati.

The Sun cita una fonte anonima e riporta che Beloguzov:

Rivelava al suo collega il finale dei libri prima che avesse finito di leggerli.

Così, il 9 ottobre 2018, Savitsky non ci ha visto più e ha accoltellato l'altro scienziato in pieno petto.

Welder Oleg Beloguzov è stato immediatamente trasferito in un ospedale cileno, dove ha ricevuto cure tempestive e ora pare sia fuori pericolo.

Alexander Klepikov, direttore dell'Arctic and Antarctic Research Institute, ha così commentato l'accaduto:

Sono entrambi scienziati professionisti che hanno lavorato nelle nostre spedizioni, trascorrendo molto tempo alla stazione. Spetta agli investigatori capire cosa ha scatenato il conflitto, ma entrambi gli uomini sono membri del nostro team.

Sergey Savitsky è agli arresti domiciliari. Si trova ora a San Pietroburgo e ha espresso sincero pentimento per la vile azione commessa, dicendo di non aver mai avuto l'intenzione di uccidere il collega.

Secondo quanto trapelato finora, Savitsky avrebbe reagito in modo violento perché quel giorno aveva bevuto troppo.

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