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La prima notte del giudizio: la recensione del film in Blu-Ray

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La prima notte del giudizio è il prequel della saga ideata e sceneggiata da James DeMonaco, ma è anche il suo punto d'arrivo. Contiene tutte le tematiche che fanno dello Sfogo un mezzo per riflettere sulla nostra società.

La prima notte del giudizio: recensione dell'edizione Bly-Ray italiana Universal Pictures

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Non capita spesso, ma a volte un’edizione Home Video ti sorprende. È certamente il caso, per quanto mi riguarda, de La prima notte del giudizio.

Uscito in DVD e Blu-Ray, in varie edizioni - inclusa una Steelbook e un cofanetto con i 4 film della saga - il prequel diretto da Gerard McMurray e scritto da James DeMonaco (autore dell’intera saga) viene indubbiamente arricchito dai contenuti speciali.

Se la qualità audio e video si dimostra all'altezza delle aspettative, restituendo fedelmente le atmosfere cariche di tensione e rendendo giustizia a una fotografia che fa dell'oscurità la sua principale ambientazione, il vero punto di forza sono proprio gli extra.

Oltre alla scena eliminata, sono infatti molto preziose le featurette intitolate “Un esperimento radicale” e “L’inizio del caos”.

Perché contribuiscono a colmare le lacune presenti nella narrazione, forzatamente incentrata sull’azione più che sull’approfondimento psicologico.

Interessante anche lo speciale sulle Maschere del film, che si lega anch’esso - in maniera più indiretta - alle tematiche del film.

La prima notte del giudizio in home videoUniversal Pictures
La prima notte del giudizio: l'edizione Blu-Ray italiana

L’atmosfera riprende molto quella di Anarchia - La notte del giudizio, in cui si mostrava la realtà dello Sfogo lontano dai quartieri ricchi che avevano fatto da sfondo al primo film.

Le classi operaie, i quartieri più poveri, le fasce della popolazione più disagiate diventano il naturale punto d’origine per l’esperimento sociale ideato dalla dottoressa Updale (la sempre brava Marisa Tomei), il cui ruolo purtroppo è molto ridimensionato rispetto a quanto ci si aspetterebbe.

Va detto, però, che i retroscena socio-politici di sfruttamento dell’esperimento emergono ugualmente anche grazie alla linea narrativa sulla Updale, stroncata in modo piuttosto brusco.

Senza raccontare la trama nei dettagli, posso dire due cose.

La scelta dell’ambientazione - quella stessa Staten Island protagonista del prossimo film di DeMonaco, in uscita nel 2019 - contribuisce in modo efficace a sottolineare come lo Sfogo non sia altro che uno strumento di controllo da parte del Governo. L’ennesimo, truffaldino, violento e ingiusto strumento di controllo.

Non sono i residenti a rappresentare il vero volto mostruoso dell’America che “prova” lo Sfogo per scoprire se contribuisce a contenere la criminalità durante il resto dell’anno. No.

Sono le autorità - mascherate, mimetizzate, travestite - a provare un’altra strada per controllare la popolazione.

Eliminando la parte scomoda. Quella che ha un disperato bisogno di guadagnare dei soldi - ed ecco la verosimile spiegazione dell’adesione all’esperimento da parte della gente comune - e che non ha dove nascondersi. Non solo durante lo Sfogo: mai.

Di qui, la seconda riflessione. La prima notte del giudizio è un prequel, ma anche il punto d’arrivo delle storie che ci sono state raccontate finora da DeMonaco.

La sua idea di approfondire il modo in cui il Governo si appropria dei bisogni primordiali dell’uomo, delle sue paure, delle sue miserie e della sua voglia di riscatto funziona.

Implacabile, il film mostra come il crimine combatte contro se stesso, manovrato dallo zio Sam.

Ovvero il reale, unico, incontrastabile burattinaio dello Sfogo. Dal primo all’ultimo film.

La saga di DeMonaco è lungi dall’essersi conclusa: sono in arrivo la serie TV e un altro sequel.

Questo punto di partenza - volutamente stereotipato culturalmente, così bene da risultare addirittura fastidioso - racchiude ogni possibile riflessione psicologica, politica e sociale sullo Sfogo.

I Nuovi Padri Fondatori, che salgono al Governo proprio a ridosso del lancio dello Sfogo - una loro iniziativa, voluta e finanziata nel programma elettorale - di nuovo non hanno proprio nulla.

Sono solo una rappresentazione diversa del Male che tante volte, nella nostra storia, ha cercato di prendere il controllo della popolazione con i mezzi più disparati. Eliminando gli elementi scomodi. Riprendendo tutto (siamo nell'era dei social, in fondo). E invitandoci, oggi più che mai, a riflettere sulle conseguenze delle nostre azioni. Perfino delle più banali…

Come pensare che il denaro di cui avremmo disperatamente bisogno possa valere le nostre vite.

O credere che un esperimento sociale sia realmente come vogliono farlo apparire, anziché ciò che è in realtà: un nuovo, e nemmeno tanto originale, strumento di lotta politica.

I dettagli dell'edizione in Blu-Ray

Lingua: Italiano, inglese, tedesco, francese, spagnolo

Sottotitoli: Italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, finlandese, islandese, norvegese, portoghese, olandese, svedese

Audio: Italiano DTS 5.1, Inglese DTS-HD Master Audio 5.1

Distribuzione: Universal

Durata: 97 minuti

Contenuti Speciali:

  • Scena tagliata
  • Un esperimento radicale
  • L'inizio del caos
  • Le maschere de La prima notte del giudizio
Voto7/10
Chiara Poli

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