FOX  

The Walking Dead, recensione dell'episodio 9x05. Cosa c'è dopo

di -

Non ci sarebbe mai stata una morte degna di Rick Grimes. Mai. Ecco quindi l’unica scelta possibile: uccidere The Walking Dead, salvando lui.

4k condivisioni 5 commenti

Condividi

The Walking Dead è appena finita, davanti ai nostri occhi. Dopo 120 episodi e quasi 9 anni, la serie che abbiamo conosciuto e seguito non esiste più: è stata appena riscritta da questo episodio. Qualcosa di nuovo, di completamente inedito, ci attende.

Nuovi personaggi. Un lungo, lunghissimo salto temporale. L’uscita di scena - non definitiva, come c’era da aspettarsi - di Rick ha cambiato tutto, scrivendo la parola “fine” a questo capitolo da quasi 120 ore. Ma non alla sua storia (già annunciato il prosieguo cinematografico). What Comes After - Cosa c’è dopo è un episodio abbastanza ricco di difetti, ma anche entusiasmante. Un episodio fa da spartiacque fra il passato e il futuro. Cancellando il presente.

Passato e futuro

Shane, Sasha, Hershal. Rick rivede gli amici perduti, regalandoci una sequenza - quella dell’abbraccio con Hershel - che ci spezza il cuore per la consapevolezza che si tratta realmente dell’ultimo. L’ultimo abbraccio a Scott Wilson, girato poco prima della sua morte. Il passato ritorna, per dire a Rick di continuare a lottare. Di non arrendersi mai. Il passato ritorna, in moltissimi modi, narrativi e visivi (a cavallo era iniziata, e a cavallo doveva finire). I morti ora non sono più dentro, sono fuori (Open: dead outside). Sono ovunque.

Lo stormo di uccelli si trasforma in uno stormo di elicotteri, facendoci presagire il finale in cui Rick - stremato, moribondo e creduto morto da tutti dopo aver fatto saltare il ponte - viene trasportato da Jadis in elicottero.

Lo rivedremo, quindi. Al cinema, come già sappiamo, ma probabilmente anche per il finale di serie.

Intanto riflettiamo su quel ponte, il progetto per il quale Rick aveva finito per sacrificare tutto. Dopo tanti sforzi, e tanti rischi, e tanti sacrifici… Lo fa saltare con un’esplosione che cancella tutto: il suo progetto per un mondo nuovo, i suoi piani per una società allargata. Tutto scompare insieme a quel ponte. Simbolicamente, anche The Walking Dead così come la conoscevamo.

Fra sogno e (sospensione della) realtà

La scena onirica in cui Rick Grimes cammina tra i mortiHDFOX
Nell'episodio 9x05 Rick cammina tra i morti

Le sequenze oniriche si alternano a quelle reali, in cui qualche buco di sceneggiatura si fa perdonare per il carattere epico dell’episodio, che richiede la cosiddetta sospensione dell’incredibilità in attesa di conoscere il destino del protagonista. Una cosa è molto importante, però: Rick Grimes è stato sì protagonista, per l’ultima volta, ma non ha rappresentato il centro della narrazione. Ecco perché i difetti del copione si perdonano.

Perché The Walking Dead, attraverso gli eventi, ha decostruito se stessa.

Perché abbiamo visto Negan piangere. Piangere e implorare, in ginocchio, di essere ucciso.

Perché abbiamo visto Maggie rinunciare al piano di vendetta che covava da oltre un anno e mezzo.

Perché abbiamo visto Jadis sorridere, per la consapevolezza che salvando Rick avrebbe potuto riabilitarsi per tutte le vite che aveva lasciato sfumare senza muovere un dito.

Perché abbiamo incontrato personaggi del passato che avevano cose importanti da dire sul futuro.

E perché abbiamo perso un leader, ma non la speranza.

The Walking Dead è morta. Viva The Walking Dead

Sono mesi che mi arrovello sulla questione: avrei continuato ad amare la serie senza il personaggio scelto dal suo stesso creatore per guidarmi attraverso quel mondo? Ci sarei riuscita? Ci hanno pensato gli sceneggiatori a rispondermi. Ancora una volta, il team capitanato quest’anno da Angela Kang, sotto la supervisione del grande Robert Kirkman, ha dato la risposta giusta. L’unica possibile.

Gli ultimi minuti dell’episodio - con un evento eccezionale, lo spot con l'anticipazione dei prossimi 3 episodi della stagione, fino al midseason finale, che vedremo prossimamente - hanno saputo mettere la parola fine a quello che è appena diventato solo un (lungo) capitolo di una storia Una storia in cui Judith Grimes è cresciuta e salva vite, cinque nuove vite di personaggi destinati a far parte della nuova storia di The Walking Dead. Una storia in cui Judith - Rick e Shane ne parlano apertamente durante il loro incontro onirico - è una Grimes perché è stata cresciuta come tale.

Rick Grimes in The Walking DeadHDFOX
Rick, l'unico leader di The Walking Dead

Una storia in cui, in definitiva, Rick ha lasciato il mondo che conoscevamo ma ha continuato a plasmarne una parte. Lasciando la sua eredità.

The Walking Dead si riscrive daccapo, dopo che il suo protagonista ha scelto di andarsene. Non ci sarebbe mai stata una morte abbastanza eroica per Rick Grimes. Mai. Così, invece, il destino scelto per lui rappresenta un nuovo inizio. Forse, addirittura, quello stimolo di cui tutti i personaggi avevano bisogno per andare avanti, per ricominciare davvero in un mondo 2.0, ma solo secondo la propria coscienza e le proprie convinzioni. Non secondo quelle dettate dalla leadership di Rick Grimes.

Quindi sì: so già che continuerò ad amare la serie. Non vedo l’ora di conoscere il seguito.

The Walking Dead è morta, oggi. Viva The Walking Dead.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.