FOX

Svedesi mettono a punto 'l'energia solare in bottiglia'

di -

Un team di scienziati svedesi sta mettendo a punto un'invenzione a dir poco rivoluzionaria, un combustibile liquido in grado di trattenere l'energia solare, e di rilasciarla in caso di bisogno.

Il professor Kasper Moth-Poulsen accanto al sistema prototipo per creare energia solare in bottiglia Johan Bodell

243 condivisioni 0 commenti

Condividi

Cosa succederebbe se fosse possibile conservare in bottiglia l’energia solare, in modo da poterla comodamente utilizzare in caso di bisogno, magari quando il sole non splende in cielo?

È la domanda che si sono posti alcuni ricercatori svedesi. I nostri scienziati scandinavi sono infatti al lavoro su un fluido rivoluzionario in grado di assorbire l’energia sprigionata dalla luce solare, in modo da poter conservare tale energia per mesi, o addirittura anni, per poi rilasciarla in caso di bisogno.

Straordinario, non trovate?

Se il progetto svedese riuscisse ad andare in porto, possiamo tranquillamente affermare che darebbe un grosso contributo alla “lotta” contro il fenomeno del riscaldamento globale.

A differenza dell’olio, del carbone e del gas naturale, i fluidi in grado di assorbire l’energia solare saranno riciclabili ed “eco-friendly”, senza rilascio di gas serra o simili in atmosfera.

Uno degli addetti ai lavori, Jeffrey Grossman, ha rilasciato alcune dichiarazioni al riguardo:

Un combustibile del genere funziona come una batteria ricaricabile ma, invece dell’elettricità, all’interno della batteria inserisci la luce solare, che può essere rilasciata in caso di bisogno.

In particolare, alla Chalmers University of Technology di Gothenburg, il professor Kasper Moth-Poulsen è riuscito a mettere a punto un sistema prototipo per testare il combustibile a energia solare ideato dal suo team.

Andando ad analizzare nel dettaglio il funzionamento del sistema, mentre una pompa spinge il fluido attraverso dei tubi trasparenti, le molecole del fluido in questione vengono eccitate dalla luce ultravioletta del sole. In tal modo la luce solare porta a un riarrangiamento dei legami fra le molecole del fluido, determinando la conversione di un composto chiamato norbornadiene in quadriciclano. A che scopo? Perché i legami chimici molto forti presenti nel quadriciclano permettono ad esso di poter trattenere a lungo l’energia solare.

Il processo appena descritto è definibile come un ciclo continuo.

Il processo ciclico di immagazzinamento d'energia solare nel liquido combustibileYen Strandqvist
Il processo ciclico tramite cui l'energia solare viene immagazzinata nel liquido combustibile

Per estrarre l’energia dal combustibile di nuova invenzione, Moth-Poulsen ha utilizzato un catalizzatore a base di cobalto.

Il suo collega Grossman parla inoltre dei possibili usi dell’energia solare “in bottiglia”:

Potrà essere utilizzata per riscaldare l’acqua in casa, per la lavatrice o per la lavastoviglie, ma le possibilità sono infinite.

Moth-Poulsen tiene poi a specificare l’assoluta “riciclabilità” del processo in grado di catturare l’energia solare:

Durante ogni ciclo di immagazzinamento d’energia, solo una piccola parte del combustibile o del catalizzatore viene degradata. Siamo riusciti infatti a effettuare ben 125 cicli consecutivi senza significative degradazioni delle componenti implicate nel processo. Il combustibile è in grado di conservare fino a 250 kWh d’energia.

Dunque gli addetti ai lavori sono riusciti a ottenere risultati a dir poco incoraggianti e, a detta di Moth-Poulsen, si sono già fatte avanti numerose compagnie ansiose d’investire sul progetto “energia in bottiglia”. Ma ci vorranno ancora degli anni per riuscire a ottenere un combustibile a lunga durata di conservazione, in grado di immagazzinare una quantità d’energia soddisfacente e riciclabile.

Attualmente il rivoluzionario combustibile svedese è in grado di interagire però solo con radiazioni solari di una specifica lunghezza d’onda, potendo così attingere, a conti fatti, solo al 5% dell’energia solare disponibile. Moth-Poulsen e compagni si stanno dando da fare anche per effettuare il processo a temperature maggiori perché, a suo dire, “per la generazione d’energia, più caldo è, meglio è”.

E con circa 15 team di ricercatori in tutto il mondo impegnati a creare il combustibile che cambierà le sorti energetiche del pianeta Terra, siamo certi che ben presto esso sarà a disposizione del mondo intero.

E voi che ne pensate? Pronti ad acquistare al supermercato l’energia solare in bottiglia?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.