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Ritorno al futuro, mini-reunion sul red carpet per Michael J. Fox e Christopher Lloyd

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I due attori sono apparsi insieme a New York, in occasione della serata di gala organizzata dalla Michael J. Fox Foundation per raccogliere fondi per la ricerca sul Parkinson.

Michael J. Fox e Christopher Lloyd in una scena di Ritorno al futuro Universal Pictures

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Dalla Hill Valley del 1985 alla New York di oggi. Un salto temporale lungo 33 anni, portato a termine senza l'ausilio di alcun flusso canalizzatore: Michael J. Fox e Christopher Lloyd si sono ritrovati assieme sul red carpet di una serata di gala nella Grande Mela promossa dalla "Michael J. Fox Foundation", l'organizzazione fondata dalla star di Ritorno al futuro con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca sul Parkinson.

Un'iniziativa benefica che, al di là del nobile intento, ha propiziato una mini-reunion dei protagonisti della commedia di fantascienza più amata di sempre. Fa sempre un certo effetto rivedere il giovane sognante Marty McFly e lo scienziato pazzo Doc Brown, anche a distanza di anni dal loro primo incontro.

Insieme contro il Parkinson

Non è la prima volta che il cast di Ritorno al futuro si riunisce in occasione di un evento, condividendo poi l'incontro attraverso qualche scatto dal sapore amarcord. Lo scorso agosto, ad esempio, Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson e Thomas F. Wilson erano apparsi di nuovo insieme alla Fan Expo di Boston.

Stavolta, però, il contesto era completamente diverso: una serata di sensibilizzazione utile a rendere un disturbo neurodegenerativo grave come il Parkinson una malattia sempre più contrastabile. A Michael J. Fox, come tutti sanno, fu diagnosticato nel 1991. La fondazione venne poi creata nel 2000. Da allora, ha finanziato con oltre 800 milioni di dollari la ricerca per una cura per malattie come il Parkinson, assicurando lo sviluppo di terapie sempre più incisive.

Lloyd, presente alla serata di gala, ha condiviso uno scatto su Instagram assieme al suo storico partner, lodando il lavoro svolto dalla fondazione in questi anni.

"Per quasi 20 anni, il mio caro amico Michael e la sua fondazione hanno indicato la via nella ricerca sul Parkinson, la seconda malattia del cervello più comune dopo l'Alzheimer. In totale, hanno finanziato oltre 800 milioni di dollari nella ricerca per consentire un maggiore accesso ai trattamenti farmacologici e, infine, per trovare una cura efficace".

L'attore ha poi invitato i propri fan a visitare il sito ella fondazione e, se possibile, a dare una mano tramite una donazione.

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