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Outlander 4: La ricerca della felicità, recensione del terzo episodio

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Cos'è la felicità? Jamie e Claire l'avranno trovata? Sarà destinata a durare? Interroghiamoci insieme a loro, nel nuovo episodio di Outlander.

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Tutti in Nord Carolina per questo terzo episodio di Outlander.

La narrazione si srotola nuovamente su due binari: quello del diciottesimo e del ventesimo secolo, due filoni narrativi che abbracciano da un lato i coniugi Fraser alla ricerca del loro posto nel mondo e, dall’altro, due giovani che cercano di analizzare cosa provano l’uno per l’altra.

Nord Carolina del ‘700

L’impronta di zia Jocasta è già pronta a svanire in quest’episodio. Dopo i recenti avvenimenti, Claire e Jamie sono più che intenzionati a partire e a lasciarsi alle spalle le brutali regole di River Run. Mentre Jamie è combattuto nel lasciare un ennesimo pezzo della sua famiglia dietro di sé, Claire è disgustata da quel popolo barbaro, ma ancor di più non si trova d’accordo con le idee di zia Jocasta, l’ennesima donna con la bocca troppo larga che cerca di sminuire il loro rapporto.

Sarò padrone solo della mia anima.

Jamie e Claire, insieme a Ian e Rollo, si lasciano River Run dietro come una piccola parentesi scomoda nel loro trascorso in America.

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Saddle up! Ep three this weekend...

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Diretti verso una piccola cittadina nel cuore delle montagne, popolata perlopiù da scozzesi, i coniugi lasciano Ian nelle mani di Myers, un uomo conosciuto nei precedenti episodi che lavora per Jocasta. Con l’arrivo di un temporale, Claire e Jamie commettono l’unica stupidità che ci si potrebbe aspettare nel cuore della foresta: si dividono. Un fulmine colpisce un albero, il cavallo di Claire si spaventa e la donna cade per terra, battendo la testa.

Ma a tutto c’è un perché. Claire e Jamie dovevano essere separati, altrimenti Claire non si sarebbe mai imbattuta in un antico teschio dal tocco moderno. Pare, infatti, che quel teschio appartenga a un viaggiatore nel tempo esattamente come Claire e che il suo spirito, o chi per esso, l’abbia voluta assistere in un momento di difficoltà. Ma a chi apparterrà quel teschio?

Nord Carolina del ‘900

Roger avrà anche abbandonato la storica dimora scozzese, ma non è ancora pronto a salutare la Scozia, tanto da voler partecipare a un festival di tutto rispetto… in America! Ma la vera ragione che spinge Roger su un aereo non è certo un festival nel Nord Carolina.

L’invito è partito da Brianna, la bella figliola di Jamie Fraser che non perde occasione di tormentare il povero Roger, tra cibo spazzatura, vecchie automobili malandate e un bacio di sprovvista.

Mia madre ha sempre detto che gli uomini con il kilt sono irresistibili. Aveva ragione.

Brianna s’interroga su sua madre e scaccia la tristezza a suon di balli scozzesi e sguardi intensi con Roger, finché la situazione non degenera. Entrambi briosi per il weekend appena trascorso, decidono di raggiungere un nuovo livello nella loro relazione: peccato che non siano sulla stessa lunghezza d’onda. Mentre Brianna vorrebbe appagare le carni, Roger è d’intenti nobili e le chiede di sposarlo.

Brianna, come sua madre, è una giovane donna emancipata che non vuole dipendere da nessun uomo. Studia, vive per conto proprio e sa cosa vuole, ma non è capace di gestire i sentimenti di Roger, un ragazzo tanto caro e appassionato che però non comprende ragioni se non le proprie.

Quanto conta l’orgoglio in amore? Chi sarà, tra i due, a fare un passo indietro? Roger tornerà con il cuore in pezzi nella sua amata Scozia oppure affronterà la decisione di Brianna e metterà le proprie aspettative in un angolino?

Brianna non crede nel matrimonio, o quantomeno è ciò che si ripete. Tutte le sue convinzioni sono state spazzate via da una realtà piuttosto atipica: quale figlia avrebbe preso a cuor leggero un racconto simile a quello di Claire? Scoprire che l’uomo che ti ha cresciuta in realtà non è il tuo padre biologico, ma un amore di seconda scelta che, nonostante tutto, è sempre stato al fianco di quella donna tanto amata quanto (talvolta) odiata. Brianna, forse, ha semplicemente paura dell’amore perché non lo conosce. E Roger dovrebbe imparare a guidarla anziché dirottarla su un’altra strada.

Casa dolce casa

Le passeggiate nei boschi possono essere illuminanti. Dopo una notte in balia del temporale, Claire e Jamie prendono una decisione dinanzi un meraviglioso paesaggio di montagna. Là, sulla riva del fiume, incatastata tra alberi e prati sconfinati, c’è la loro casa pronta per essere costruita. Sarà questa, la chiave della loro felicità?

In questo episodio è finalmente comparsa Brianna e la sua viscerale storia d’amore con Roger non sembra andare a gonfie vele, a differenza di sua madre e Jamie che ogni giorno sembrano amarsi – se possibile – sempre più, tanto che ogni separazione comporta un abbraccio terribilmente sentito (neanche stessimo rivivendo la terza stagione ancora una volta).

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Tonight!!!! Watch #FalseBride @outlander_starz

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Mentre oggigiorno un ragionamento come quello di Roger verrebbe probabilmente deriso, negli anni ’70 era quasi la prassi chiedere in sposa la donna di cui ci si è innamorati e coronare il sogno di un amore puro e tradizionale, lontano dalle inclinazioni peccaminose. Ma, di contrordine, siamo davvero negli anni ’70, un decennio in cui le donne iniziano a riscattarsi e non ci saremmo aspettati niente di meno dalla figlia di Claire Randall Fraser.

Cosa farà Roger di fronte questa presa di posizione? Jamie accetterà il patto con le giubbe rosse, ponendosi nuovamente dalla parte sbagliata della storia una volta che prenderà piede la Rivoluzione Americana?

Outlander vi aspetta venerdì 30 novembre alle ore 21:00 su FoxLife con il quarto episodio.

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