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La vedova Winchester, la storia vera dietro il film con Helen Mirren

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Una ereditiera su cui grava lo spettro della follia, una maledizione, una casa sempre in costruzione. La vedova Winchester non è solo un film horror, ma anche una incredibile e affascinante storia vera.

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La vedova Winchester ha i contorni della più classica delle ghost story, con una casa infestata, una maledizione e uno scettico chiamato a indagare sulla vicenda. Ma quello scritto e diretto da Michael e Peter Spierig non è solo un horror movie, bensì la narrazione (seppure romanzata) di fatti accaduti davvero.

Sarah Lockwood Pardee Winchester ha realmente trascorso la vita a costruire una enorme magione a San Jose, in California, senza rivelare mai le ragioni della sua incessante attività.

L' (apparentemente) inspiegabile comportamento della donna ha fatto fiorire su di lei e sulla casa numerose leggende e oggi la Winchester Mistery House è una meta imperdibile per tutti gli appassionati del soprannaturale.

Se anche voi subite il fascino dell'occulto, scoprite qui la storia vera dietro al film con Helen Mirren nel ruolo della misteriosa protagonista.

Winchester Mistery House: tra storia vera e leggenda

Nel 1862, la 22enne Sarah Lockwood Pardee sposa William Wirt Winchester, l'erede della fabbrica d'armi Winchester Repeating Arms Company, fondata dal padre Oliver Winchester nel 1866 sulle ceneri della New Haven Arms Company (che aveva acquisito nel 1850 la Smith & Wesson).

Pochi anni dopo il matrimonio, la coppia ha una figlia, Annie Pardee Winchester. Ma la bambina muore prematuramente a causa di una malattia infantile. Il grave lutto segna in maniera profonda Sarah, che cade in depressione.

I coniugi Winchester non hanno altri figli e la famiglia si disgrega completamente con la morte del patriarca Oliver nel 1980 e con quella di William nel 1981.

L'ex signora Lockwood Pardee acquisisce la proprietà del 50% delle azioni della Winchester Repeating Arms Company ed eredita un patrimonio stimato intorno ai 20 milioni di dollari dell'epoca (pari circa a 520 milioni di dollari attuali), con una rendita giornaliera di 1.000 dollari al giorno (equivalenti più o meno a 25mila dollari di oggi).

Sarah diventa la "vedova Winchester" e da quel momento la sua vita scivola nella leggenda.

Secondo la convinzione comune, dopo la serie di lutti che hanno sconvolto la sua esistenza, la donna si sarebbe convinta che sui Winchester gravasse una maledizione. Per questo, avrebbe chiesto aiuto a un medium.

Lo spiritista le avrebbe rivelato che la sua famiglia era effettivamente maledetta dalle anime inquiete delle persone uccise dalle armi Winchester e le avrebbe consigliato di trasferirsi dall'East Coast alla West Coast e di edificare una casa per ospitare gli spiriti senza pace. Il medium avrebbe aggiunto che i lavori di costruzione non avrebbero mai dovuto cessare, altrimenti lei sarebbe morta.

Apparentemente, Sarah segue le indicazioni dello spiritista. La donna si trasferisce in California, a San Jose, acquista una fattoria in costruzione e inizia ad ampliarla ininterrottamente. I lavori durano 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, 365 giorni all'anno per 38 anni, ovvero fino alla sua morte, avvenuta il 5 settembre 1922.

Neppure il grande terremoto del 1906 ferma l'incessante attività di costruzione. Il sisma distrugge i 3 piani superiori dei 7 che compongono la (incredibile) villa, ma Sarah non smette di dedicarsi al suo progetto. Anzi. La donna, che nel crollo è rimasta intrappolata per alcune ore nella sua camera da letto, ordina ai carpentieri di interrompere i lavori sulla facciata e di dedicarsi al retro. 

Secondo le voci dell'epoca, Sarah avrebbe impartito le nuove direttive per compiacere le richieste degli spiriti, che erano arrabbiati con lei perché stava dedicando troppo tempo alle stanze che occupavano la parte anteriore della villa.

Ma la vedova Winchester credeva realmente che la sua famiglia fosse maledetta? Ed erano davvero le anime inquiete delle persone uccise dalle armi della sua famiglia a "suggerirle" i piani per costruire la casa?

La verità sulla vedova Winchester

Come scriveva Vanity Fair in un articolo pubblicato quando è uscito il film La vedova Winchester, Sarah Lockwood Pardee Winchester era consapevole che la sua incessante opera di costruzione venisse considerata quantomeno bizzarra. E questa lucidità fa decisamente a pugni con la teoria che fosse pazza.

Secondo Helen Mirren, la vedova Winchester era piuttosto una donna molto sensibile e intelligente (parlava 4 lingue e suonava 3 strumenti musicali, oltre ad avere una grande passione per la tecnologia):

La leggenda [della Winchester Mistery House, n.d.r.] si è sviluppata intorno alla presunta pazzia di Sarah. Ma io credo piuttosto che fosse una persona dotata di una grande empatia.

Per l'attrice, il fatto che Sarah Winchester non abbia più abbandonato il lutto dopo la morte del marito non era un sintomo di follia, ma una forma di rispetto ispirata da uno dei più grandi personaggi dell'epoca, la Regina Vittoria:

Ha portato il lutto per tutta la vita. Come la Regina Vittoria dopo la morte del marito. Era una specie di usanza vittoriana.

Helen Mirren è anche convinta che l'interesse delle donna per lo spiritismo non sia stato altro che un modo per affrontare ed elaborare la perdita dei suoi cari e non l'ossessione di una mente malata:

Fare i conti con una perdita può essere incredibilmente insopportabile e difficile. E l'unico modo per affrontare il dolore diventa quello di credere che [coloro che hai perso, n.d.r.] siano ancora con te, in un modo o nell'altro.

L'opinione dell'attrice è stata condivisa in una intervista di qualche tempo fa a CNN da Mariah Kampschafer, a lungo guida alla Winchester Mistery House:

C'era questa credenza popolare che fosse pazza, ma lo spiritismo, le sedute spiritiche e tutte quelle cose erano assolutamente normali all'epoca.

E un'altra guida ha dichiarato che la vedova Winchester non era una reclusa, ma "una delle socialite più note e attive della zona [di San Jose, n.d.r.]".

Il fatto che la donna consegnasse i nuovi progetti ai suoi carpentieri la mattina dopo avere fatto delle sedute spiritiche in una torretta della casa che oggi è nota come The Witch's Cap è tutto da provare. Invece, la storica ufficiale della Winchester Mistery House, Janan Boehme, è abbastanza certa che Sarah non fosse tormentata dal senso di colpa per le morti causate dalle armi Winchester:

A quell'epoca, il senso di colpa correlato all'uso delle armi non esisteva. Erano uno strumento utile, qualcosa di cui la gente aveva bisogno per sopravvivere.

Resta il fatto che la vedova Winchester ha realmente intrapreso un'impresa senza fine e all'apparenza senza senso. Non esiste una ragione certa e provata dietro l'opera di Sarah ma, secondo una teoria piuttosto ragionevole, la donna si sarebbe buttata nella costruzione perenne della sua villa per combattere il dolore causato dalla perdita dei suoi cari.

Sarah e il marito avevano costruito insieme la loro grande casa di New Haven e probabilmente lei ha pensato di rendere omaggio alla sua memoria ripetendo a oltranza quella esperienza a San Jose. Inoltre, non è vero che la villa non ha una identità. A quanto pare, la vedova Winchester voleva realizzare una casa nel cosiddetto Queen Anne Style (il primo barocco inglese).

D'altra parte, è difficile trovare una progettualità nell'opera di Sarah (per una visita virtuale, date un'occhiata al video qui sopra). La Winchester Mistery House si compone di 160 camere (di cui due sono sale da ballo), presenta dozzine di scale (alcune delle quali non portano da nessuna parte) e un'infinità di porte (di cui due si aprono sul nulla) ed è dotata di due seminterrati, 3 ascensori e una serie di aggeggi incredibilmente all'avanguardia per l'epoca (come un sistema di tubi per comunicare tra le varie stanze). Inoltre, il numero 13 ricorre di continuo nella costruzione stessa, nei fregi e nei dettagli (cosa in cui alcune teorie leggono un legame con l'ordine dei Rosacroce e la Massoneria).

Perché la vedova Winchester ha realizzato in quel modo la sua (incredibile) magione? Lo sviluppo caotico e casuale è dovuto al fatto che la donna ha voluto progettare da sé la villa, pur senza avere nozioni di architettura, oppure al fatto che ha esaudito le richieste degli spiriti?

Sarah Lockwood Pardee Winchester ha portato il segreto con sé nella tomba.

Ma la Winchester Mistery House è aperta al pubblico e chissà, magari un visitatore più... "empatico" degli altri troverà infine la risposta.

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