#FOXCircus, giorno 3: incontro con Marco Mengoni

La diretta scritta del terzo e ultimo giorno del #FOXCircus, in scena al BASE di Milano. Marco Mengoni è il protagonista assoluto.

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Il #FOXCircus è arrivato al suo terzo e ultimo giorno. Per chiudere in bellezza al BASE di Milano arriva Marco Mengoni, che insieme ad Alessandro Alicandri (giornalista di Tv Sorrisi e Canzoni) ci parlerà delle sue serie TV preferite e della sua esperienza nei panni di Ambassador italiano di National Geographic per la campagna internazionale Planet or Plastic per la riduzione del consumo di plastica monouso. 

Mengoni sbarca al #FOXCircus dopo aver lanciato il suo nuovo album “Atlantico”, "un disco della maturità - ha dichiarato l'artista a Tgcom 24 - nel quale ho voluto condividere le mie esperienze di viaggio mentale e fisico, un disco in cui non parlo più di storie finite, ma di consapevolezza...".

Nel 2019 prenderà il via l'Atlantico Tour nei palazzetti, esattamente il 27 aprile a Torino. Poi Mengoni farà tappa a Milano (tre serate), all’Arena di Verona (tre serate) e a Roma (due serate). Prima dell'Italia, però, spazio a ben cinque live in Europa a Berlino, Zurigo, Monaco, Parigi e Madrid.

Marco Mengoni al #FOXCircus: "Le serie TV come questo evento..."

Marco Mengoni è arrivato sul palco del #FOXCircus. Si inizia subito a parlare di serie TV:

Io viaggio tanto ma da solo, così quando c'è buona connessione vedo delle serie TV. Mi piacciono, è come un film allungato. Le trovo affascinanti e mi terrorizzano allo stesso tempo perché non finiscono mai, un po' come il #FOXCircus che sembra non avere fine. Le serie le guardo quasi sempre in viaggio, spesso in treno, sempre connessione permettendo. O altrimenti in hotel, anche se ora non saremo in tour per 6 mesi. Di solito in tour le guardo molto. Per me la serie è un film spezzettato, un film che dura due ore mi dà quasi fastidio. Amo Dottor House, lo seguo da sempre. Seguo anche Stranger Things, altra serie che mi ha lasciato molto

Mengono parla del suo nuovo album "Atlantico": 

Se "Atlantico" fosse una serie TV? Sarebbe un casino... Chissà che non diventi davvero una serie TV (ride, ndr). "Atlantico" ha così tante cose al suo interno che non mi ci ritrovo neanche io. Sarebbe una serie in cui succede tutto e il contrario di tutto, un po' come American Horror Story. Mi ha colpito subito, ogni stagione è diversa dall'altra e in ognuna succede di tutto. Lo guardo in italiano e per me è una cosa strana perché io guardo le serie sempre in lingua. Forse perché non ci capivo niente (ride, ndr). Nel disco c'è questo gioco tra realtà e fantascienza. In tutti i paesi dove sono stati ho preso qualcosa e usando l'mmaginazione li ho messi nel disco. In Sicilia ho ritrovato i colori che avevo visto a Cuba, in Florida e a Puerto Rico

Si parla di ambiente e del problema della plastica:

Abbiamo fatto diversi incontri in questi giorni con alcuni scienziati che lavorano con National Geographic. Il problema della plastica lo conoscevo superficialmente e loro me l'hanno spiegato al meglio. Pochi giorni fa, su Twitter, NatGeo ha messo una foto di una balena morta che era piena di plastica. Queste cose fanno rabbia ma non sai cosa si può fare per risolvere il problema. Ho cercato di capire come affrontare il problema e cosa fare per risolverlo. Già parlarne credo sia importante, se tutte le persone che mi seguono capiscono quanto sia grave la situazione e iniziano a fare delle cose semplicissime, si può fare un grande lavoro. Se tutti facessero un piccolo gesto, si potrebbe fare qualcosa di importante

Mengoni torna a parlare del nuovo album e annuncia l'arrivo su FOX di un documentario dedicato al progetto "Atlantico":

Ho iniziato a lavorare a questo album quasi inconsapevolmente due anni e mezzo fa, quando mi sono assentato dalle scene e ho viaggiato molto. Oggi devo dire che mi sento più grande, a prescindere dai capelli bianchi. I pezzi erano inizialmente ventidue, alcuni li ho dovuti togliere perché non erano giusti per raccontare questa parte di percorso. Non li butto quei pezzi, mi sembravano molto validi. Alcuni erano di altri artisti ma non li reputavo adatti a questo momento. In questo disco c'è roba di 30 anni di vita che oggi, un po' più maturo, mi sento di poter affrontare

"The Working Dad: quando la realtà è più apocalittica della fiction": sul palco del #FOXCircus salgono Michele Ferrarese e Giorco Croce Nanni.

Si prende la scena Butterfly, tra i drama più attesi della stagione: appuntamento su FoxLife (canale 114 di Sky) il 17 dicembre.

"Romolo + Giuly contro tutti": sul palco del #FOXCircus salgono Andrea Bosello, Giorgio Mastrota (one man show), Alessandro D'ambrosi, Beatrice Arnera, Lidia Vitale, Le Coliche e Giuseppe Cruciani. La serie originale italiana prodotta da FOX avrà una seconda stagione: a dare l'annuncio è stato Fortunato Cerlino nella giornata di venerdì.  

Spazio al panel "Operazione paura" con Massimo Polidoro, Vincenzo Maisto (il Signor Distruggere), Andrea Delogu e Alfredo Castelli. Si parla di vampiri, lupi mannari, zombie e mostri in un viaggio immaginario tra le serie più spaventose e inquietanti di sempre.

Dopo che Martina dell'Ombra è passata a trovarci e ci mandato tanti kissini, è stata la volta dell'anteprima mondiale di The Passage e di una proiezione speciale di Grand Hotel. A chiudere la prima edizione del #FOXCircus sono stati i Viito con un'esibizione live. 

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