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I momenti epici di The Walking Dead, N.13: Rick azzanna Joe

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Il confine inviolabile è stato violato. Rick Grimes, non avendo alternative, ha attaccato il nemico come avrebbe fatto uno zombie.

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Confesso: inizialmente l’avevo messa in testa alla classifica. Col senno di poi, naturalmente, ha lasciato spazio a momenti più significativi per la trama e il destino dei personaggi. Ciò non toglie che resti una delle sequenze più emozionati, impressionanti e cariche di simbolismo di The Walking Dead.

Quarta stagione, ultimo episodio. Joe e i suoi uomini, scoperto il tradimento di Daryl, minacciano di ammazzarlo di botte sotto agli occhi di Rick, Carl e Michonne, fatti prigionieri. Joe stringe le braccia di Rick, immobilizzandolo e annunciando che suo figlio sta per essere brutalizzato.

Rick non può muoversi. Non ha armi addosso. La situazione, stavolta, è davvero senza via di uscita. Tutto sarebbe andato come aveva previsto Joe, se Rick Grimes non avesse varcato il confine. Lasciato senza alternative, il leader dei vivi si comporta come i nemici morti: azzanna Joe alla gola, con una mossa tanto inaspettata quanto terrificante. Il confine fra gli esseri umani e gli zombie è stato varcato, per la prima (e non unica) volta.

Rick Grimes ha attraversato una linea che lo cambierà per sempre. Vinta la lotta - soprattutto grazie all’effetto sorpresa esercitata dal suo gesto e alla combattività dei suoi amici - Rick, ricoperto di sangue, dovrà affrontare le conseguenze di ciò che ha fatto.

Dovrà guardarsi allo specchio, cercando di riconoscersi. Dovrà convincersi di aver fatto l’unica cosa possibile, la cosa giusta.

Tu sei mio fratello.

Grazie alla vicinanza di Daryl, a cui rivolge parole indimenticabili, supererà anche questa. Ma cambierà per sempre. In attesa d'incontrare altri che, come lui, hanno varcato il confine. Ma per scopi molto meno nobili dei suoi…

Il Rick Grimes che arriverà a Terminus sarà un Rick Grimes nuovo. Cambiato. Evoluto. Pronto ad adattarsi, per sopravvivere.

Ancora e ancora…

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