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EXPLORER, il primo scanner 'total body' della storia dell'uomo

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Dal genio degli scienziati Simon Cherry e Ramsey Badawi dell’Università della California, arriva il primo scanner della storia in grado di catturare in un sola volta un’immagine 3D di tutto il corpo umano.

Simon Cherry a sinistra e Ramsey Badawi a destra, gli ideatori dello scanner 3D EXPLORER Lisa Howard/UC Davis

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Le nuove tecnologie, col passare degli anni, diventano via via più sorprendenti, ma probabilmente nessuno mai si sarebbe aspettato un’invenzione come quella messa a punto da Simon Cherry e Ramsey Badawi dell’Università della California.

I due scienziati hanno infatti ideato uno scanner che cattura in una sola volta un’immagine 3D di tutto il nostro corpo, grazie alla sua capacità d’acquisire le radiazioni in modo più efficace rispetto a qualsiasi altro scanner esistente. Il nome della prodigiosa macchina di Cherry e Badawi è EXPLORER, e può produrre in una manciata di secondi un’immagine e dei veri e propri filmati che permettono all’operatore di tracciare il percorso dei farmaci nell’organismo.

Com’è possibile? La risposta è che EXPLORER si avvale di una tecnologia che combina due tipi diversi di tecniche diagnostiche: la tomografia computerizzata a raggi X e la tomografia a emissione di positroni (PET). Lo scanner è stato realizzato in collaborazione con l’azienda cinese Shanghai United Imaging Healthcare Co., Ltd., che si occuperà in futuro anche dell’immissione sul mercato di EXPLORER.

Le prime straordinarie immagini ottenute dallo scanner di Cherry e Badawi potete vederle nella clip seguente:

Gli sviluppatori sono certi del grande contributo che EXPLORER potrà dare alla medicina moderna, per quanto riguarda un'eventuale maggiore precisione sia in fase di diagnosi che di monitoraggio della progressione della malattia, per poi arrivare allo sviluppo di nuovi piani terapeutici farmacologici.

A tal proposito lo stesso Cherry si è dimostrato entusiasta:

Sono anni che immagino come si sarebbero presentate le immagini dello scanner ai nostri occhi, ma nulla di pagaronabile ai sorprendenti dettagli mostrati dalle prime scansioni. EXPLORER ci sta già ripagando di tutti gli sforzi profusi per metterlo a punto.

Ramsey Badawi si sofferma in particolare su una spettacolare sequenza dinamica, visibile di seguito, in cui viene mostrata un’iniezione di glucosio in una vena delle gambe che si muove attraverso il corpo scannerizzato in tre dimensioni.

Possiamo riuscire a vedere qualcosa che sarebbe invece impossibile utilizzando le normali scansioni PET. La sequenza dinamica è a dir poco sbalorditiva e mostra il radiotracciante, un’iniezione di glucosio in una vena delle gambe, che si muove lungo il corpo visto in 3D.

Il progetto di Badawi e Cherry, nato nel 2011 grazie a una sovvenzione di 1 milione e mezzo di dollari fornita dal National Cancer Institute, può fornire una scansione di tutto il corpo umano in 20 secondi, riuscendo così a ottenere risultati con una velocità 40 volte superiore rispetto alle PET ad oggi sul mercato.

Ma c’è di più, perché EXPLORER sfrutta una dose di radiazioni fino a 40 volte inferiore se comparata con la tecnologia PET attuale, consentendo dunque una più agevole replicabilità degli studi sui pazienti.

EXPLORER permetterà dunque di vedere cosa avviene in contemporanea in tutti gli organi e tessuti del nostro corpo.

Cherry tiene poi a sottolineare con forza i vantaggi più evidenti che si possono trarre dall’utilizzo dello scanner 3D:

Con EXPLORER possiamo compiere scansioni migliori, ad una velocità maggiore e sottoponendo il paziente a una dose minore di radiazioni. Non credo ci vorrà parecchio tempo prima di vedere EXPLORER in tutto il globo.

Attualmente gli addetti ai lavori stanno facendo il possibile per riuscire, un giorno, a usare EXPLORER per studiare il percorso seguito dal cancro che, partendo da uno specifico organo, si è poi inoltrato in altre parti del corpo. Ma non solo, Cherry e compagni contano di poter monitorare tramite EXPLORER anche i processi infiammatori, i disordini metabolici, le infezioni e tanti altri fenomeni.

EXPLORER sarà in grado di dare manforte ai pazienti, contribuendo ad ampliare quella che è la nostra attuale conoscenza del corpo umano, del concetto di salute e malattia dello stesso.

E voi che ne pensate? Avreste mai scommesso sulla possibilità di vedere uno scanner efficiente quanto EXPLORER?

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