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Facebook, un bug ha consentito ad app di terze parti l'accesso alle foto degli utenti

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Un bug di un'API di Facebook ha consentito, a molte applicazioni di terze parti, l'accesso alle foto private di milioni di utenti. Il problema è stato risolto, ma vacilla la fiducia degli iscritti alla piattaforma.

Un'emoji triste sul volto di Zuckerberg per descrivere il momento nero di Facebook Facebook

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Facebook sembra avere costantemente problemi nel difendere la privacy dei suoi utenti. L'ultimo bug, riguardante un'API (application programming interface), ha involontariamente aperto le porte a circa 1500 applicazioni di terze parti agli album fotografici privati di quasi 7 milioni di utenti.

Il log-in tramite Facebook è ormai utilizzato dalla maggior parte delle applicazioni reperibili su App Store e Play Store, uno strumento per una rapida verifica dell'identità degli utenti che intendono iscriversi a un servizio. Purtroppo proprio tale soluzione ha creato qualche grattacapo, come spiega Tomer Bar, Engineering Director di Facebook:

Il nostro team interno ha scoperto un bug di un'API per le foto che potrebbe aver colpito le persone che hanno utilizzato Facebook Login, consentendo l'accesso alle proprie foto da parte di applicazioni di terze parti.

Il bug ha colpito gli utenti nei 12 giorni compresi tra il 13 e il 25 settembre di quest'anno. Non è chiaro se le foto private divenute accessibili siano state effettivamente consultate dagli sviluppatori delle app terze.

Ci scusiamo per quanto accaduto. A breve offriremo agli sviluppatori di app i nostri strumenti per determinare quali e quanti utenti siano stati colpiti dal bug. Continueremo a collaborare con questi sviluppatori per cancellare le foto degli utenti colpiti.

Il 2018 è stato un anno con molti (troppi) passi falsi per Facebook, e con la scoperta di questo bug non si conclude di certo nel migliore dei modi. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, e la questione relativa all'utilizzo di alcuni dati personali per annunci mirati, un nuovo episodio mette a dura prova la fiducia degli utenti.

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