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Il cavaliere oscuro: la scena della matita e il pericolo (reale) per lo stuntman

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Secondo molti, resta il miglior film mai realizzato su Batman. Una cosa è certa: l'interpretazione di Heath Ledger lasciò il segno. Insieme a una scena di cui, oggi, conosciamo i segreti...

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Impossibile dimenticarlo: il “trucchetto di magia” del Joker magistralmente interpretato da Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro rimanda a una di quelle scene che restano impresse. Anche quando non vorremmo che fosse così.

E ora, a 10 anni dall’uscita del film di Christopher Nolan, viene svelato un segreto su quella scena indimenticabile: rischiò di costare molto cara allo stuntman che la girò insieme a Ledger.
Perché la matita c'era davvero: nessun trucchetto di magia digitale, stavolta.

Ecco i dettagli che fanno venir voglia di rivedere per l'ennesima volta quello che molti considerano il migliore film su Batman di tutti i tempi.

Al contrario di quanto in molti credevano, la matita non venne realizzata in CGI: siccome il film era girato in IMAX, la troupe optò per evitare l’uso della computer graphic, che avrebbe svelato la natura fittizia della matita data la qualità delle riprese.

Lo stuntman Charles Jarman ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista che hanno sottolineato la pericolosità della sequenza.

Jarman ha rischiato davvero, per realizzare una scena molto cruda ma anche incredibilmente veloce. Perfetta per chiarire subito ai cattivi di turno quanto Joker fosse superiore a loro. In tutto.

Mi ricordo Christopher Nolan mentre mi diceva: 'Senti, stiamo per fare un paio di riprese in cui devi essere capace di far sparire quella matita'.
Abbiamo fatto un paio di prove a velocità rallentata giusto per misurare i movimenti della mia mano destra, per prendere la matita mentre il mio corpo andava giù e la mia testa colpiva la superficie. Ero un po’ in difficoltà perché a matita era bloccata nel tavolo. Se, per qualche ragione, non mi fossi mosso in tempo con la mano, non staremmo avendo questa conversazione. Oppure, la staremmo facendo attraverso una tavola Ouija.

Ci scherza su, Jarman, parlando della famosa tavoletta usata per comunicare con gli spiriti (la conoscono bene i fan dei film horror made in USA).

Resta il fatto che le sue parole rendono l'idea di quanto l'illusione del cinema possa celare momenti difficili per chi si trova dietro le quinte. Perfino nell'era della magia digitale.

Jarman racconta anche che ci vollero la bellezza di 22 ciak per ottenere il risultato voluto e che Heath Ledger lo mise K.O. sul tavolo per ben tre volte, sbattendogli la testa sulla superficie con la violenza richiesta dal suo personaggio per poi preoccuparsi di chiedergli se andasse tutto bene.

Fortunatamente sì: andava tutto bene. Ma il rischio era alto.

Devo dirlo, credo che il tavolo vero fosse molto più semplice per la scena. Era più sottile. Ha reso di più. Pungeva un po’, ma quando colpisci il legno… L’intero oggetto si flette, così c’è quella resa. Nel caso del tavolo in gomma zincata, a causa della sua densità, c’era meno resa. Sembrava di mettere un asciugamano sopra un muro di mattoni e poi corrergli contro.

Heath Ledger ne Il cavaliere oscuroHDWarner Bros
Il cavaliere oscuro: Heath Ledger in una scena

Il cavaliere oscuro, in cui Ledger era affiancato da Christian Bale, Aaron Eckhart, Michael Caine, Maggie Gyllenhaal, Gary Oldman, Morgan Freeman e Cillian Murphy, vinse due Oscar. Uno per il montaggio sonoro e uno a Heath Ledger per il ruolo di Joker, assegnato postumo.

L’attore - alla cui memoria venne assegnato anche un Golden Globe per la stessa interpretazione - venne infatti trovato morto il 22 gennaio del 2008, poco dopo la fine delle riprese del film, nel suo appartamento di Mahnattan, con accanto un flacone di sonniferi.

Alcune settimane dopo, l’autopsia concluse che la sua morte era stata causata da un’involontaria overdose di farmaci, che avevano mischiato i sonniferi con gli antidolorifici e gli ansiolitici - tutti farmaci che gli erano stati regolarmente prescritti.
Heath Ledger aveva 29 anni.

Il cavaliere oscuro uscì nelle sale di tutto il mondo nel luglio del 2008 e il budget stratosferico di 185 milioni di dollari per la produzione si ripagò quasi completamente nel solo weekend d’apertura del film negli Stati Uniti.

Ai botteghini incassò oltre un miliardo di dollari. Consacrando Heath Ledger e il suo Joker alla leggenda con il primo film ispirato a un fumetto a superare il traguardo del miliardo nelle sale.

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I dettagli, come quello della matita, contano.

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