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Playerunknown's Battlegrounds arriva su PS4: le nostre impressioni

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Il padre di tutti i Battle Royale è finalmente sbarcato anche sulla console di ultima generazione a marchio Sony. E noi siamo scesi ancora una volta sui suoi campi di battaglia.

Gli eroi di Playerunknown's Battlegrounds (PUBG) Bluehole/PUBG Corp.

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Forse qualcuno non se n'è accorto, ma nel marzo del 2017 Brendan Greene e i ragazzi di Bluhole hanno scritto la storia dei videogiochi.

Che piaccia o meno, Playerunknown's Battlegrounds ha dato il via ad una nuova corrente nell'industria videoludica: quella dei Battle Royale. Nato come una MOD avanzata di ArmA II, il titolo sparacchino in cui fino a 100 giocatori, in un vasto territorio, combattono per rimanere gli ultimi in vita, ha consolidato di fatto un genere consegnandolo alle masse, e contaminando di conseguenza tantissime altre produzioni.

È proprio a PUBG che si deve l'intrduzione della Battaglia Reale in Fortnite di Epic Games - oggi il suo rivale più diretto -, così come in nomi altisonanti dell'intero settore. Da Call of Duty: Black Ops 4 a Battlefield V, passando pure per l'acclamato Red Dead Redemption 2 a marchio Rockstar Games, un po' tutti sono saliti sul carro del vincitore.

Playerunknown's Battlegrounds, in data 27 agosto 2017, ha raggiunto un traguardo fino a quel momento creduto inarrivabile: è divenuto il gioco più giocato in assoluto su Steam, superando Dota 2 di Valve Corporation, dominatore della classifica fino a quel momento, mentre il giorno 8 settembre ha infranto il record di 1 milione di utenti connessi contemporaneamente. Il 29 dicembre 2017, il gioco supera il record di 3 milioni di giocatori simultanei. Si tratta di numeri impressionati, che ora sono destinati a crescere ancora. 

Sì perché, dopo aver debuttato lo scorso anno su PC, dispositivi mobile e Xbox One, l'esperienza di Bluhole travolge anche i lidi di PlayStation 4. E noi di MondoFox non potevamo rimanere indifferenti: ci siamo così lanciati sui campi di battaglia di PUBG impugnando il nostro fedele DualShock 4, lasciando a voi i nostri ''appunti di guerra''.

Ripassiamo le basi

Pur non avendo creato il genere Battle Royale, Playerunknown's Battlegrounds è stato senza ombra di dubbio uno dei principali protagonisti che hanno contribuito alla capillare diffusione del genere. Non solo, la sua formula piuttosto solida e collaudata ha permesso al team di sviluppo di non alterare significativamente il gameplay con costanti update, come invece avviene sul ''fronte nemico'' -  qualcuno ha detto Fortnite: Battle Royale?

Con il debutto sul monolite nero targato Sony, cambia la piattaforma, ma il gioco rimane ovviamente fedele a sé stesso: PUBG è rimasto PUBG.

Per i pochi che non la conoscessero, ricordiamo che la Battaglia Reale di PUBG prevede che cento giocatori si sfidino all'ultimo sangue, singolarmente, in coppie o in gruppi da tre o quattro giocatori, con l'obiettivo di rimanere l'ultimo giocatore, o squadra, in vita. Dopo un minuto di preparazione in cui il matchmaking combina i giocatori per riempire il server, la partita ha inizio sul C130, un grande velivolo da trasporto che sorvola la mappa con una traiettoria scelta casualmente in fase preparativa, e da cui è possibile buttarsi giù quando si desidera - nel tentativo di posizionarsi in una zona di vantaggio rispetto ai propri avversari.

PlayerUnknown's Battlegrounds porta la sua Battaglia Reale sulla console SonyHDBluehole/PUBG Corp.
La Battle Royale di PUBG prevede che cento giocatori si sfidino all'ultimo sangue in una enorme mappa

Di partita in partita, è possibile anche cercare di completare delle sfide, giornaliere e settimanali, con le quali potremo far salire di livello il nostro personaggio, ottenendo delle ricompense estetiche. Personaggio per altro interamente personalizzabile: il negozio presente nel gioco permette di acquistare oggetti estetici tra cui vestiti e skin per armi, e riusciremo ben presto ad agghindare in modo abbastanza fantasioso il nostro improvvisato eroe.

Winner Winner Chicken Dinner!

Come già dicevamo, la versione PlayStation 4 di Playerunknown's Battlegrounds nulla trasforma di quelle già presenti sul mercato, ma è di certo quella contenutisticamente più completa. 

PUBG è nato con una sola mappa giocabile, Erangel, un'arena con un'estensione considerevole e caratterizzata dall'alternarsi di pianure e aree collinari e montuose. Lo scorso dicembre, in contemporanea al lancio su Xbox One, è arrivata su PC una seconda mappa, Miramar, delle stesse dimensioni di Erangel ma ambientata nel deserto africano. Solamente lo scorso maggio questa nuova arena è diventata disponibile anche su Xbox.

Per concludere, infine, il 22 giugno su PC e il 4 settembre su One è arrivata la terza mappa, Sanhok, battezzata ''mini-royale'' per via delle sue ridotte dimensioni, circa un quarto delle altre, e ambientata nelle foreste thailandesi. Qui il gameplay si fa più frenetico e gli sconti assai più serrati, grazie proprio alle dimensioni più contenute e a una maggiore quantità di armi ed equipaggiamenti sparsi per tutta la mappa.

PlayerUnknown's Battleground sbarca su PS4 con tutte le mappe già disponibiliHDBluehole/PUBG Corp.
In questa nuova edizione sono da subito presenti tutte e tre le mappe

Naturalmente sulla piattaforma giapponese è possibile cimentarsi in tutte e tre le location ideate dal team di sviluppo, per quanto possa far storcere il naso la mancanza di un'opzione che ci permetta di scegliere la nostra mappa preferita, lasciando il tutto al caso. Infastidisce, poi, la gestione delle inquadrature: su PC è possibile cercare match in prima o terza persona - in questo caso è concesso cambiare prospettiva in qualsiasi momento della partita -, mentre su PS4 quest'opzione è selezionabile solo se un determinato numero di giocatori è connesso ai server di gioco. Lo svantaggio per chi preferisce giocare in soggettiva è evidente, andando a tracciare uno dei più grandi difetti di questa conversione.

Un punto dolente piuttosto noto di Playerunknown's Battlegrounds è anche il suo comparto tecnico, in questo caso meglio ottimizzato che su Xbox One ma comunque esposto a critiche. Le texture, ad esempio, sono per la maggior parte in bassa definizione, i modelli degli oggetti che riempiono gli ambienti sono molto squadrati, mentre l'illuminazione appare tanto ''ballerina'' da rendere difficile riconoscere gli oggetti che stanno a terra. Senza dimenticare svariati effetti pop-in e pop-up delle texture e dei modelli. Il titolo su PlayStation 4 punta a raggiungere i 30 fps, e al netto di qualche calo riesce comunque a garantire una certa stabilità. 

PUBG, la Battaglia Reale di Bluhole contamina le nostre PlayStation 4HDBluehole/PUBG Corp.
La modalità in prima persona non sarà sempre disponibile, ma dipenderà dalla quantità dei giocatori online

Va invece sicuramente elogiato il sonoro, che è riuscito più di una volta a stupirci. Eccellenti i suoni, stupefacente l'audio direzionale, con cui sarete sempre in grado di udire i passi dei nostri nemici e prevedere da dove proverranno - e addirittura di stabilire se si trovano sopra o sotto la nostra posizione.

In conclusione

Con un Fortnite sempre più diffuso, Playerunknown's Battlegrounds prova a riguadagnare terreno e a espandere l'utenza potenziale contagiando i giocatori di PlayStation 4

Potete già acquistare PUBG in digitale o in formato fisico per PS4Bluhole/Sony

Seppure la strada sia quella giusta - i contenuti non mancano e il supporto degli sviluppatori neppure -, lascia ancora una volta perplessi un comparto tecnico ben poco ottimizzato, ad eccezione di quello audio. Nel complesso, la versione PS4 funziona, ma da PUBG Corp. e Bluhole ci saremmo forse aspettati un salto di qualità maggiore. E un pelo di coraggio in più!

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