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Gli pterosauri furono i primi esseri viventi dotati di piumaggio

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Uno studio condotto da un team internazionale di paleontologi attesterebbe la presenza di una sorta di piumaggio sul corpo degli pterosauri.

Rappresentazione di uno pterosauro dalla coda corta Yuan Zhang/Nature Ecology & Evolution

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A quanto pare, le prime piume sarebbero almeno 70 milioni di anni più antiche di quanto creduto finora. A suggerirlo sono alcuni resti di pterosauri, organismi viventi vissuti durante il Mesozoico, per la precisione fra 230 e 65 milioni di anni fa.

Lo studio, pubblicato sul periodico Nature Ecology & Evolution, proverebbe infatti la presenza sul corpo degli pterosauri di ben quattro tipi diversi di piume, ed è stato condotto da un team internazionale di paleontologi guidato da Baoyu Jiang dell’Università di Nanchino (Nanjing).

Tali piume, di lunghezza generalmente al di sotto del millimetro, ricoprivano le ali, il collo e la testa dei nostri amici volanti, e presentavano una morfologia che variava da singoli filamenti a minuscoli ciuffi.

Una visuale ravvicinata dei fossili di pterosauro analizzati dal team di Baoyu Jiang HDBaoyu Jiang, Michael Benton et al./Nature Ecology & Evolution
I fossili di pterosauro analizzati dal team di Baoyu Jiang visti da vicino

Jiang spiega che i sorprendenti risultati ottenuti dal suo team derivano da sopralluoghi effettuati in Mongolia:

Al fine di studiare le origini e le caratteristiche degli pterosauri, abbiamo effettuato sopralluoghi nel cuore della Mongolia, in cui erano già stati rinvenuti fossili che potevano far pensare alla presenza di peluria sul corpo di questi animali.

Gli addetti ai lavori hanno condiviso i risultati ottenuti con la paleobiologa Maria McNamara della UCC (University College Cork) in Irlanda, inizialmente scettica, che ha effettuato un’analisi dei fossili tramite microscopio elettronico a scansione.

Inizialmente non credevo a ciò che avevo davanti agli occhi, ma poi ho visto delle strutture simili a rami che innegabilmente fanno pensare a delle piume, e non c’è stato più spazio per gli scetticismi.

Matthew Shawkey, biologo dell’evoluzione dell’Università di Gand in Belgio, invece non crede affatto che i fossili attestino senza dubbio la presenza di piume sul corpo degli pterosauri:

Molte strutture riscontrabili in natura sono simili a rami, ma i rami potrebbero appartenere a qualsiasi forma d’organismo vivente. Anche gli alberi hanno i rami, ad esempio, ma non significa che quei rami siano riconducibili alla presenza di piume.

Julia Clarke, paleontologa dell’Università del Texas ad Austin, invece afferma che bisognerebbe parlare di “filamenti ramificati” o “strutture tegumentarie ramificate” più che di piume.

Mike Benton dell’Università di Bristol, coautore della ricerca, risponde con decisione a qualsiasi scetticismo, tenendo a sottolineare la somiglianza del piumaggio degli pterosauri, evolutivamente parlando, con le piume degli uccelli a oggi viventi e di altri dinosauri:

Basta cercare sul dizionario la definizione di piuma, e vedrete che quelle da noi riscontrate sono senza dubbio piume. Le nostre osservazioni ci portano a pensare che il piumaggio degli pterosauri è, per certi versi, molto simile a quello dei moderni uccelli e di altre specie di dinosauri. Inoltre, i melanosomi (pigmenti) rilevati tramite osservazione al microscopio fanno pensare a un colore rossastro delle piume.

Dunque, non tutte le opinioni di esperti in campo evoluzionistico sono d’accordo sul fatto che si tratti di vero e proprio piumaggio sul corpo degli pterosauri, ma solo il tempo, ulteriori studi e la scoperta di nuovi resti fossili potrà darci conferme o smentite al riguardo.

E voi che ne pensate? Credete si tratti di vero piumaggio o di semplici congetture ancora da verificare?

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