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Kill The Minotaur: il mito greco si aggiorna in chiave horror e sci-fi

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I miti greci sono storie senza tempo che si prestano benissimo a reinterpretazioni e "aggiornamenti": Kill the Minotaur riprende l'epico racconto di Teseo e lo imbratta di sangue e magia. La recensione.

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C'è una ragione per cui i miti greci sono studiati ancora oggi, a secoli di distanza: hanno sempre una chiave di lettura che si adatta a ogni epoca. Questo rende le storie elleniche un materiale narrativo estremamente duttile e "malleabile".

Kill the Minotaur, di Chris Pasetto (air - I custodi del risveglio) e Christian Cantamessa (lead writer di Red Dead Redemption. Sì, il videogame), fa proprio questo: prende il mito di Teseo e il Minotauro e lo riadatta in forma di graphic novel, intessendo elementi horror (molti), sci-fi e fantasy.
Il risultato è una storia ad alto tasso di adrenalina e momenti gore, capace di intrappolare il lettore e trascinarlo nel mostruoso Labirinto che da un certo punto di vista è il protagonista della graphic novel.

La trama ricalca quella del mito originale, almeno all'inizio. Atene ha perso la guerra contro Creta e Minosse, pazzo sovrano cretese, chiede che gli sconfitti inviino un tributo di giovani per essere dati in pasto al misterioso Asterione, figlio del re deforme e demente. I giovani in questione devono sostanzialmente venire divorati dall'essere, come sacrificio.

Teseo, erede del vecchio re Egeo, viene disprezzato dai suoi stessi sudditi ateniesi in quanto ritenuto viziato e debole, nonostante l'allenamento cui il padre lo sottopone ogni giorno.

All'ennesima, odiosa richiesta di Minosse, Teseo cerca di cambiare l'opinione su di sé offrendosi come volontario assieme al fido amico Piritoo nella spedizione-tributo verso Creta. L'obbiettivo è quello di uccidere il Minotauro e diventare finalmente un eroe celebrato nei canti degli aedi.

Dedalo, stregone creatore del Labirinto, chiede a Teseo di fermare il pazzo Minosse dai suoi piani squilibrati: il re vuole infatti dare la figlia Arianna in sposa ad Asterione, per procreare il nuovo erede al trono che tramandi la parte "divina" del mostro nella stirpe reale cretese. Minosse crede infatti che Asterione sia in parte un dio.

Insomma, la pazzia è un punto piuttosto presente in tutta la storia. Se i progetti di Minosse "umanizzano" la follia, il Labirinto la rende un luogo fisico.

La prigione di Asterione è infatti un susseguirsi di mura viventi, architetture aliene (e non è un caso), pozzi, trappole, artigli e quant'altro. Niente a che vedere con il labirinto del mito originale.

Il Labirinto in Kill the MinotaurHDsaldaPress

Teseo e i suoi sperimenteranno l'orrore in un climax in costante aumento fino al momento in cui veniamo al cospetto del mostro. È un entità che sembra uscita direttamente da Doom (il videogioco) che urla il suo dolore, annegato da lacrime perenni.

Attenzione! Possibili spoiler!

Il minotauro in Kill the MinotaurHDsaldaPress

Senza spoilerare, diciamo solo che Teseo affronterà con piglio da vero eroe la creatura in questione, per un finale davvero inatteso: è nella seconda parte del volume, infatti, che la storia prende le distanza dalla controparte classica e vira decisamente verso la sci-fi horror. Le morti violente nei cunicoli del Labirinto sembrano le stesse viste nei corridoi delle astronavi dei film di Alien.

Tutta la costruzione visiva delle vignette è profondamente cinematografica e, ancora, non è un caso che Robert Kirkman (il papà di The Walking Dead) abbia intenzione di portare Kill the Minotaur al cinema, con l'aiuto di Universal Pictures.

Vignette di Kill the MinotaurHDsaldaPress

A mio avviso la storia di Pasetto e Cantamessa riesce bene a mantenere tutto l'aspetto epico del mito ellenico, nonostante la derive horror-splatter. La tensione di Teseo verso l'eroismo, la follia di Minosse, le scelte difficili di Egeo sono tutti concetti universali che non perdono potenza in Kill the Minotaur. Anzi, il loro "adattamento" visuale ne rafforza la portata.

I disegni di Lukas Ketnerì (Witch Doctor) e i colori di Jean-Francois Beaulieu sono un solido contraltare alle vicende di Teseo e compagni. L'opera di Ketner è allo stesso tempo innovativa e "conservatrice": Atene e Creta sembrano già viste - magari nelle illustrazioni dei libri di scuola - ma il Labrinto è qualcosa di completamente inatteso, malato e deviato.

I colori di Beaulieu danno vita a questo mondo incredibile con esplosioni di sangue, interiora, raggi luminosi e tutta l'oscurità che tiene in piedi il Labirinto. È una commistione di fattori che spiazza e disturba il lettore, allo stesso tempo pungolandolo a scoprire di più.

Kill the Minotaur, in una sola parola, è una graphic novel "viscerale". Il che, per il sottoscritto, è uno stimolo più che sufficiente per consigliarne la lettura.

Cover della graphic novel Kill the MinotaursaldaPress

Kill the Minotaur (192 pagine a colori, cartonato) è disponibile in fumetteria, libreria e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 29,90 euro.

Voto8/10

Kill the Minotaur è una viscerale rivisitazione del mito di Teseo e del Minotauro, con elementi sci-fi e horror inattesi e spiazzanti. Una grande prova del duo Cantamessa-Pasetto.

Andrea Sala

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