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I momenti epici di The Walking Dead. Numero 3: Il fienile di Hershel

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Il colpo di scena su Sophia nella seconda stagione di The Walking Dead cambia tutto: legittima il ruolo di Rick, trasforma Hershel, mette Shane in cattiva luce e costringe Carol a combattere…

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A distanza di tanti anni, è ancora uno dei momenti più emozionanti in tutta la storia di The Walking Dead. Un colpo di scena che ha deviato il corso delle vite dei protagonisti, che ha stabilito inequivocabilmente l’identità dell’unico, vero leader del gruppo e che ha dato il via a una serie di eventi che avrebbero portato a scontri all’ultimo sangue ed evoluzione dei personaggi.

Contro il parere di Rick, che vuole rispettare le regole di Hershel in casa sua, Shane decide di aprire il fienile per eliminare gli zombie che vi sono rinchiusi. Una volta spalancato l’ingresso, non c’è più tempo per discutere: l’intero gruppo, compatto, deve affrontare i morti viventi. Rappresentano una minaccia e non si può tornare indietro. 

Ma è proprio lì, nel momento in cui la questione sembra ormai risolta, che tutto cambia. Per ultima, perché è piccola e non è riuscita a superare gli altri, esce anche Sophia. La bambina di Carol, a lungo cercata, è diventata uno zombie e si trovava nel fienile insieme agli altri.

Lo shock paralizza tutti: dopo che Daryl ha impedito a Carol di correre verso Sophia, nessuno sembra più in grado di muovere un dito. Se ne restano lì, con un’espressione sconvolta in volto, mentre Carol urla e piange. E Sophia avanza, lentamente. Inesorabilmente.

A quel punto Rick sancisce definitivamente il suo ruolo di leader: va incontro alla ragazzina e le spara in testa. La soggettiva di Sophia con l’immagine di Rick che le punta l’arma contro resta ancora oggi una delle immagini simbolo di The Walking Dead.

The Walking Dead: Rick spara a SophiaHDAMC
The Walking Dead: Rick punta la pistola contro Sophia

Ma non finisce qui. La presenza di Sophia nel fienile scatena immediatamente una serie di interrogativi - su come e quando ci sia arrivata - ma soprattutto su Hershel.

Da tempo rinchiudeva gli zombie nel suo fienile, in attesa di una cura che non sarebbe mai arrivata: sapeva che Sophia si trovava lì? La sua ostilità per le armi e la sua determinazione ad allontanare il gruppo di Rick dopo la guarigione di Carl era legata alla consapevolezza della presenza di Sophia nel fienile?

Hershel non è ancora entrato nei nostri cuori, resta un personaggio nei confronti del quale, per tutti, è ancora bene mantenere un certo distacco. La morte di Sophia, anche in questo senso, cambierà tutto. Perché Carol dovrà affrontare il più grande e straziante dolore che un essere umano possa affrontare, e lo farà trasformandosi in una donna forte e indipendente.

Perché Hershel diventerà uno dei nostri punti di riferimento, proprio dopo aver compreso che gli zombie sono solo… Zombie, e non più le persone che conoscevamo. Perché Shane perde ogni possibilità di diventare il leader del gruppo dopo questa sequenza e il suo scontro con Rick si farà sempre più aspro, fino all’inevitabile.

E perché Rick - l’unico vero leader - prepara il terreno a uno degli altri momenti più significativi di questa seconda stagione: quello in cui, con la legittimazione della stessa Carol, dichiarerà che 

Questa non è più una democrazia.

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