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Outlander 4, la recensione: le gioie e i dolori di Brianna in Wilmington

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La storyline di Brianna subisce due consistenti cambiamenti in quest'episodio, nonostante si trovi a pochi passi dai suoi genitori (e non lo sa).

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Quest’episodio merita un minuto di silenzio. Un minuto, che non sarà mai abbastanza, per ricordarci del valore che ogni persona ha.

Quest’episodio di Outlander mette sul piatto della stessa bilancia le dosi d’amore e abuso: aprendo una porta il mondo non è mai sembrato più bello ma, tornando indietro sui propri passi e aprendone un’altra, si scopre che la patina dorata era soltanto una finzione e che il male è annidato ovunque.

Un episodio che ci costringe ad affrontare la realtà dei fatti: essere una donna, purtroppo, talvolta è ancora una debolezza. Lo è oggi e lo è stato anche per Brianna, che ha dovuto pagare un terribile pegno per salvaguardare l’onore di sua madre.

Jamie e Claire non hanno idea che lì, a pochi passi da loro, Brianna girovaghi per la città alla ricerca dei propri genitori. Così, i coniugi Fraser s’intrattengono in una serata a teatro, tra ospiti d’onore (come George Washington, proprio quel presidente) e un’operazione d’emergenza che permette a Jamie di guadagnare tempo.

Perché? Murtagh, come preannunciato, si troverà molto presto nei guai perché il governatore ha in serbo per lui una perfetta imboscata che lo condurrà all’impiccagione. Grazie all’intromissione di Jamie, abbiamo due dati di fatto: Murtagh è salvo e George Washington è entrato nel mirino del governatore.

Tutti in Nord Carolina senza saperlo

Una grande reunion è nell’aria e partiamo proprio da quella più sentimentale: Brianna e Roger si sono (casualmente) ripescati dopo un episodio d’agonia. Quella che agli occhi esterni è potuta sembrare come una minaccia è in realtà il miscuglio di rabbia e paura, perché Roger non era poi così certo di ritrovare la sua Brianna.

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Così, al riparo da occhi e orecchie indiscrete, Brianna acconsente di sposare finalmente quell’uomo pazzo al punto da tornare indietro nel tempo, e affidarsi a un uomo vile come Stephen Bonnet, pur di ritrovarla.

Come potrei dire no a un uomo che mi ha rincorsa per 200 anni?

Quest’episodio si è concentrato particolarmente sull’amore di Roger e Brianna nello stesso modo, forse un po’ più timido e riservato, di quello di Jamie e Claire nei primi tempi.

Ma tutte le cose belle prima o poi finiscono e, quando capita a Roger e Brianna, è per colpa di un’omissione. Brianna scopre che Roger era a conoscenza di quel (non tanto piccolo) dettaglio circa la morte dei suoi genitori e non riesce a perdonargliela. Da occhi luccicanti d’amore a sfumature d’odio è un attimo: Brianna lo esorta ad andar via e Roger non se lo lascia ripetere per la decima volta. Purtroppo, alla loro separazione segue una delle scene più crude di questa serie.

Brianna, violata come Jamie

Non abbiamo certo dimenticato la traumatica esperienza di Jamie e Black Jack Randall (come potremmo, del resto?), ma la sorte capitata a Brianna in questo episodio regge tranquillamente il podio a quell’orribile momento della prima stagione.

Brianna incrocia quel farabutto di Stephen Bonnet e la sua vita viene completamente stravolta. Pur di recuperare la fede nuziale di sua madre – e probabilmente per sfilargli qualche informazione in più circa i suoi genitori – Brianna confida nelle sue doti relazionali, non mettendo in conto che per un uomo (per non dire meschino pirata) con una donna all’epoca era possibile barattare soltanto in un modo: con il proprio corpo.

Eppure, il modo in cui è avvenuta la violenza ha dato un tocco talmente macabro da lasciarsi accapponare la pelle. Una donna viene violata e il resto del mondo scorre indisturbato: gli uomini al tavolo continuano a giocare a carte, sghignazzando della sventura toccata alla ragazza, e la locandiera persino raccoglie gli stivali di Brianna per rimetterli in ordine.

Nessuno interviene in suo soccorso, nonostante le grida d’aiuto. Nessuno interviene, seppur quello che stia accadendo a porte quasi aperte sia l’atto più vile che un uomo possa compiere. Nessuno interviene e l’ennesima donna diventa succube di un uomo. Jamie e Brianna non si conoscono, eppure entrambi porteranno dentro per sempre la cicatrice di una violenza che non riusciranno mai a lasciarsi dietro. Una scena straziante che ha dato maggiore valore alle scene d’amore tra Roger e Brianna, che hanno occupato gran parte della loro storyline dell’episodio.

Se Stephen Bonnet non avesse lasciato l’ennesimo marchio in quest’episodio, probabilmente – a eccezione di George Washington – in Wilmington (il titolo dell’episodio) la trama non avrebbe subito nessuna impennata.

Questo momento ha cambiato tutto, per tutti. Ma Roger sarà davvero andato via? E perché Lizzie non è andata a chiedere aiuto per la sua padrona? Perché, alle grida di Brianna, non è comparsa come una sentinella? Murtagh finirà impiccato entro la fine di questa stagione o Jamie gli parerà sempre le spalle fino a farsi arrestare a sua volta? E quando potranno Claire e Brianna riabbracciarsi? Quali altre sciagure dovranno capitare ai nostri eroi prima di ritrovare un po’ di serenità?

Chissà se lo scopriremo mai. Nel frattempo, godiamoci le feste e aspettiamo il prossimo episodio Le api e il miele, che andrà in onda il 4 gennaio alle ore 21:00 su FoxLife.

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