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I momenti epici di The Walking Dead, N.2: guarda i fiori

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Ci sono momenti, nella vita, che determinano il corso del nostro destino. Dicono chi siamo, in cosa crediamo, fin dove siamo disposti a spingerci per amore. E l’amore di Carol per Lizzie è tanto grande da farle compiere il gesto più difficile.

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Siamo di fronte a un altro fra gli episodi più sconvolgenti di The Walking Dead. Quarta stagione, terzultimo episodio. Carol, Tyreese e le sorelline Lizzie e Mika si sono rifugiati in una casa circondata da un bosco. I molti segni di squilibrio che Lizzie aveva già dato, facendo preoccupare molto Carol, si sommano alle sue ultime trovate. Lizzie gioca con gli zombie, li chiama per nome, li considera ancora persone.

Crede che siano una sorta di evoluzione dell’essere umano… Tanto da convincersi che diventare come loro sarà un miglioramento. Niente più fame, niente più dolore, niente più paura.

Era stata lei, Lizzie, a torturare e uccidere i topi alla prigione. Era sempre lei che nutriva gli zombie al recinto. 

Dopo la morte del padre, durante la quale la frase “guarda i fiori” - riferita al mazzo di fiori vicino al capezzale dell’uomo - era stata ripetuta più volte come strumento di distrazione da un momento insostenibile, le due ragazzine erano state affidate a Carol e lei aveva deciso di prendersene cura, a qualsiasi costo. Tanto da scegliere - consapevole della pericolosità di Lizzie - di tenerle lontane dagli altri.

Questo episodio rappresenta sia il culmine del suo percorso come madre putativa delle due sorelline, che l’infrazione di un tabù televisivo fra i più discussi.

La morte di un bambino, in un racconto di fiction, è sempre un tema molto delicato. Se il cinema può servirsene come strumento di partenza per un racconto, la TV - visti i maggiori controlli ai quali è sottoposta, ma anche la maggiore diffusione - deve sempre fare molta attenzione.

I bambini non si toccano, sul piccolo schermo: questa è la regola base degli sceneggiatori. E se proprio si deve, lo si fa lontano dagli occhi, e senza dovizia di particolari - con l’eccezione dei rarissimi casi in cui la narrazione stessa lo richieda.

Carol in The Walking Dead 4AMC
Il bosco: Carol sta per sparare a Lizzie

Il bosco - The Grove nella versione originale - infrange il tabù per eccellenza in ben due occasioni, che sono di fatto consequenziali. Sinceramente convinta che risorgerà a miglior vita, Lizzie ammazza la sua sorellina.

Lo straziante momento in cui Carol e Tyreese lo scoprono si accompagna a una scelta molto difficile: per evitare che Lizzie uccida anche loro, Carol deve fingere che abbia fatto la cosa giusta.  Assecondare gli psicopatici, si sa, è il miglior modo per guadagnare tempo e salvarsi da loro.

Con le lacrime agli occhi, Carol lo fa con Lizzie. Con il mostruoso spettacolo del corpicino straziato di Mika ancora nella mente, Carol mette al sicuro Tyreese e accompagna Lizzie nel bosco per raccogliere fiori da dare a Mika quando risorgerà.

Felice di essere stata compresa, la ragazzina la accompagna… Ed è in questo momento che Carol Peletier dovrà compiere il gesto più difficile della sua vita. Con la morte nel cuore, dice a Lizzie di guardare i fiori… E le spara in testa. 

Carol non sarà più la stessa. Era pronta ad allontanarsi da sola con Lizzie, alla quale volevo sinceramente bene. Ma sapeva che non sarebbe serivto.

C’era una sola cosa da fare. 

Guarda i fiori, Lizzie…

E mentre entrambe piangono, e Tyreese aspetta con il cuore spezzato, guardando Carol dalla finestra, echeggia il suono di uno sparo. Il tabù è stato infranto. Due bambine sono morte. E gli orrori che le persone - perché sempre di persone si tratta - sono in grado di compiere sono ancora lontani dal finire…

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