Black Mirror: Bandersnatch, ora potete giocare al minigame Nohzdyve

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La campagna promozionale di Black Mirror: Bandersnatch, il film interattivo della serie TV lanciato il 28 dicembre, prosegue con il minigioco Nohzdyve. Si tratta di uno dei titoli realizzati dal programmatore diciannovenne Stefan Butler.

Il protagonista del film interattivo di Black Mirror Netflix

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Una delle serie TV più enigmatiche ed apprezzate degli ultimi anni ha messo sul piatto - e sui nostri schermi - una nuova e per certi versi innovativa esperienza sensoriale. 

Ci riferiamo a Black Mirror, che con l'episodio speciale Bandersnatch - disponibile dallo scorso 28 dicembre - invita tutti gli spettatori a vivere in prima persona una storia non solo intrigante ma anche e soprattutto guidata dalle scelte degli stessi fan. Riprendendo la struttura dei classici librogame (o delle storie a bivio, per gli appassionati di fumetti), l'esperimento di casa Netflix si propone come un vero e prorio film interattivo a finali multipli.

Tanto deve Black Mirror: Bandersnatch al mondo dei videogiochi, e non a caso è ora possibile gocare davvero a Nohzdyve, minigioco realizzato dal programmatore diciannovenne Stefan Butler per la finta casa di sviluppo Tuckersoft.

Per entrare meglio nel clima costruito dalla puntata speciale di Black Mirror, potete allora fiondarvi sul sito ufficiale della Tuckersoft, la software house che si accorda con il protagonista per lo sviluppo e la pubblicazione del videogioco Bandersnatch. Il sito della Tuckersoft contiene rimandi a diversi titoli pubblicati dalla compagnia (ovviamente secondo la fiction dello show) e tra questi, cliccando sulla sua copertina, è possibile scaricare il gioco Nohzdyve visibile nei minuti iniziali della puntata. Dal sito è infatti possibile effettuare il download della ROM del gioco utilizzabile con un emulatore ZX Spectrum - il personal computer di Sinclair creato nel 1982 e prodotto fino all'86.

Nohzdyve può essere gicato solo ed esclusivamente con l'ausilio di un emulatore di ZX SpectrumNetflix
La schermata iniziale di Nohzdyve, uno dei titoli realizzati dalla finta casa di sviluppo Tuckersoft

Il comparto grafico di Nohzdyve, anche per questo, è piuttosto scarno: anche l'offerta di gioco non è delle migliori e ricalca quella degli arcade platform del tempo. Si tratta di un semplice gioco in cui si controlla un personaggio in caduta libera tra due pareti, cercando di raccogliere dei bulbi oculari sparsi nello spazio.

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