FOX

I film preferiti del 2018 di Barak Obama

di -

Come ogni anno l'ex presidente stila una sua personale lista dei migliori film, libri e canzoni dell'anno appena passato. Ecco i 15 film imperdibili secondo Obama.

L'ex senatore americano Barack Obama Getty Images

34 condivisioni 1 commento

Condividi

Stilare liste delle cose migliori che abbiamo visto o fatto sono un the best di ogni fine anno. È un modo per ricordare e condividere tutto quello che ha segnato i 365 giorni passati.

Un personaggio che ama fare liste è l’ex presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama, che ne prepara una dal 2008. Una tradizione che non smette di divertirlo “è un momento che mi permette di riflettere sull’anno passato attraverso i libri, i film e la musica che considero più stimolanti, d’ispirazione” confessa in un post su Instagram.

E allora eccola lista dei migliori film del 2018 secondo Barack Obama:

Annientamento, adattamento cinematografico del romanzo di fantascienza scritto da Jeff VanderMeer, primo capitolo della trilogia dell’Area X.

Diretto da Alex Garland (Ex-Machina) ha come protagonista Natalie Portman nel ruolo di una biologa che partecipa insieme a quattro donne a una spedizione in un’area segreta da cui nessun fa ritorno.

Black Panther, film campione d’incassi in America è la trasposizione del fumetto DC delle avventure del famoso supereroe di pelle nera. Il regista Ryan Coogler (Creed) ha diretto un fantastico cast di attori, tra cui spiccano Chadwick Boseman e Lupita Nyong’o.

BlacKkKlansman, il nuovo film di Spike Lee, Grand Prix Speciale della Giuria al festival di Cannes, non poteva mancare nella lista di Obama, che lo stesso Lee ha definito “il Salvatore, il Gesù nero”.

John Davis Washington (figlio di Denzel) e Adam Driver sono i protagonisti di un poliziesco, in cui un poliziotto afro-americano riesce a entrare a far parte del Ku Klux Klan.

Blindspotting, l’esordio cinematografico del regista messicano Carlos Lòpez Estrada è dedicato alla città di Oakland (California), dove l’amicizia fraterna tra Collin e Miles viene messa a dura prova quando il primo assiste all'uccisione di un afroamericano da parte di un poliziotto bianco.

Burning, il film di Lee Chang-dong è tratto da Barn Buring, un racconto breve di Haruki Murakami, in cui la relazione d’amore di una coppia viene messa in discussione da un misterioso ragazzo, interpretato da Steven Yeun (Glenn di The Walking Dead).

I temi cari al regista ci sono tutti: dalla realizzazione come romanziere del protagonista (il regista è anche un famoso scrittore) alle difficoltà sociali nella Corea del Sud.

Morto Stalin se ne fa un altro del regista scozzese Armando Iannucci esplora la natura del potere utilizzando la chiave della black comedy. Basato sulla graphic novel di Fabien Nury e Thierry Robin, il film narra gli ultimi giorni di Stalin e la feroce guerra di successione.

Eighth Grade scritto e diretto dal comico Bo Burnham, è la storia di Kayla Day (Elsie Fischer) una ragazzina che durante l’ultimo anno di scuola media vive un’esistenza segnata dalla solitudine e dall’ansia.

Super connessa sui social (ha addirittura un canale YouTube dove dispensa consigli di self-help) Kayla ha invece forti difficoltà a relazionarsi con le persone che la circondano.

Se la strada potesse parlare è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di James Baldwin.

Diretto dal Premio Oscar Barry Jenkins (Moonlight) il film è un piccolo gioiello che narra la storia di Tish (Kiki Layne) e Fonny (Stephan James), giovani innamorati nel quartiere Harlem degli anni Settanta. Il loro amore sarà tormentato dall’accusa di stupro che un poliziotto razzista muoverà contro Fonny.

Senza lasciare traccia, diretto da Debra Granik (che la regista Jane Campion vorrebbe assolutamente vedere tra le candidate ai prossimi Oscar) è una storia delicata sul desiderio di sopravvivenza lontano dalla società. Will (Ben Foster) un ex veterano dell'esercito americano e Tom (Thomasin McKenzie) la sua figlia adolescente, vivono in un campo segreto nel grande parco di Portland. Il loro forte legame verrà messo alla prova quando le forze dell’ordine li costringeranno ad andarsene.

Minding the Gap è il documentario di Bing Liu sulla sua amicizia con Zack e Keire. Il film intreccia il loro passato da skater a un presente familiare difficile, mostrando l’inevitabile divario tra adolescenza ed età adulta.

The Rider, vincitore del Premio Art Cinéma al Festival di Cannes, il film (quasi un documentario) esplora la vita vera del protagonista Brady dopo un gravissimo incidente (uno stallone gli calpestò il cranio durante un rodeo).

La regista cinese Chloé Zao segue il cammino di ricerca del ragazzo che tenta di riprendere il controllo del suo destino e della sua vita.

Roma è il film più amato dalla critica e dal pubblico, vincitore del Leone d’Oro allo scorso Festival di Venezia, ci si aspetta vinca anche l’Oscar come miglior film straniero.

Alfonso Cuarón ritrae una famiglia medioborghese messicana dei primi anni Settanta (fortemente ispirata alla sua) e il suo rapporto meraviglioso con la domestica india Cleo. Una storia che riflette il dislivello sociale in un Paese segnato dalle rivolte.

Un affare di famiglia riporta il regista giapponese Hirokazu Kore'eda a trattare dei rapporti familiari. Il film, vincitore della Palma d’Oro al Festival di Cannes, racconta di una famiglia atipica che sopravvive ai margini della società grazie a lavori precari e piccoli furti. Il gruppo accoglie Yuri, una bambina fuggita di casa che in questa nuova “famiglia” trova cure e amore.

Support the Girls è una commedia femminista girata da Andrew Bujalski. Regina Hall interpreta l’infaticabile manager del Double Whammies, un “bar dello sport con le curve”.

Le ragazze che lavorano per lei sono come una famiglia, ma nel corso di una giornata impegnativa il suo inguaribile ottimismo è testato da impiegati imprecisi, cattivi clienti e un capo insopportabile.

Won’t You Be My Neighbor? È il documentario di Morgan Neville dedicato a Mister Fred Rogers. La vita e l’eredità del famoso conduttore televisivo di programmi per bambini, diventano un film emozionante e commovente. Uno sguardo affettuoso a un uomo che ha fatto la storia della TV americana dagli anni Sessanta fino al 2001, anno in cui si ritira per combattere un fatale cancro allo stomaco.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.