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Al CES 2019 il primo reale smartphone pieghevole, e non è di Samsung

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Royole FlexiPai è il primo reale smartphone pieghevole sul mercato. Presentato al CES 2019, il dispositivo si piega al centro e funziona sia come smartphone che come tablet. L'hardware è definitivo, ma il software è da affinare.

Immagine stampa del Royole FlexiPai Royole

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Le novità di certo non mancano al CES 2019 di Las Vegas. Dopo il televisore OLED 4K da 65" arrotolabile di LG, arriva il primo reale smartphone pieghevole. E a differenza di quanto si possa ipotizzare, la novità non porta la firma di una grande colosso come Samsung, ma di un marchio meno noto ai più come Royole.

Il Royole FlexiPai è un dispositivo già disponibile sul mercato, e punta tutto sul design innovativo. Lo smartphone che si crede un tablet (o viceversa) include il processore Qualcomm Snapdragon 855, 6 o 8 gigabyte di RAM, 128GB (1.388 euro) o 256GB (1.539 euro) di memoria interna e un modulo fotografico a doppia lente 16MP+20MP.

Immagine stampa del Royole FlexiPaiHDRoyole

L'aspetto più interessante del dispositivo è ovviamente lo schermo AMOLED da 7.8 pollici pieghevole. Il sistema meccanico, almeno stando agli organi di stampa presenti alla fiera, funziona molto bene, restano invece dei dubbi sul software.

Royole ha confermato che l'hardware è definitivo, il software invece (una versione personalizzata di Android 9.0) necessita ancora di qualche accorgimento. Si attendono dunque sostanziosi aggiornamenti nell'immediato futuro, considerando che il dispositivo viene venduto con un software, a quanto sembra, incompleto.

Immagine stampa del Royole FlexiPaiHDRoyole

L'interfaccia utente, almeno per la schermata Home, passa correttamente dalla modalità tablet a quella smartphone, ma la renderizzazione dei contenuti o di alcune applicazioni lascia a desiderare. Commento amaro anche per il reparto fotografico, che secondo Engadget ha un solo aspetto positivo: funziona.

Il futuro degli smartphone sembra ormai chiaro: display più grandi in corpi più piccoli. La difficoltà sta nel proporre un design accattivante e un software in grado di gestire la convivenza di due modalità. Google ha grandi piani in tal senso, e potrebbe dare una sostanziosa mano a Royole per rendere il suo FlexiPai ancora più interessante.

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