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Google, il nuovo radar sensoriale è stato approvato dalla FCC

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Google può portare il suo Project Soli allo step successivo grazie al via libera della FCC. I sensori radar alla base della tecnologia permettono di controllare dispositivi digitali con un semplice schiocco delle dita o altri movimenti delle mani.

Uno schiocco di dita per controllare gli accessori grazie alla tecnologia Project Soli di Google Google

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I dispositivi touch, come smartphone e tablet, possono essere controllati tramite gesture, queste tuttavia, per definizione, richiedono un contatto fisico. Nel 2015, invece, il team Advanced Technology and Projects (ATAP) di Google mostrò un sensore basato su un radar che permetteva di interagire con dispositivi digitali mediante un semplice schiocco di dita (no, non stiamo parlando di Thanos).

Come funziona il Project Soli di Google theverge.com / Google

Ebbene, un po' a sorpresa, i primi giorni del 2019 hanno rivelato che la Federal Communications Commission (FCC) ha approvato la tecnologia creata da Big G. Più, precisamente è stato concesso a Project Soli - questo il nome del progetto - di utilizzare le frequenze comprese tra i 57 e i 64 Ghz, che sono più alte rispetto a quelle normalmente usate dai dispositivi elettronici, ma comunque in linea con i limiti imposti dall'Istituto Europeo per gli Standard nelle Telecomunicazioni.

La FCC ha inoltre sottolineato che i sensori di Project Soli possono essere addirittura utilizzati in aereo, ovviamente rispettando le normative della Federal Aviation Administration sull'utilizzo di dispositivi elettronici portatili.

Lo scopo di Project Soli

Ideato dagli studenti dell'Università di St. Andrews (la più antica università della Scozia), l'obiettivo dei sensori Soli è quello di sostituire azioni fisiche come swipe o pulsanti su schermo con controlli virtuali che sfruttano sensori radar per rilevare il movimento delle mani.

Una tecnologia talmente avanzata da riconoscere le mani e in grado di non confonderle con oggetti in metallo, plastica o altri materiali.

La disputa con Facebook

A marzo 2018 risale la richiesta di Google alla FCC per l'utilizzo di frequenze più alte. Un via libera che spinse un altro colosso tech come Facebook alla protesta, avvisando le parti interessate di probabili problemi relativi a possibili interferenze con altre tecnologie già esistenti.

Le due aziende hanno in seguito trovato un punto d'incontro: Google ha optato per l'utilizzo di frequenze più basse di quelle inizialmente proposte e Facebook ha fatto un passo indietro.

Quando?

Nonostante la FCC abbia accettato le richieste di Google per portare allo step successivo la tecnologia di Project Soli, è probabile che ci vorrà ancora del tempo prima di vedere i sensori radar in questione installati su prodotti come smartphone della serie Pixel o su Chromebook. 

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