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Il genetista delle bambine con DNA modificato rischia la pena di morte

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He Jiankui, genetista che, lo scorso 26 novembre, annunciò di aver contribuito alla nascita di due bambine geneticamente modificate, rischierebbe la condanna a morte da parte del governo cinese.

He Jiankui, il genetista cinese che ha lavorato alla nascita di due bambine con DNA modificato AP/Mark Schiefelbein

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Ricordate lo scienziato He Jiankui che, il 26 novembre scorso, annunciò di aver lavorato alla nascita di due bambine geneticamente modificate di nome Lulu e Nana?

Ebbene, come ci si poteva aspettare, la notizia della nascita di due esseri umani il cui patrimonio genetico è stato manipolato mediante l’ausilio della tecnica di chirurgia genetica CRISPR, non è stata accolta col massimo dell’entusiasmo dalla comunità scientifica internazionale.

Ancor meno positiva però è stata la reazione del governo cinese, che avrebbe addirittura posto in stato di fermo Jiankui. Ma non è tutto perché stando a quanto riportato dal The Telegraph, He potrebbe anche essere condannato a morte.

Una piastra contenente embrioni geneticamente modificati mediante iniezione della proteina CRISPR/Cas9HDAP/Mark Schiefelbein
Una piastra contenente embrioni modificati tramite iniezione della proteina CRISPR/Cas9

La notizia di un tale rischio per Jiankui viene da un altro genetista, Robin Lovell-Badge, che è stato responsabile dell’organizzazione del forum internazionale di Hong Kong, durante il quale He ha presentato (in maniera poco convincente) il suo straordinario lavoro.

Il governo cinese ha dichiarato che lo scienziato sarebbe colpevole di aver infranto le leggi cinesi, e da qui lo stato di fermo.

L’aver portato avanti la sperimentazione nonostante la consapevolezza dell’illegalità della stessa, sarebbe infatti costato a Jiankui l’accusa di corruzione e abuso.

Come già anticipatovi nel nostro scorso articolo, la modifica del DNA di Lulu e Nana è avvenuta inviando gli spermatozoi del padre verso le cellule uovo della madre, facendoli seguire da una proteina CRISPR/Cas9 in grado di favorire la sostituzione del gene CCR5, rendendo così le bambine resistenti al virus dell’HIV.

Il momento in cui la proteina CRISPR/Cas9 viene iniettataHDAP/Mark Schiefelbein
Il momento dell'iniezione della proteina CRISPR/Cas9

Nonostante però il nobile intento, tutto il mondo ha cominciato a chiedersi quanto possa ritenersi giusto metter lo zampino, in maniera così invasiva, sul destino biologico di un essere umano.

The Telegraph parla inoltre di vere e proprie minacce di morte indirizzate al genetista cinese, le quali, unite alla possibile pena capitale del governo cinese, mettono Jiankui in una posizione a dir poco difficile.

In ogni caso, le indagini per determinare la colpevolezza o meno di He sono ancora in corso, e non resta altro da fare che attendere col fiato sospeso la risoluzione di uno dei casi eticamente più controversi della storia dell’uomo.

E voi che ne pensate? Credete che la faccenda possa chiudersi felicemente per Jiankui?

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