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La Cina ha pubblicato la prima foto a 360° del 'lato oscuro della Luna'

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Chang'e 4, missione del programma cinese d’esplorazione spaziale, ha permesso di ottenere delle sbalorditive immagini del “lato oscuro” della Luna, per la precisione del cratere Von Kármán.

Una foto del rover Yutu-2 sulla Luna CNSA/CLEP

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La missione spaziale cinese Chang'e 4, lanciata con successo il 7 dicembre del 2018, può contare su un orbiter, un lander e un rover di nome Yutu-2 per riuscire a esplorare “il lato oscuro della Luna”.

Ed è proprio il rover Yutu-2 che, dopo una pausa di circa cinque giorni, ha trasmesso le prime immagini dell’allunaggio su questo “lido” finora sconosciuto, corrispondente al cratere Von Kármán, cratere che può vantare un diametro di circa 186 chilometri.

Per godervi il momento dell’atterraggio, non dovete far altro che visionare la clip di seguito.

L’evento è stato ripreso dall'emittente nazionale cinese China Central Television.

Gli addetti ai lavori del CNSA (l’Agenzia spaziale cinese) hanno usato il rover Yutu (Yutu sta per “coniglio di giada”) per effettuare un giro attorno a Chang’e-4, con ogni probabilità per verificarne l’integrità dopo l’allunaggio, dato che quest’ultimo non è stato semplice da effettuare. La difficoltà nell’atterraggio è derivata dal dover cercare una "zona piatta" della Luna, priva di grossi sassi nei dintorni.

I ragazzi del CNSA fanno sapere che, per fortuna, tutto si è svolto senza intoppi, riuscendo così a regalare al mondo intero una spettacolare immagine virtuale a 360° del luogo dell’atterraggio, immagine ripresa da un braccio robotico di Chang’e-4 e osservabile di seguito.

Adesso però andiamo a vedere i dettagli dell'allunaggio di Chang’e-4 e il motivo alla base dell'esistenza di un "lato oscuro della Luna".

I dettagli dell’allunaggio

Andando poi a vedere i particolari dello svolgimento della straordinaria impresa di allunaggio, il lander di Chang’e-4, che può vantare un peso di ben 1.200 chili, ha permesso al “leggerissimo” (soli 140 chili di peso) rover Yutu-2 di metter piede sulla superficie lunare.

Chang’e-4 è riuscita così a stabilire un record assoluto, essendo la prima sonda atterrata sull’emisfero lunare non visibile dal nostro pianeta. La missione cinese è entrata in orbita il 12 dicembre scorso, portandosi successivamente in un’orbita polare ellittica e comunicando con la Terra grazie al satellite artificiale Queqiao, indispensabile per interagire con il Centro di controllo e comando aerospaziale di Pechino.

Ma perché esiste un lato oscuro della Luna? Scopriamolo subito!

Perché si parla di “lato oscuro della Luna”?

L’esistenza di un “lato oscuro della Luna” è dovuto a un fenomeno fisico chiamato rotazione sincrona, in base al quale un corpo orbitante presenta un periodo di rotazione uguale al suo periodo di rivoluzione, mostrando sempre la stessa faccia al corpo attorno al quale orbita. Dunque per questo la Luna mostra sempre la medesima faccia al nostro pianeta.

Ora non ci resta altro da fare che attendere ulteriori sviluppi dalla missione spaziale cinese Chang’e-4.

E voi che ne pensate? Sbalorditi dalle immagini del lato oscuro della luna?

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