FOX

Le più belle frasi tratte dal libro Guida galattica per autostoppisti

di -

Una raccolta di citazioni tratte dal primo capitolo dell’omonima saga letteraria scritta da Douglas Adams.

Guida galattica per autostoppisti Mondadori

4 condivisioni 0 commenti

Condividi

Il romanzo di Douglas Adams è un divertente mix di fantascienza e ironia: la storia di Arthur, che nello stesso giorno scopre la demolizione della propria casa prima e quella del proprio pianeta dopo, ci conduce in un viaggio spaziale in compagnia di creature assurde, domande senza risposta apparente e riflessioni acute, in grado di strappare più di un sorriso.

Da questo libro, diventato nel 2005 un film, ho tratto una selezione di alcune delle frasi più divertenti, cinicamente realistiche e ironiche.

Guida galattica per gli autostoppistiMondadori

“Questo suo amico era arrivato sulla Terra circa quindici anni terresti prima, e aveva fatto di tutto per integrarsi nella società terrestre. E, bisogna ammettere, con un certo successo. Per esempio, aveva passato quei quindici anni fingendo di essere un attore disoccupato, il che era abbastanza plausibile.”

“È importante e risaputo che le cose non sempre sono ciò che appaiono. Per esempio sul pianeta Terra gli uomini hanno sempre ritenuto di essere più intelligenti dei delfini. Sostenevano infatti che mentre loro avevano inventato un sacco di cose, come la ruota, New York, le guerre, ecc., i delfini non avevano fatto altro che sguazzare nell'acqua divertendosi. Al contrario invece, i delfini sapevano da tempo dell'imminente distruzione della Terra e avevano tentato più volte di avvertire l'umanità dell'incombente pericolo; ma i loro messaggi erano stati fraintesi e interpretati come divertenti tentativi di dare calci a palle da football o di fischiare per avere bocconcini prelibati. Così alla fine i delfini rinunciarono e se ne andarono dalla Terra coi propri mezzi, poco prima che arrivassero i vogon.”

“Per anni le radio erano state sintonizzate premendo bottoni e girando manopole; poi, quando la tecnologia si era perfezionata, i comandi erano diventati sensibili al tocco. Bastava sfiorare i pannelli con le dita, ed era fatta. Adesso, addirittura, ci si limitava ad agitare la mano in direzione dei componenti: e si sperava.”

“A chiunque sia capace di farsi eleggere Presidente non dovrebbe essere permesso di assumere l'incarico.”

“Una delle difficoltà maggiori che aveva Trillian nel suo rapporto con Zaphod era riuscire a distinguere tra quando Zaphod fingeva di essere stupido solo per cogliere di sorpresa le persone, quando fingeva di essere stupido perché non voleva rompersi le scatole a pensare e voleva qualcun’altro che lo facesse per lui, e quando fingeva di essere ignominosamente stupido per non far capire che effettivamente non capiva cosa stava succedendo, ovvero per non far capire che in quel momento era davvero stupido.”

“Ripristineremo la normalità appena saremo sicuri di cosa sia in ogni caso il normale. Grazie.”

“Lo spazio è vasto. Veramente vasto. Non riuscireste mai a credere quanto enormemente incredibilmente spaventosamente vasto esso sia. Voglio dire, magari voi pensate che andare fino alla vostra farmacia sia un bel tratto di strada, ma quel tratto di strada è una bazzecola in confronto allo spazio.”

“La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte ben riconoscibili, ovvero le fasi della Sopravvivenza, della Riflessione e della Decadenza, altrimenti dette fasi del Come, del Perché e del Dove. La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda 'Come facciamo a procurarci da mangiare?', la seconda dalla domanda 'Perché mangiamo?' e la terza dalla domanda 'In quale ristorante pranziamo oggi?”

“Il problema restava inalterato: quasi tutti si sentivano tristi e infelici, perfino quelli che avevano gli orologi digitali. Erano sempre di più quelli che pensavano che fosse stato un grosso errore smettere di essere scimmie e abbandonare per sempre gli alberi. E c’erano alcuni che arrivavano a pensare che fosse stato un errore perfino emigrare nella foresta, e che in realtà gli antenati sarebbero dovuti rimanere negli oceani.”

“L'enciclopedia galattica Definisce il robot ‘un apparecchio meccanico destinato a svolgere il lavoro di un uomo’. La divisione marketing della Società Cibernetica Sirio definisce il robot 'l'amico di plastica con cui è bello stare'. La guida galattica per gli autostoppisti definisce la divisione marketing della Società Cibernetica Sirio ‘un branco di idioti rompiballe che saranno i primi a essere messi al muro quando verrà la rivoluzione’ e mette una nota a piè di pagina dove dice che i curatori saranno lieti di ricevere domande d'impiego da chiunque sia interessato a fare il redattore di robotica. Curiosamente un'edizione dell'Enciclopedia galattica, che per un caso fortunato è stata portata da una distorsione temporale di mille anni avanti nel futuro, definisce la divisione marketing della Società Cibernetica Sirio ‘un branco di idioti rompiballe che sono stati i primi a essere messi al muro quando c'è stata la rivoluzione’”

“Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitare intorno a esso, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, c'è un piccolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.”

“Questo pianeta ha –o piuttosto aveva – un problema, che era questo: la maggior parte della gente che ci vive era scontenta per la maggior parte del tempo. Furono suggerite molte soluzioni per questo problema, ma gran parte di esse erano basate sui movimenti di piccoli pezzi verdi di carta, il che è bizzarro, dato che, tutto considerato, non erano i piccoli pezzi verdi di carta ad essere scontenti.”

“È assai piacevole vedere che il vostro entusiasmo per il nostro pianeta permane inalterato, per cui ci teniamo ad assicurarvi che i missili telecomandati che in questo momento si stanno dirigendo verso la vostra nave sono parte integrante dell’accoglienza speciale che riserviamo ai nostri clienti più entusiasti, e che le testate nucleari dei detti missili ci sono ovviamente solo a titolo di cortesia. Non vediamo l’ora che diventiate nostri clienti nella vita futura... Grazie.”

“’Quarantadue!’ urlò Loonquawl. ‘Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni?’
‘Ho controllato molto approfonditamente,’ disse il computer, ‘e questa è sicuramente la risposta. A essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda.’”

“Se c'è in giro una cosa più importante del mio Io, dimmelo che le sparo subito.”

“Secondo la legge, la Ricerca delle Verità Ultime è chiaramente prerogativa inalienabile degli operatori del pensiero. Non vorrete mica che una qualsiasi fottuta macchina trovi lei le risposte e ci lasci senza lavoro, eh? Voglio dire, a cosa serve che noi stiamo alzati fino a notte fonda discutendo sulle possibilità dell'esistenza di un Dio, se poi questa macchina qui è capace senza il minimo sforzo di darvi la mattina dopo il fottuto numero di telefono di Dio in persona?”

“Il tempo è una illusione. L'ora di pranzo è una doppia illusione.”

“Con una paperella di gomma non si è mai soli.”

“C'è una teoria che afferma che, se qualcuno scopre esattamente qual è lo scopo dell'universo e perché è qui, esso scomparirà istantaneamente e sarà sostituito da qualcosa di ancora più bizzarro ed inesplicabile. C'è un'altra teoria che dimostra che ciò è già avvenuto.”

“Una delle cose che Ford Prefect aveva sempre trovato difficile comprendere a proposito degli esseri umani era che avevano il vizio di affermare e ripetere cose assolutamente ovvie, come risultava evidente da frasi quali 'Che bella giornata!' o 'Come sei alto!' oppure 'Oddio, mi sembra che tu sia caduto in un pozzo profondo nove metri: ti sei fatto male?'. In un primo tempo Ford si era fatto una sua teoria per spiegare questo strano comportamento. Aveva pensato che le bocche degli esseri umani dovessero continuamente esercitarsi a parlare per evitare di rimanere inceppate. Dopo avere osservato e riflettuto per alcuni mesi, Ford aveva abbandonato questa sua teoria per un'altra. Aveva pensato che se gli esseri umani non si esercitavano in continuazione ad aprire e chiudere la bocca, correvano il rischio di cominciare a far lavorare il cervello. Dopo un po' aveva abbandonato anche questa teoria, considerandola eccessivamente cinica, e aveva deciso che in fondo gli esseri umani gli piacevano molto, anche se non poteva mai fare a meno di preoccuparsi e disperarsi davanti alla terribile quantità di lacune che le loro conoscenze presentavano.”

“Anticamente, nelle nebbie dei tempi più remoti, nei grandi giorni gloriosi dell'ex Impero Galattico, la vita era selvaggia, aspra e forte, e in gran parte esentasse.”

"Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: 'Mi rifiuto di dimostrare che esisto' dice Dio 'perché la dimostrazione è una negazione della fede, e senza fede io non sono niente'. "Ma' dice l'uomo 'il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu esisti, e dunque, grazie a questa dimostrazione, Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti. Q.E.D. Quod Erat Demonstrandum.' 'Povero me!' dice Dio. 'Non ci avevo pensato!' e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica.”

“La Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia. Uno, costa un po' meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO.”

“Non è sufficiente godere della bellezza di un giardino? Che bisogno c'è di credere che nasconda delle fate?”

E voi, avete trovato la risposta “alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto”? Oppure vi fidate di quel che dice Pensiero Profondo e, ogni qualvolta non sapete che cosa dire, rispondere “42”? Insomma, chi di voi ha letto e amato Guida galattica per autostoppisti e non perde occasione per citarlo?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.