FOX

Argo: è morto Tony Mendez, l'agente della CIA portato sullo schermo da Ben Affleck

di -

Tony Mendez, l'ex agente della CIA diventato famoso per la spregiudicata azione sotto copertura raccontata da Ben Affleck nel film Argo, è morto all'età di 78 anni.

Il poster del film Argo con Ben Affleck Warner Bros.

105 condivisioni 0 commenti

Condividi

Se n'è andato a 78 anni Tony Mendez. L'ex agente della CIA, diventato famoso per il rocambolesco salvataggio di 6 diplomatici USA durante la "crisi degli ostaggi" in Iran, portato sullo schermo da Ben Affleck nel film Argo, è morto sabato 19 gennaio 2019.

Come scrive Variety, la notizia è stata data su Twitter da Christy Fletcher, l'agente letterario dell'ex ufficiale che, dopo essere andato in pensione, ha intrapreso con successo la carriera di scrittore:

Alla fine, questa mattina presto, Antonio (Tony) J. Mendez si è arreso al Parkinson, che gli era stato diagnosticato più di 10 anni fa. Se n'è andato circondato dall'affetto dei suoi familiari e mancherà moltissimo a tutti. L'ultima cosa che lui e sua moglie Jonna hanno fatto è stato consegnare il loro nuovo libro all'editore. [Tony, n.d.r.] è morto con la consapevolezza di avere finito di scrivere le storie che voleva raccontare. L'ultimo saluto sarà una cerimonia privata nel cimitero di famiglia, in Nevada.

Cordoglio e affetto sono stati espressi anche da Ben Affleck:

Tony Mendez era un vero eroe americano. Era un uomo di straordinaria eleganza, stile, umiltà e gentilezza. Non ha mai cercato le luci della ribalta per quello che ha fatto, ha semplicemente ambito a servire il suo Paese. Sono orgoglioso di avere lavorato con lui e di avere raccontato una delle sue storie.

La carriera di Tony Mendez e l'operazione Canadian Caper

La carriera di Tony Mendez nella CIA è iniziata nel 1965 nello stesso modo "cinematografico" in cui è proseguita. L'allora 25enne ha risposto a un annuncio per un grafico e si è ritrovato a organizzare e curare le operazioni sotto copertura degli agenti dell'organizzazione per la sicurezza nazionale USA. 

Nel corso degli anni, ha lavorato in Asia Meridionale, nel Sud Est Asiatico e in Medio Oriente e nel 1980 gli è stata affidata la delicata missione di recupero di 6 diplomatici americani a Teheran, in Iran, sfuggiti all'assalto dell'ambasciata USA, culminato nella cosiddetta "crisi degli ostaggi".

I fuggitivi hanno trovato protezione presso i diplomatici del Canada e Mendez ha organizzato la loro fuga dal paese facendoli passare per i membri di una troupe canadese che stava girando un film di fantascienza.

L'operazione, il cui nome in codice era "Canadian Caper", è passata alla storia per la sua incredibile, sfacciata genialità e nel 2012 è stata portata sul grande schermo da Ben Affleck nel film Argo.

Benché la pellicola presenti alcune licenze narrative, la storia è sostanzialmente quella che è stata raccontata sul grande schermo (a partire dal libro di memorie di Mendez, Master of Disguise: My Secret Life in the CIA, e da un articolo di Wired, The Great Escape: How the CIA Used a Fake Sci-Fi Flick to Rescue Americans from Tehran) ed è stata premiata dal pubblico e dalla critica con ragguardevoli incassi e 3 Oscar (Miglior film, Migliore sceneggiatura non originale e Miglior montaggio), 2 Golden Globes (Miglior film drammatico e Miglior regia) e 3 BAFTA (Miglior film, Migliore regia e Miglior montaggio).

Tony Mendez si è ritirato dalla CIA nel 1990 e, con la moglie Jonna Hiestand Goeser (anche lei ex agente, sposata in seconde nozze dopo la morte della prima compagna, Karen), ha fatto parte del Consiglio di Amministrazione dell'International Spy Museum di Washington.

Nel mentre, si è dedicato anche alla carriera di scrittore. Oltre a Master of Disguise: My Secret Life in the CIA (1999), ha pubblicato altri due libri. Spy Dust: Two Masters of Disguise Reveal the Tools and Operations that Helped Win the Cold War, del 2003 e al quale ha partecipato anche Jonna, e Argo: How the CIA and Hollywood Pulled Off the Most Audacious Rescue in History, che ha realizzato nel 2012 con Matt Baglio e che racconta con maggiori dettagli la vicenda Canadian Caper.

Ma, stando alle parole della sua agente, l'eredità letteraria dell'ex ufficiale non finisce qui.

Chissà se sarà materiale per un altro film di successo?

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.