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Revenant - Redivivo: la trama del film con DiCaprio e la storia che l'ha ispirato

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Leonardo DiCaprio è il protagonista dell’incredibile storia di Hugh Glass in Revenant – Redivivo, che sopravvisse ferito e isolato nell’inverno del Nord Dakota. Ecco la trama e la storia vera a cui è ispirato il film.

Una scena di Revenant 20th Century Fox

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Revenant – Redivivo è un film del 2015 diretto daAlejandro González Iñárritu e da Mark Lee Smith sulla storia di un survivor. Per il grande pubblico Revenant è e rimane la pellicola che ha fruttato il primo Oscar (dopo tanti tentativi) a Leonardo DiCaprio come Miglior attore.

La sceneggiatura è tratta dal romanzo Revenant - La storia vera di Hugh Glass e della sua vendetta del 2002, scritto da Michael Punke e liberamente ispirato a una storia vera.

Al fianco del protagonista DiCaprio, nel cast troviamo anche Tom Hardy, Will Poulter e Domhnall Gleeson. La pellicola ha ottenuto 3 Oscar su 12 candidature.

La trama

L'attacco dell'orso in RevenantHD20th Century Fox
Glass e lo scontro con l'orso

Ultimi mesi del 1823. Hugh Glass insieme al figlio Hawk, nato dalla defunta moglie Pawnee (appartenente a una tribù di indiani d’America) guida una spedizione di cacciatori attraverso il gelido inverno in Nord Dakota. Il gruppo viene attaccato dagli Arikara (un’altra tribù di Indiani), che decimano due terzi della spedizione. Con i superstiti, Glass decide di abbandonare il corso del fiume, lasciando le pellicce a riva e proseguendo a piedi, per essere meno esposti agli attacchi.

Durante il cammino Glass viene brutalmente attaccato da un orso, che lo lascia quasi in fin di vita. I suoi compagni devono decidere se ucciderlo, per porre fine alla sua agonia, o rimanere con lui fino alla morte. Alla fine, per decisione del Capitano Henry (che ha promesso una ricompensa di 300 dollari) restano con lui solo Fitzgerald, Bridger e il figlio Hawk, che poco dopo si accorge che il primo sta tentando di soffocare suo padre.

Scoperto dal ragazzo, Fitzgerald uccide Hawk (davanti agli occhi di Glass, che non può fare nulla per intervenire) e poi convince il compagno ad abbandonare l’uomo ferito, utilizzando la scusa che gli Arikara si stanno avvicinando. Ricongiunti con Henry, i due gli rivelano che Hugh è morto (anche se non è così).

Glass sopravvive e, appena riesce a muoversi, giura vendetta e s’incammina per la propria strada, evitando per miracolo diversi agguati degli Arikara. Incontra anche un indiano Pawnee, Hikuc, che gli dà qualcosa da mangiare e lo aiuta a curare le ferite. Poco dopo, Glass trova il nuovo amico impiccato da un gruppo di cacciatori francesi, che stanno violentando la figlia di un Arikara. Il cacciatore riesce a infiltrarsi, uccidere gli uomini e liberare la donna, anche se perde la sua borraccia.

Fuggendo a cavallo, Glass precipita in un burrone e trascorre la notte riscaldandosi all’interno della pancia del cavallo morto, dopo averlo eviscerato.

Il giorno seguente a Fort Kiowa arriva un sopravvissuto dei cacciatori francesi e Bridger riconosce la sua borraccia come di proprietà di Glass. Insieme a Henry organizza le ricerche e Glass viene ritrovato vivo e ferito. Il capitano chiede a Bridger perché abbia abbandonato Glass ancora vivo ma l’uomo scagiona il ragazzo, svelando le responsabilità di Fitzgerald che ha ucciso Hawk e nel frattempo ha rubato i soldi del capitano.

Lo scontro finale è senza esclusione di colpi: scovato, Fitzgerald uccide Henry e attacca Glass che con uno stratagemma spinge il nemico a valle, verso gli Arikara, che lo giustiziano ma risparmiano la vita a Hugh.

Ottenuta la propria vendetta, il redivivo crolla per terra, cullato da una visione della moglie.

La storia vera di Hugh Glass e l’attacco dell’orso

Leonardo DiCaprio in RevenantHD20th Century Fox
Leonardo DiCaprio interpreta Glass

Revenant è ispirato alla leggenda sul cacciatore Hugh Glass, nato nel 1783 e morto nel 1833. Glass era un esploratore e un marinaio, viaggiò a lungo, incontrò i pirati e gli indiani. Catturato dai Pawnee, divenne loro amico e sposò una donna di questa etnia.

Pochi anni dopo prese parte a una spedizione di cacciatori, negli Stati centrali degli USA, per recuperare animali da pelliccia. Il gruppo fu decimato da un attacco degli Arikara, decise di dividersi e Glass, quando si trovò tra i boschi con circa 30 uomini, fu attaccato dall’orso che aveva casualmente sorpreso insieme ai suoi cuccioli, scatenando la sua furia e il suo istinto di protezione.

Uccise l’animale ma riportò ferite gravissime, tanto che (proprio come avviene nel film) nessuno pensava che sarebbe sopravvissuto. I compagni, che erano stati pagati lautamente per vegliarlo fino alla sua ultima ora, lo abbandonarono ma lui riuscì a rimanere in vita e a riprendere la spedizione da solo, senza pellicce per coprirsi, senza viveri o armi. Secondo la leggenda, evitò di morire assiderato perché trovò ripari di fortuna, come all'interno del tronco di un albero.

Per evitare di morire d’infezione, si coprì con la pelle dell’orso, che i compagni avevano predisposto per lui come un sudario, e lasciò che le larve degli alberi mangiassero i suoi tessuti in necrosi.

Il viaggio di Glass durò sei settimane, tempo in cui riuscì a sopravvivere mangiando bacche e radici e in cui navigò verso Sud schivando gli attacchi degli Arikara ma facendosi aiutare da altri gruppi di indiani, come i Lakota.

Arrivato al forte, Glass incontrò Bridger, a cui risparmiò la vita e la condanna per la giovane età. Lo tutelò, garantendogli l’immunità. Su Fitzgerald, però, il cacciatore aveva propositi fermi di vendetta a cui dovette poi rinunciare, perché l’uomo era arruolato nell’esercito e quindi “intoccabile”. Glass dovette accontentarsi di 300 dollari di indennizzo.

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