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Zac Efron spiega perché ha accettato il ruolo di Ted Bundy

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La polemica sul rischio che Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile glorifichi Ted Bundy continua e Zac Efron ha deciso di intervenire. L'attore ha spiegato perché ha accettato il ruolo di Ted Bundy.

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Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile non è ancora arrivato in sala, ma sta già facendo discutere. E molto. Una buona fetta dell'opinione pubblica e parecchi addetti ai lavori temono che il film di Joe Berlinger su Ted Bundy contribuisca ad alimentare il mito oscuro del (purtroppo) famoso serial killer.

Il feroce omicida di 36 donne (ma potrebbero essere molte di più) è stato oggetto di culto per numerosi fanatici anche in vita e il 30esimo anniversario della sua esecuzione (avvenuta il 24 gennaio 1989) ha riacceso i riflettori sulla sua storia.

Dopo il rilascio del documentario Conversazioni con un killer: Il caso Bundy (diretto sempre da Joe Berlinger) da parte di Netflix, sui social ha preso piede un inquietante processo di glorificazione del "killer delle studentesse", la cui deriva estrema sta nell'attrazione sessuale che in molti dichiarano di provare per l'assassino.

Ma la serie della piattaforma di streaming (che ha condannato senza mezzi termini l'interesse morboso per Ted Bundy) non è che una parte del problema. Il vero nodo è che Zac Efron interpreti il serial killer in Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile.

Per molti, il fatto che l'ex stella di Disney sia un sex symbol e uno degli attori più amati in circolazione rischia di portare a un pericoloso processo di identificazione, con la conseguenza non solo di "ripulire" ma di "esaltare" l'immagine di Ted Bundy.

Nonostante l'endorsement a Zac da parte di una delle vittime scampate all'omicida seriale, la polemica non ha dato cenni di scemare. Per questa ragione, l'attore ha deciso di intervenire sulla vicenda e di spiegare perché ha accettato il ruolo di Ted Bundy.

In una intervista rilasciata a Variety, la star di film scanzonati come Cattivi vicini e Baywatch ha dichiarato di non aver detto di sì alla parte a cuor leggero:

All'inizio, ho avuto delle riserve in merito al fatto di interpretare un serial killer.

Zac ha spiegato che non ha scelto di calarsi nei panni di Ted Bundy (solo) per scrollarsi di dosso la fama di attore belloccio disimpegnato, ma per le implicazioni umane, emotive e psicologiche del personaggio e della storia:

[Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile, n.d.r.] racconta di un essere umano. Di qualcuno di cui, forse, avrei potuto essere amico. E di una storia d'amore da una prospettiva davvero unica. Non ho mai visto niente di simile prima. Per me è una cosa intrigante. È una questione psicologica, qualcosa che ti f**** il cervello.

L'attore ha rivelato che, quando ha iniziato a prepararsi al ruolo, ha provato inquietudine per la "normalità" di Ted Bundy. Una normalità in cui ha ritrovato diverse cose di sé:

È scattato subito qualcosa ed è stato davvero spaventoso. Si trattava del fatto che Ted e io avevamo diverse cose in comune nel nostro modo di comportarci. Aveva alcuni vezzi. Si può dire che fosse schivo e un po' timido. Era un ragazzo di bell'aspetto, che nascondeva il disagio con un sorriso. Non volevo correre il rischio di fare una imitazione.

Zac ha parlato con diverse persone che hanno conosciuto il serial killer e ha detto che tutte sono rimaste sconvolte quando hanno scoperto la sua natura:

Non potevano credere che un individuo così compassato, piacevole, intelligente, sorridente e calmo fosse responsabile di crimini tanto orrendi e terrificanti. E questo lo rende ancora più affascinante, perché è stato amato praticamente da tutti quelli che lo hanno conosciuto. Anche dai detenuti in prigione.

E proprio l'ambiguità di Ted Bundy è quello che ha reso consapevole l'attore di camminare su un filo sottile e gli ha fatto sentire la necessità di impegnarsi al massimo per evitare di trasformarlo in una figura di culto:

Sento la responsabilità di assicurarmi che [Extremely Wicked, Shockingly Evil and Vile, n.d.r.] non sia una celebrazione di Ted Bundy. O una sua glorificazione. Bensì, in definitiva, uno studio psicologico su chi era davvero. Lo dico in tutta onestà.

Zac riuscirà a convincere il pubblico? Dopo le polemiche esplose in seguito all'uscita del primo trailer, la risposta definitiva arriverà quando il film approderà in sala. Al momento, la data non è ancora stata comunicata, ma è probabile che sia rivelata presto. Restate sintonizzati per gli aggiornamenti.

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