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James Cameron su Aquaman: "Non avrei mai potuto girarlo, è troppo irrealistico"

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James Cameron ha promosso Aquaman "con riserva". Al regista il film del collega James Wan è piaciuto, ma ha aggiunto che non avrebbe mai potuto dirigerlo perché... è troppo irrealistico!

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James Cameron non è solo un regista sbanca botteghino, ma anche uno che non ha paura di dire quello che pensa. Dopo avere dichiarato che il dibattito sulla morte di Jack in Titanic "è semplicemente stupido", il filmmaker ha espresso la sua opinione su uno titoli più "hot" del momento, ovvero Aquaman.

Nel corso di una intervista con Yahoo!, il creatore della saga di Terminator e Avatar ha promosso il film di James Wan, ma ha aggiunto che non avrebbe mai potuto girarlo. Il motivo? Troppo irrealistico:

Penso che sia molto divertente. Ma io non avrei mai potuto girarlo. In tutta onestà, non avrei mai potuto dirigerlo, perché richiede una sorta di completa disconnessione onirica da ogni genere di legge fisica e dalla realtà. [Aquaman, n.d.r.] si colloca tra i miti greci e le favole e le persone si muovono sottacqua con la forza del pensiero, immagino. Ma è figo. Lo accetti alle sue condizioni.

Detto da un regista che ha fatto di cyborg e mondi fantastici i suoi cavalli di battaglia, può sembrare una provocazione bella e buona. Ma in realtà, la "critica" (se così si può definirla) di Cameron ha delle solide motivazioni.

Il filmmaker è un subacqueo di fama mondiale (possiede un flotta di sottomarini e varie tecnologie per l'esplorazione sottacqua e ha raggiunto in solitaria la Fossa delle Marianne) e la sua esperienza gli avrebbe impedito di dare briglia sciolta alla fantasia:

Ho passato migliaia di ore sottacqua e sono molto letterale sul mondo sottomarino. Deve sembrare reale. Un film come Aquaman può piacermi, ma non incontra il mio favore, perché non è realistico.

Cameron ha aggiunto che la pellicola con Jason Momoa ha (anche) perso l'occasione per sensibilizzare le persone sulla questione degli oceani. Ma riconosce che ha introdotto alcuni spunti di riflessione interessanti:

Alla fine, il film non offre alcun aiuto in merito alla comprensione degli oceani, alla loro esplorazione e alla necessità di preservarli. Tuttavia, è vero che sono presenti un paio di rimandi, tipo le balene e altre cose del genere, per ricordare che stiamo usando gli oceani come una toilette e una discarica. E per questo, applaudo la pellicola.

Dopo questa osservazione, ha aggiunto:

Sì, non avrei proprio potuto girare Aquaman.

Il regista ha concluso dicendo che nei sequel di Avatar ci saranno molte scene subacquee, ma "l'atmosfera sarà molto diversa".

James Cameron alla prima di Alita - Angelo della battagliaGetty Images
James cameron sul red carpet della première di Alita - Angelo della Battaglia

L'opinione di James Cameron è perfettamente comprensibile, ma ora come ora è davvero difficile immaginare Aquaman diverso da come l'ha realizzato James Wan.

Il mondo "onirico" subacqueo creato dal regista ha conquistato la critica (almeno, buona parte) e il pubblico, diventando il film del DC Extended Universe più redditizio di sempre.

Non a caso, Warner Bros. non solo ha già dato via libera al secondo capitolo della saga del Re di Atlantide, ma avrebbe anche messo in cantiere uno spin-off sui Trench.

A quanto pare, la pellicola sulle creature esiliate nella Fossa delle Marianne non sarà diretta da James Wan. Quindi, chissà. Magari il regista scelto per dirigerla farà tesoro delle parole di James Cameron e realizzerà un film "realistico".

E considerato quanto sono spaventosi i Trench, il risultato potrebbe essere davvero terrificante...

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