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Django Unchained: 25 curiosità sul film di Tarantino (e il cameo di Jonah Hill)

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Tra infortuni sul set, citazioni colte e cambi di sceneggiatura, ecco le curiosità più interessanti legate al western di Tarantino e al ruolo di Jonah Hill.

Django e il dott. Schultz in una sequenza di Djanjo Unchained Columbia Pictures

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Il Texas, la guerra di secessione alle porte, due storie che si incontrano e un destino comune: Django Unchained è questo e molto altro. Il film di Quentin Tarantino, premiato con due Oscar nel 2013, porta in scena il selvaggio West in salsa pulp.

La storia racconta di Django (“la D è muta”, come ha modo di osservare lo stesso personaggio nel corso del film) e del dott. King Schultz. Il primo è uno schiavo, il secondo un ex dentista tedesco, ora cacciatore di taglie. Dopo aver liberato Django, Schultz stringe un patto con il suo nuovo partner in affari. L'obiettivo è quello di ritrovare Broomhilda, la moglie di Django.

Da qui parte il viaggio dei due personaggi, che li porterà nel cuore dell’America di fine ‘800, fatta di schiavisti, differenze razziali e tante, tante sparatorie.

Dopo aver riassunto brevemente la trama di Django Unchained, è tempo di scoprire alcune curiosità sul film di Tarantino e sul ruolo di Jonah Hill, al centro di una vicenda piuttosto travagliata.

25 curiosità su Django Unchained

  1. Per il ruolo di Django la produzione considerò i nomi di Idris Elba, Terrence Howard, Chris Tucker, Michael Kenneth Williams, Tyrese Gibson e Will Smith. Tarantino, in verità, scrisse la sceneggiatura avendo in mente proprio Smith come attore principale, ma l’interprete rifiutò la parte. Il regista, allora, passò a Jamie Foxx, che accettò.
  2. Inizialmente, Christoph Waltz declinò il ruolo offerto da Tarantino, che però continuò a insistere. Alla fine, Waltz decise di accettare ma solo a una condizione: il suo personaggio non avrebbe mai dovuto agire in maniera negativa.
  3. Durante il primo incontro tra Tarantino e Franco Nero, il regista recitò a memoria (e cantò) numerose parti di Django, il film del 1966 con protagonista l’attore italiano cui si ispira proprio la pellicola di Tarantino.
  4. Cuba Gooding Jr. si candidò per il ruolo di Django, ma Tarantino non considerò l’offerta. L’attore, in seguito, dichiarò che questo rifiuto rappresentò la delusione più grande della sua carriera.
  5. Nel film, Jamie Foxx è in sella al suo cavallo, Cheetah, ricevuto alcuni anni prima come regalo di compleanno.
  6. Il ruolo di Ace Woody fu inizialmente offerto a Kevin Costner, che però lasciò la produzione dopo poco tempo per via di altri impegni. Già in passato Costner aveva declinato una proposta di Tarantino: il ruolo di Bill in Kill Bill, infatti, era stato ideato dal regista avendo in mente proprio l’attore protagonista di Robin Hood - Principe dei ladri e Balla coi Lupi.
  7. Anche Denzel Washington rientrò nella rosa di possibili interpreti candidati a recitare il ruolo di Django. L’attore, però, fu scartato perché considerato troppo vecchio.
  8. Leonardo DiCaprio si infortunò due volte nel corso delle riprese. Il primo incidente capitò durante la prova di alcune scene: un martello si ruppe e cadde sulla testa dell’attore. Il secondo infortunio, invece, avvenne durante la ripresa della scena della cena. Nel corso della sequenza, DiCaprio rompe accidentalmente un bicchiere, ferendosi alla mano. Il sangue che è possibile intravvedere sulla mano dell’attore durante questa scena, pertanto, è reale.
  9. Durante un allenamento, Christoph Waltz cadde da cavallo e si ruppe il bacino. Jamie Foxx, allora, volle sollevargli il morale regalandogli una sella con cintura di sicurezza incorporata. Regali a parte, l’infortunio di Waltz lo costrinse a girare le prime scene al comando di una carrozza, invece che su un cavallo, come inizialmente previsto.
  10. In un primo tempo, Franco Nero avrebbe dovuto impersonare Calvin Candie. L’attore italiano, però, propose un ruolo minore, ovvero quello di una figura misteriosa che alla fine del film si scopriva essere il padre di Django. La proposta, però, fu rifiutata, e a Nero fu assegnata la parte di Amerigo Vassepi.
  11. Nella versione originale della sceneggiatura era stato incluso il personaggio di Timmy, un giovane schiavo.
  12. Tarantino creò un personaggio dedicato a Michael Kenneth Williams. L’attore, però, fu costretto a rifiutare a causa dei suoi impegni sul set di Boardwalk Empire.
  13. Quentin Tarantino ha dichiarato che, tra tutti i personaggi creati per i suoi film, Calvin J. Candie è l’unico che disprezza veramente.
  14. Leonardo DiCaprio fu costretto a fermarsi diverse volte durante le riprese della scena della cena. Il motivo? L’attore si trovava in serie difficoltà a pronunciare così tante espressioni razziste. Samuel L. Jackson e Quentin Tarantino, alla fine, convinsero DiCaprio a continuare.
  15. Il nome Calvin J. Candie è un omaggio di Tarantino al regista italiano Giorgio Ferroni, che diresse numerosi Spaghetti Western, inclusa la trilogia con Giuliano Gemma composta dalle pellicole Un dollaro bucato, Per pochi dollari ancora e Wanted, uscite tra il 1965 e il 1967. In queste tre opere, Ferroni utilizzò gli pseudonimi Calvin J. Padget, Calvin Jackson Padget e Calvin Jakson Padget.
  16. Il fucile usato dal dott. Schultz è uno Sharps Buffalo del 1874, che iniziò a essere utilizzato circa 20 anni dopo rispetto a quanto suggerito dal film.
  17. I 12mila dollari pagati per la libertà di Broomhilda oggi equivalgono, considerando l’inflazione, a oltre 330mila euro.
  18. Con un’ora, sei minuti e 17 secondi, la performance di Christoph Waltz è la più lunga a essere stata premiata con l’Oscar al miglior attore non protagonista.
  19. Prima di Django Unchained, Jamie Foxx e Kerry Washington avevano già recitato il ruolo di marito e moglie nel film Ray del 2004. In quell’occasione, i due interpretavano Ray Charles e Della Bea Robinson.
  20. Tarantino ha svelato che Django e Broomhilda sono i bis-bis-bis-nonni di John Shaft di Shaft il Detective, film del 1971. Un primo indizio di questa illustre parentela è da ricercare nel nome del personaggio interpretato da Kerry Washington: Broomhilda Von Shaft.
  21. Secondo il critico cinematografico Alex Ross, l’alleanza tra Django e il dott. Schultz non è così irrealistica. Nella parte finale del 1800, infatti, diversi rivoluzionari tedeschi e progressisti europei lasciarono il Vecchio Continente per l’America, entrando a far parte del movimento anti-schiavitù.
  22. Nel film, uno dei membri della Smitty Bacall Gang si chiama Gerald Nash. Lo stesso nome è stato usato da Tarantino in Assassini nati - Natural Born Killers del 1994. In quell’occasione, Nash era un poliziotto ucciso dai protagonisti principali della pellicola, Mickey e Mallory.
  23. Verso la fine del film è presente una scena in cui alcuni uomini giocano a poker utilizzando come valuta le orecchie tagliate ad alcuni schiavi.
  24. Tarantino ha dichiarato che la scena dei lottatori mandingo, e la scena con i cani, in un primo tempo erano più lunghe e soprattutto più violente. Il regista spiega che le sequenze sono state riviste per evitare di traumatizzare il pubblico.
  25. L’uscita di Django Unchained in Cina fu ritardata di alcuni mesi. Prima di dare il via alla distribuzione, i censori del paese asiatico avanzarono precise richieste, tra le quali la diminuzione del sangue in diverse scene.

Che ruolo ha avuto Jonah Hill in Django Unchained?

Il rapporto tra Johah Hill e Django Unchained si è rivelato piuttosto tormentato. Inizialmente l’attore, conosciuto anche per la sua performance in The Wolf of Wall Street, avrebbe dovuto recitare un ruolo piuttosto importante, ovvero quello di Scotty Harmony. Si trattava del figlio di un trafficante di schiavi del sud, che avrebbe dovuto comprare Broomhilda per farne la sua amante. Il personaggio, però, fu completamente escluso dalla versione finale del film. Come mai?

Non certo a causa del cattivo rapporto tra Hill e Tarantino. La scintilla tra i due scoppiò fin dal primo incontro. Hill, secondo quanto riportato da MTV, dichiarò a proposito di Tarantino:

Ha visto ogni film in circolazione, anche quelli più brutti che hai fatto. Li ha visti tutti e ne conosce ogni momento. È un vero e proprio cinefilo, una persona alla mano.

La conversazione si concluse con l’offerta di Tarantino a Hill del già citato ruolo di Scotty. Hill, però, dovette rifiutare a causa dei suoi impegni:

Sono stato vicinissimo a non poter girare le scene del film a causa dei miei impegni. Scrissi una lettera a Tarantino per dirgli quanto fossi triste della cosa, e lui si commosse talmente tanto da decidere di spostare le date in cui si sarebbero dovute girare le mie scene.

Dopo il rifiuto del ruolo di Scotty, l'esperienza di Hill in Django Unchained si è limitata all’interpretazione di un membro dei Regulators, una sorta di Ku Klux Klan in stile Tarantino. Hill, però, non sembra aver dato molta importanza al fatto di aver recitato in una sola scena:

Come attore ti chiedi: ‘Non sarà strano recitare in una sola scena di un film?’ È come se non fossi veramente all'interno del film, e poi all’improvviso ne diventi parte. Poi ho pensato alla scena di Christopher Walken in Pulp Fiction. È una delle mie singole scene preferite, se non la mia preferita, e se c’è mai stato un regista in grado di fare queste cose, questo è Tarantino.

La copertina di Django UnchainedColumbia Pictures/Warner Bros.

Qual è la scena di Django Unchained che vi è rimasta più impressa?

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