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Shakespeare in Love: Gwyneth Paltrow tra gli screzi con Weinstein e la tentazione di rifiutare il ruolo

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Shakespeare in Love compie vent'anni e Gwyneth Paltrow ricorda i tempi in cui ha interpretato Lady Viola De Lesseps, il personaggio che l'ha portata alla vittoria di un premio Oscar nel 1999.

Gwyneth Paltrow ricorda Shakespeare in Love Getty Images

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Quando a Gwyneth Paltrow è stato proposto un ruolo da protagonista in Shakespeare in Love, l'attrice era tentata di rifiutare. Sicuramente non poteva immaginare che il film di John Madden avrebbe vinto un totale di sette premi Oscar e che uno se lo sarebbe aggiudicato proprio lei per la parte di Viola De Lesseps.

La ragione del suo iniziale tentennamento è da rintracciarsi nel fatto che la Paltrow stava attraversando un periodo poco felice. Lei e Brad Pitt si erano appena lasciati quando Gwyneth ha ricevuto il copione di Shakespeare in Love: l'attrice non aveva voglia di impegnarsi in nessun progetto.

La rottura era stata tremenda... e il pensiero di andare in Inghilterra e stare lontana da casa mi sembrava insopportabile. Non avevo neanche letto il copione. Mi dicevo: 'Non ce la faccio a leggere nulla adesso. Sto davvero male'.

Ma qualche mese dopo le cose sono cambiate, la Paltrow ha letto lo script e ne ha adorato ogni riga.

Non riuscivo a metterlo via. Era perfetto.

Così, dopo aver ottenuto il ruolo, è arrivata la vittoria agli Oscar del 1999.

È stato Jack Nicholson [a consegnarmi l'Oscar, n.d.R.]. Ho una storia divertente a riguardo: lui voleva chiedermi di uscire qualche tempo prima, ma io avevo un ragazzo!

Il film è particolarmente significativo per la Paltrow, perché è legato al suo più recente matrimonio con Brad Falchuk. Nei voti nuziali, infatti, pare che Falchuk abbia citato il famoso film.

Ha detto che non è un caso che io abbia interpretato una musa ispiratrice, perché è quello che rappresento per lui e ciò che sono nella vita. È stato molto dolce.

Le parole della Paltrow sono parte di una lunga intervista a Variety, in cui ha anche parlato della sua esperienza lavorativa con Harvey Weinstein, uno dei produttori di Shakespeare in Love e di numerosi altri progetti in cui Gwyneth era coinvolta. Weinstein è stato accusato di molestie sessuali da numerose donne, ma Gwyneth non si è mai lasciata intimidire.

Era un bullo, ma non ho mai avuto problemi ad affrontarlo. Non avevo paura di lui. Abbiamo litigato più volte, mi sentivo in dovere di contrastarlo perché ero il volto di Miramax [casa di produzione di proprietà di Weinstein, N.d.R.].

Malgrado il coraggio dimostrato, Gwyneth è tra le tante star ad aver subito dal produttore avances indesiderate. Ha dichiarato infatti di essere stata molestata da Weinstein quando aveva 22 anni. La Paltrow ha rifiutato le avances e ne ha poi parlato con Brad Pitt, che a quel tempo era il suo ragazzo. Successivamente, avvicinatosi a Weinstein durante la prima di un film, Pitt gli ha intimato di non provare a farlo una seconda volta.

I problemi tra la Paltrow e Weinstein non finiscono qui: sul set di Shakespeare in Love ce ne sono stati altri. Uno tra tutti? Pare che all'ultimo minuto Weinstein volesse sostituire Joseph Fiennes con Ben Affleck nel ruolo di William Shakespeare e che la Paltrow gli abbia fatto cambiare idea.

Gli ho detto: 'No, non puoi farlo. Serve un attore inglese'.

Alla fine, Weinstein ha dovuto demordere e Affleck ha recitato nella pellicola nei panni di Edward Alleyn. Weinstein ha negato di aver mai voluto Affleck nel ruolo del protagonista e lo ha fatto in un comunicato ufficiale.

Le uniche alternative per il ruolo di William Shakespeare erano Russel Crowe e Ethan Hawke, nessun altro. Ben Afflek ha svolto un lavoro incredibile nei panni di Ned Alleyn, che era la sola parte per cui era stato preso in considerazone.

La Paltrow non ritiene, comunque, che il nome di Weinstein e il suo coinvolgimento in Shakespeare in Love, che compie la bellezza di vent'anni, intacchino in alcun modo la qualità del film né il ricordo che i fan ne conservano.

È un film bellissimo. Un film non ha successo se non è bello, non quel tipo di successo.

Anche secondo voi è così?

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