Oscar 2019, il commento della premiazione in diretta [AGGIORNATO]

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La notte più stellare dell'anno cinematografico raccontata in diretta, Oscar dopo Oscar, con costanti aggiornamenti: segui con MondoFox la cerimonia degli Academy Awards 2019.

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[Update ore 05:20]

Continuano le sorprese sul gran finale! Il favoritissimo Roma non ce la fa proprio nella categoria più importante, superato da Green Book tra la sorpresa (e qualche contestazione) della platea. Cuaron quindi non riesce a vincere tutti i premi importanti e si deve "accontentare" di tre Oscar vinti e ritirati in prima persona.

[Update ore 05:10]

La sorpresa più grande della serata: Glenn Close è costretta ancora una volta a capitolare. Olivia Colman vince a sorpresa (ma con merito) per la sua incredibile interpretazione di La Favorita, evitando che il stupendo film di Yorgos Lanthimos torni a casa a mani vuote.

Olivia Colman con l'OscarHDGettyImages
Vince a sorpresa Olivia Colman: beffata Gleen Close

Il suo discorso a braccio, interrotto da papere e buffissimi momenti di emozione, si rivolge anche alle bambine: 

A voi bambine, che in questo momento magari state provando il vostro discorso di ringraziamento davanti alla TV... non si sa mai!

[Update ore 04:45]

Altro pronostico rispettato: Gary Oldman, il vincitore dell'anno scorso, consegna a Rami Malek la statuetta come miglior protagonista per la sua interpretazione di Freddie Mercury. Dopo aver ringraziato i genitori, l'attore di Mr Robot cita i Queen e si dice grato ai musicisti per avergli consentito di essere una piccolissima parte della loro leggenda.

L'attore ricorda che fino a qualche anno fa era solo il figlio sconosciuto di genitori egiziani che consegnava pizze e friggeva falafel in un locale etnico. Ha chiuso il discorso con una dedicata all'amore per Lucy Boynton, l'interprete di Mary nel film, di cui l'attore appare davvero innamoratissimo. Prima di salire sul palco le ha dato un bacio molto appassionato!

[Update ore 04:32]

Momento In Memoriam: sullo schermo scorrono le immagini degli attori e tecnici scomparsi nell'ultimo anno. Tra gli italiani ricordati, appare il volto e il nome di Bernardo Bertolucci

[Update ore 04:25]  

È arrivato il momento dei premi musicali. La statuetta alla miglior colonna sonora va a Black Panther, ma non ce ne voglia il compositore Ludwig Goransson: tutti vogliono sapere se sarà il momento di Lady Gaga per miglior canzone!

Poco dopo arriva il momento tanto atteso e Lady Gaga può finalmente stringere tra le mani l'Oscar come miglior canzone, che le era sfuggito qualche anno fa. Commossa ma determinata, spiega alla platea che il punto non è vincere, ma credere nei propri sogni e continuare a rialzarsi ad ogni rifiuto, a ogni porta chiusa, con disciplina e passione. 

[Update ore 04:15]

I protagonisti di Captain Marvel Brie Larson e Samuel L. Jackson premiano le categorie delle sceneggiature. Samuel Jackson fa capire sin da subito per chi tifa, salutando in platea Spike Lee. Poco più tardi il suo desiderio si avvera e con un urlo di gioia, chiama sul palco l'amico, che lo abbraccia calorosamente. Dopo quarant'anni, Spike Lee stringe finalmente tra le mani un Oscar e non si fa scappare l'occasione per un discorso politico contro il razzismo, chiedendo fare la scelta morale di scegliere l'amore e non l'odio, proprio come succede nel suo film.

Anche la sceneggiatura non originale parla di razzismo: a vincere è infatti, un po' a sorpresa, Green Book.

[Update ore 04:00]

L'attesissima esibizione di Lady Gaga e Bradley Cooper è valsa la lunga attesa. La regia ha un guizzo creativo: il pianoforte entra in scena mentre le prime note di Shallow si spandono nell'aria, mentre i due protagonisti si alzano dalla prima fila e salgono sul palco. 

Duetto da brividi, picco della serata. Lady Gaga non sbaglia e la chimica con Bradley Cooper sul palco ci ricorda come A Star is Born sia stato uno dei protagonisti della stagione.

[Update ore 03:55]

Paul Rudd e Sarah Paulson presentano una delle ultime categorie tecniche: quella dedicata ai miglior effetti speciali. A vincere a sorpresa è First Man - Il primo uomo.

[Update ore 03:45]

È tempo di corsi e deve ancora venire un anno in cui Disney/Pixar non metta le mani almeno un premio animato. Bao consola il gigante dell'animazione di aver interrotto la lunghissima striscia di vittorie in miglior lungometraggio animato. Si continua poi con le altre categorie del cortometraggio con il documentario: vince Period. End of Sentence. La vincitrice, incredula, ringrazia pronunciando la frase più iconica sentita finora: 

Non posso crede che un film sulle mestruazioni abbia appena fino un'Oscar!

Laura Dern, introdotta dalla colonna sonora di Jurassic Park, introduce uno spot dedicato all'imminente realizzazione di un museo dell'Academy Awards: sarà il più grande museo dedicato al cinema al mondo e lo si sta costruendo ovviamente a Los Angeles. 

[Update ore 03:35]

Finalmente uno scossone di energia e novità dall'animazione, dove arriva una delle decisioni più condivisibili di una serata finora non troppo meritoria. A trionfare, come da speranza di tutti e pronostico di molti, è un supereroe. Il variegatissimo team di animatori di Spider-Man: Into the Spider-Verse sale sul palco e ricorda che tra di loro regna l'armonia, anche se alcuni parlano spagnolo, altri inglese e altri ancora numerose e diverse lingue straniere. In questa serata i veri e propri attacchi politici stanno latitando più del solito. Con questa vittoria porta a casa un pezzettino di Oscar anche l'unica nominata italiana, animatrice del film. 

Atmosfere western e sonorità malinconiche ci introducono alla terza esibizione canora della serata: quella di Gillian Welch e David Rawlings, in outfit da selvaggio West con tanto di stivali e chitarra acustica. Sono loro a cantare When a Cowboy Trades His Spurs for Wings, la canzone triste di The Ballad of Buster Scruggs.

[Update ore 03:25]

Arriva una delle categorie pesanti, quella di miglior attore non protagonista! Ancora una volta non c'è scampo dal pronostico: per la seconda volta in pochi anni Mahershala Ali vince in questa categoria. Si presenta sul palco con un buffo cappellino di lana nero e ringrazia anche la nonna: 

Mi ha sempre spinto a essere positivo.

[Update ore 03:20]

Tutto continua ad andare da pronostico: la categoria miglior montaggio vede vincitore John Ottman per Bohemian Rhapsody, che ringrazia usando le parole di Freddie Mercury:

Good words, good toughts, good deads.

[Update ore 03:10]

Keegan-Michael Key strappa alla platea un "ohhhh!" calando al soffitto del teatro con un ombrello nero. D'altronde tocca a lui il compito di presentare l'esibizione musicale da Il ritorno di Mary Poppins: Bette Midler canta la dolce ninna nanna The Place Where Lost Things Go... scelta non felicissima, data l'ora e la palpebra già calante.

Alfonso Cuaron ritira il secondo, pesantissimo premio della serata: Roma vince anche come miglior film in lingua straniera. Il regista messicano si permette anche un pizzico di ironia, cominciando il suo discorso dicendo: 

Sono cresciuto vedendo film stranieri: Quarto potere, Lo Squalo, Il Padrino...

Ovvero alcuni classici del cinema americano!

[Update ore 03:00]

Due delle categorie meno "amate" vanno allo stesso film: sia per il montaggio sia per il missaggio sonoro, Bohemian Rhapsody porta a casa il risultato. I pronostici per ora sono stati ampiamente rispettati, così tanto che un po' ci si annoia. Quindi ecco a voi... Lady Gaga che parla italiano sul red carpet!

[Update ore 02:50]

La Khaleesi Emilia Clarke presenta Jennifer Hudson, che canta dal vivo l'intesa I’ll Fight, canzone originale del documentario RBG nominata all'Oscar per miglior canzone.

[Update ore 02:45]

Jennifer Lopez e Chris Pine presentano la categoria riguardante miglior scenografie e Black Panther porta a casa il secondo premio della serata. Hart come un gentleman lascia il microfono a Hannah Beachler, che ringrazia piangendo a dirotto, ricordando quanti non ci sono più.

Arriva poi premio importante, quello alla fotografia (uno dei quattro che erano stati minacciati di venire assegnati durante la pausa pubblicitaria). Alfonso Cuaron porta a casa la prima statuetta per Roma, di cui ha curato anche questo aspetto. Sarà la prima di una lunga serie?

[Update ore 02:26]

Stephan James e Elsie Fisher introducono la statuetta per il miglior trucco e parrucco, che va come da pronostico a Vice - L'uomo nell'ombra. Greg Cannom, Kate Biscoe e Patricia DeHaney sono davvero emozionatissimi, leggono da un foglio il loro ringraziamento, senza fiato e quasi senza parole. Si comincia a sentire la musica di sfumatura per chi allunga un po' troppo. 

Melissa McCarthy e Brian Tyree Henry danno finalmente una sferzata alla serata, presentandosi in costume per presentare la categoria di migliori costumi! Melissa McCarthy è letteralmente (mal) travestita da regina Anna in La Favorita e strappa le prime risate della serata parlando con un coniglietto di peluche, chiaro omaggio alla protagonista del film di Lanthimos. La telecamera poi ne inquadra lo strascico, costellato da decine coniglietti di peluche!

La vittoria va, ancora una volta da pronostico, a Black Panther: Ruth E. Carter è la prima afroamericana a vincere in categoria e ringrazia come prima persona Spike Lee. 

[Update ore 02:17]

Jason Momoa e Helen Mirren salgono sul palco e l'attrice sottolinea soddisfatta: finalmente un dio e una regina possono indossare lo stesso colore (il rosa): i tempi sono cambiati! Presentano la categoria miglior documentario, dove a trionfare è Free solo, film che affronta l'incredibile storia di una pericolosa scalata di una parete di roccia da brivido. La realizzatrice Elizabeth Chai Vasarhelyi dedica il film a tutti coloro che credono nell'impossibile.

[Update ore 02:12]

Tina Fay, Amy Poehler e Maya Rudolph salgono sul palco e rimpiazzano il solito monologo con un... trilogo, con qualche frecciatina sugli scivoloni dell'Academy delle scorse settimane. Arriva poi il momento della miglior attrice non protagonista: il pronostico è stato rispettato, vince Regina E. King. Primo premio e prime lacrime della serata: l'attrice ringrazia le colleghe, la madre (commossa in platea) e James Baldwin, l'autore del libro da cui è tratto Se la strada potesse parlare. 

[Update ore 02:00]

Alle 2 in punto ora italiana lo spettacolo comincia con una chitarra che squarcia l'atmosfera glam del teatro: sono i Queen che aprono la 91esima edizione degli Oscar. Dopo una breve intro di We Will Rock You, Adam Lambert intona con gli storici membri della band We are the Champsions: alle sue spalle appaiono alcune immagini di Freddie Mercury ed è già standing ovation.

[Update ore 01:40]

Siete già capitolati al sonno? Manca pochissimo, forza. Una piccola anteprima: si comincerà davvero con il botto. La prima categoria ad essere premiata sarà: miglior attrice non protagonista!

[Update ore 00:20]

In attesa della fine del tappeto rosso (e di Lady Gaga!) abbiamo già un vincitore: Billy Porter.

[Udate ore 22:50] 

Comincia il tappeto rosso! Pronti a scatenare la fashion police che è in voi? 

Il poster degli Oscar 2019HDAcademy Awards
Pronostici da Oscar: ecco chi vincerà la statuetta nel 2019

Siete pronti a una lunga notte insonne per scoprire chi vincerà gli Oscar 2019? Tutti i vincitori e i commenti alla notte delle stelle li trovate qui, con continui aggiornamenti in tempo reale. Che seguiate anche voi la serata in diretta (ecco tutte le informazioni utili su come fare per vedere la premiazione in chiaro o in streaming) o decidiate di dedicarvi ad altro, potete rimanere aggiornati su quanto succede al Dolby Theatre di Los Angeles attraverso questo pezzo, aggiornato in tempo reale.

L'appuntamento è a tarda serata. Il red carpet inizierà alle 22:50, mentre la cerimonia vera e propria avrà inizio inizierà più presto del solito, intorno alle 00:30. Nell'attesa del grande evento, potete ripassare tutte le nomination o dare un'occhiata ai pronostici.

Buona notte degli Oscar a tutti!

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