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James Woods e l'attacco sessista a The Walking Dead su twitter

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Il giudizio di James Woods, che su Twitter ha definito The Walking Dead 9 una festa degli estrogeni, ha scatenato un putiferio. E non a torto: le reazioni sono doverose.

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Ho sempre amato il talento di James Woods. Ho visto film, che diversamente avrei evitato, solo per la sua presenza. Ma come ben sappiamo noi appassionati di cinema e TV, gli attori sono molto diversi dai personaggi che interpretano.

E questa uscita contro la versione "al femminile" di The Walking Dead, a dirla tutta, non l'ho digerita granché. Non sono stata la sola, perché Michael Cudlitz - ex interprete di Abraham e regista della serie - gli ha risposto a tono.

Ecco cos'è successo.

James Woods che ha attaccato The Walking Dead HDGetty
James Woods e il tweet su The Walking Dead

Il tweet incriminato

Non c'è andato leggero, James Woods. Ha addirittura usato l'hashtag "festa degli estrogeni" per lamentare la direzione intrapresa da The Walking Dead, rimpiangendo l'uscita dal cast di Andrew Lincoln... E rimproverando, di fatto, chi non è riuscito a trattenerlo sul set.

Premesso che sappiamo tutti come, senza dubbio, sia stato fatto tutto il possibile per convincerlo a restare, è la superficiale analisi decisamente sessista di Woods ad aver scatenato il putiferio.

Ora che al timone della serie c'è una donna, Angela Kang - che se la cava alla grande, fatemelo dire, trovandosi a gestire l'allontanamento del protagonista - secondo Woods la serie tratta dal fumetto di Robert Kirkman è diventata una serie zombie per ragazze.

Anziché ammirare i personaggi femminili come Michonne o Carol - la cui storia passata come vittima di abusi domestici è stata recentemente ricordata in un episodio - Woods si scaglia contro l'assenza del leader.

E pensare che Daryl Dixon non resta a guardare, né Re Ezekiel (Re! Appunto) si tira indietro. Senza dimenticare un certo Negan che - sebbene non presente in tutti gli episodi - resta uno fra gli indiscussi protagonisti della serie.

Devo pensare che l'ingresso del primo, vero cattivo al femminile (sebbene avessimo già avuto a che fare con Jadis), abbia indispettito Woods.

Alpha evidentemente non gli è sembrata all'altezza dei suoi colleghi uomini, così come Tara, Magna, Enid o tutte le altre donne di The Walking Dead.

Inutile sottolinearlo: stavolta Mr. Woods ha preso una cantonata. Perché di Alpha non ha ancora visto niente...

E sono sicura che non ci sarà uomo da rimpiangere quando l'avremo conosciuta meglio. Così come sicura della validità dei personaggi femminili di questa nona stagione (e non solo).

Alpha di The Walking DeadHDAMC
The Walking Dead: Alpha

La risposta di Cudlitz

Non sono stata la sola a non digerire il commento, dicevo. E James Woods ha trovato pan per focaccia da parte di Michael Cudltiz che - proprio come lui - non ha certo fatto giri di parole.

Gli ha risposto ricordando in breve le ragioni personali che avevano spinto Lincoln a lasciare la serie (non c'era bisogno di sottolineare che avrebbe ottenuto qualsiasi cifra volesse...) e poi facendo un po' ciò che abbiamo fatto tutti dopo il tweet di James Woods: separare l'uomo dal grande attore.

Ecco quindi che, senza indugi, Michael Cudlitz si è permesso di dire a Mr. Woods che certe volte parla con qualcosa che non è il cervello. Né la bocca...

Aggiungendo l'hashtag "pensa prima di twittare".

Forse James Woods non ha pensato alle conseguenze delle sue affermazioni.

Forse ci ha pensato e le ha ignorate, perché è James Woods e ha pensato di poterselo permettere. In ogni caso, la querelle ha finito per coinvolgere moltissime altre persone, da semplici fan a professionisti del settore.

Concordi, in parte, con la mia linea di pensiero: si possono criticare tutte le scelte narrative del mondo, ma ridurle a una questione di "uomini contro donne" non è solo fuorviante, è anche profondamente sbagliato.

La pensa così anche Josh Mikel, ex inteprete di Jared nella serie, che ha voluto intervenire con questo tweet:

Ricordando i decenni in cui la TV ha visto il dominio assoluto dei protagonisti maschili, Mikel ha apprezzato le scelte di The Walking Dead. Perché sarebbe anche ora, in effetti, nel duemiladiciannove, di ridurre il cast artistico e tecnico a categorie.

Le storie funzionano, oppure no. Indipendentemente dal fatto che le scrivano e interpretino uomini o donne.

C'era gente che iniziava a capirlo già negli anni '60... 

I morti di The Walking Dead: chi ti manca di più?

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