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The Walking Dead 9, Alpha contro Daryl nell'episodio 11

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Hilltop e il Regno: due comunità distinte, ma unite dagli stessi intenti. Peccato che Daryl Dixon debba mettere da parte i suoi: l'arrivo di Alpha lo costringe a rivedere le sue priorità. Cosa che non accade a Ezekiel...

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L’episodio 9x11 di The Walking Dead ci svela informazioni fondamentali sul nuovo nemico - Alpha - e sull’imminente Fiera, con il piano di Ezekiel per trasformarla nell’occasione di cementare l’unione e l’amicizia fra le comunità che vi prenderanno parte.

L’azione si svolge quindi su due fronti. Ciascuno di essi sarà fondamentale per gli sviluppi futuri, anche nell'immediato.

Hilltop: Alpha vs. Daryl

Avevamo già visto un'anteprima dell’episodio in cui Alpha vuole sapere chi è il leader della comunità con cui si sta scontrando.

E sapevamo già che la risposta, benché non ufficiale, era una sola: Daryl Dixon. Lo dimostrano i fatti di questo episodio, in cui Daryl non accetta che Alpha chiuda il dialogo e fa di tutto per portarlo avanti… Finendo per scongiurare una battaglia e organizzare lo scambio: Lydia per le vite di Luke e Alden.

Uno scambio con il quale la coscienza di Daryl, esattamente come quella di Henry e Connie, non può convivere. Ma un leader fa questo e altro.

La fuga di Henry, lo sappiamo, non servirà: sarà la stessa Lydia a decidere di consegnarsi alla madre per salvaguardare le brave persone di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Ma non è lo scambio in sé a essere fondamentale, bensì le sue conseguenze.

L’affermazione di Alpha sul destino del neonato: per sopravvivere è necessario stare zitti, e se una madre non è capace di far stare zitto il suo bambino è giusto che i vaganti lo prendano.

Per fortuna Luke, Connie, Daryl, Kelly, Earl e la moglie non la pensano così: non senza fatica, Connie lo mette in salvo con il loro aiuto. E i genitori che persero Ken ora hanno una nuova vita da crescere, un nuovo motivo di speranza e amore.

Connie si batte come una leonessa. Come avrebbe fatto una vera madre. Ma i Sussurratori - questo è il senso della sequenza - non sono (più) veri esseri umani…

La crudeltà di Alpha e lo stile di vita accettato dai suoi seguaci, insieme all’accoglienza riservata a Lydia, ci dicono che abbiamo appena iniziato a scoprire la pericolosità della donna che ci troviamo di fronte.

Intanto, la disperata fuga di Henry per salvare Lydia ci dice ancor prima che accada cosa farà Daryl.

Carol, la sua Carol, gli ha affidato la vita del figlio. E Daryl Dixon non è uno che si tira indietro: senza dire nulla a nessuno, parte con Cane (e Connie, suo malgrado) per trovare il ragazzo. Lo sapevamo nel momento in cui gli è stato consegnato il biglietto di Henry. Perché lo conosciamo abbastanza da sapere come reagirà.

C’è un nuovo leader, a Hilltop. E in quanto tale - come ha sempre fatto - continuerà a scegliere di correre i rischi in prima persona. Non permetterebbe mai a qualcun altro di farlo al posto suo… Anche se questo potrebbe significare commettere un errore.

Il Regno e il senso di meraviglia

Il cinema Royal rappresenta le vestigia di una vita che non esiste più. Anche solo pensare a passatempi come guardare un film è diventato insensato, e le nuove generazioni non sanno nemmeno cosa significhi. Ma Ezekiel ha un piano.

Vuole che la Fiera si trasformi nell’occasione che trasformerà il sogno della nuova costituzione in una realtà.

Con il senso di meraviglia indotto da ciò che hanno recuperato al cinema, Ezekiel e Carol si impegnano per dare seguito al sogno di Carl Grimes: un mondo di pace e collaborazione in cui tutti gli esseri umani si uniscono contro il nemico comune, gli zombie.

Naturalmente - e questo è fondamentale - al Regno non sanno né della morte di Jesus né dell’esistenza dei Sussurratori.

Diversamente, sono sicura che Re Ezekiel avrebbe avuto altre priorità.

Ma è proprio questo - la mancanza di informazioni aggiornate in tempo reale, il ritorno ai vecchi metodi e l’impossibilità di tenersi in contatto a una certa distanza - a fargli capire l’importanza di una rete garantita dalla nuova carta dei diritti e dei doveri.

Mentre a Hilltop affrontano una scelta con la quale è impossibile convivere, e assistono con orrore alla mancanza d’umanità di Alpha e della sua gente, al Regno si sogna un mondo migliore. E, per la prima volta nella serie, si combattono gli zombie a ritmo di musica. Per dimostrare come la mancanza d'informazioni possa trasformare le priorità e l'atmosfera nel nuovo mondo.

A Hilltop si fanno i conti con la scomparsa di ciò che ci rende umani. Al Regno ci si batte con la musica, all'oscuro di questioni in sospeso che scriveranno il futuro di The Walking Dead.

Questioni fondamentali come i Sussurratori, ma anche come quel simbolo rosso nei pressi del cinema (di cui ci occuperemo presto, restate sintonizzati!).

E come quelle cicatrici - ricordate da Henry - che hanno irrimediabilmente segnato la vita di Daryl, e che lo spingono ad affermare come a volte non si possa far altro che convivere con qualcosa che non si è in grado di accettare.

Proprio come aveva affermato Rick Grimes prima di lui. Tanto, tanto tempo fa. Molto prima di trasformarsi nell’uomo capace di convivere con tutto.

Succederà anche a Daryl? No. Perché Daryl Dixon e Rick Grimes erano "fratelli", ma sono cambiati in modo profondamente diverso...

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