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Arnold Schwarzenegger conferma l'aiuto di James Cameron per Terminator 6 (e spiega il continuo rinvio di Conan)

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La star di Terminator: Dark Fate ha rivelato di aver visto 15 minuti del film diretto da Tim Miller. Ecco cosa ha detto in proposito Schwarzy.

Arnold Schwarzenegger in una scena di Terminator 2 TriStar Pictures

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Arnold Schwarzenegger è l'uomo del momento: molto attivo sui social, il divo dei film d'azione anni '80 ha presenziato lo scorso weekend al festival da lui stesso creato - l'Arnold Sports Festival a Columbus, in Ohio - dove ha premiato lo strongman Haftor Björnsson. Non solo, l'ex Mr. Olympia è stato protagonista di un divertente siparietto durante un incontro di wrestling all'interno del circus.

Le nota più interessanti per i cinefili, però, arrivano da alcune dichiarazioni di Schwarzy, che ha parlato al sito The Arnold Fans di due progetti a cui è molto legato: si tratta di Terminator: Dark Fate, il nuovo capitolo della saga sci-fi sulle macchine ribelli che arriverà nelle sale di tutto il mondo il prossimo autunno, e del (possibile) sequel di Conan il barbaro, il (doppio) fantasy in costume che lanciò la carriera cinematografica di Schwarzenegger.

Schwarzenegger: "Ho visto i primi 15 minuti di Terminator: Dark Fate"

Incalzato su Dark Fate (questo il titolo di lavorazione del nuovo Terminator), Schwarzy ha rivelato di aver visto i primi 15 minuti del film: "Ho visto 15 minuti di girato e mi sono sembrati eccezionali, ero davvero eccitato per ciò che stavo vedendo".

L'attore ha poi parlato del budget considerevole dell'action (stimato tra i 160 e i 200 milioni di dollari) e, soprattutto, del rapporto professionale tra il regista Tim Miller e il deus ex machina della saga, James Cameron, che in questo sesto Terminator movie torna in veste di produttore e supervisore. I due, a detta di Schwarzenegger, hanno lavorato a stretto contatto durante le riprese:

Jim Cameron è impegnato nella realizzazione dei sequel di Avatar, quindi è preso da questa enorme sfida che lo tiene impegnato quasi tutto il tempo, ma è anche un maniaco del controllo e, come sai, Terminator è un po' una sua creatura, quindi è coinvolto nelle riprese. Ci sono state discussioni interessanti fra lui e Tim (Miller) su come impostare una certa scena, su come terminare un certo dialogo oppure sul look di un personaggio. C'è stata una grande collaborazione tra Jim e Tim Miller: sentivo di essere in buone mani con loro due.

Schwarzenegger ha poi lodato il lavoro di Miller alla regia: "È stato un piacere lavorare con lui. Ora capisco perché Deadpool ha avuto così tanto successo, Tim ha talento da vendere ed è un esperto di effetti speciali e stunts".

La trama di Terminator: Dark Fate per ora resta avvolta nel mistero. Tutto ciò che sappiamo è che il film ignorerà il terzo capitolo, così come Salvation e Genisys, ricollegandosi direttamente a Terminator 2 - Il giorno del giudizio. Oltre a Schwarzenegger e alla rediviva Linda Hamilton (che torna nei panni di Sarah Connor), il film introdurrà una nuova protagonista interpretata da Natalya Reyes e un nuovo Terminator a cui presterà volto e muscoli Gabriel Luna. Nel film comparirà anche la star di Blade Runner 2049, Mackenzie Davis, che vestirà i panni di Grace, una killer del futuro (si ipotizza possa essere un ibrido umano/cyborg). Terminator: Dark Fate farà il suo esordio nelle sale USA a partire dal 1 novembre 2019.

Schwarzy sul sequel di Conan

Lo stand di Conan all'Arnold Sports Festival a ColumbusHDThe Arnold Fans

Il divo di True Lies e Predator si è soffermato poi sul progetto, attualmente in stand-by, relativo al sequel dei due Conan anni '80:

Per quanto riguarda il sequel di Conan, l’aspetto triste è che c’è di mezzo una proprietà, che nel caso specifico appartiene a Robert E. Howard. Quando qualcuno compra i diritti di un franchise ne diventa il possessore, con facoltà di decidere in che modo sfruttarli. Colui che detiene i diritti di Conan è così giovane e sta cercando di capire come farsi strada a Hollywood, cosa per nulla semplice. Ha a che fare con gente che gli consiglia di realizzare una serie TV, così si mette all'opera per quello ma poi tutto si risolve in un buco nell'acqua. Poi tratta con Netflix, ma anche in quel caso non se ne fa nulla. Così si decide forse a fare il film... Sono anni che tentiamo di fargli capire che l'unico modo per farlo sul serio è ingaggiare un regista esperto e farmi fare Conan 70enne, un re disgustato dal trono, solo che c'è sempre qualche imprevisto di mezzo. Non siamo comunque così lontani dall'avere uno script completo del film. Ma l'unica persona che può avviare il progetto è colui che detiene i diritti del film. Facciamolo con Netflix o con chiunque creda nel progetto, assumiamo un regista così creativo da renderlo un progetto vincente. Spero che si diano una mossa perché l'idea di questo sequel mi sembra davvero grandiosa.

È chiaro che un sequel di Conan con un protagonista invecchiato e disilluso potrebbe davvero chiudere nel migliore dei modi il franchise, specie pensando all'inutile reboot di qualche anno fa col "barbaro" Jason Momoa.

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