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Devil May Cry 5, la recensione: una nuova definizione di epicità

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Dante ritorna nel quinto capitolo di Devil May Cry con un'avventura ancora più incredibile. Ecco la nostra recensione.

Devil May Cry 5 copertina titolo Capcom

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Devil May Cry è una pietra miliare del genere action; il suo debutto nel 2001 su PlayStation 2 ha dato un’impronta unica al gameplay dei giochi d’azione, tanto da ispirare molti altri titoli successivi, come il primissimo God of War, altro grande esponente della categoria. Il primo lavoro di Capcom, guidato ai tempi da Hideki Kamiya (autore poi di Bayonetta, altro grande action), ha reinventato il genere. Seppur a livello strutturale non si discostasse troppo dai canovacci tradizionali, l’enfasi su un combattimento più vario e spettacolare, con una moltitudine di mosse e avversari sempre più impegnativi da battere, creò una vera e propria categoria definita dal suo stile unico.

Tolto il passo falso fatto con il secondo episodio, Devil May Cry ha poi migliorato la sua formula di episodio in episodio: il terzo introduceva gli stili di combattimento per Dante e una moltitudine di nuove armi, mentre il quarto inseriva un nuovo personaggio giocabile, Nero, con un gameplay piuttosto diverso da quello dello storico protagonista. Negli anni la saga si è imposta come uno dei punti cardine degli action game, grazie alla voglia del team di sviluppo, guidato da Hideaki Itsuno sin dal terzo capitolo, di perfezionare un gameplay rodato da anni di prove.

Dante con spada RebellionHDCapcom

Se tralasciamo la parentesi del reboot, uscito nel 2013, ma che non restituiva il feeling classico della serie, è dal 2008 che non vediamo un nuovo capitolo della serie regolare di Devil May Cry. Finalmente Capcom ha deciso di continuare la sua storica saga, riprendendo proprio dai fatti visti alla fine di quel quarto capitolo che introduceva Nero e il suo braccio demoniaco. Ed è proprio il furto di questo braccio da parte di un misterioso figuro a mettere in moto gli eventi di Devil May Cry 5.

Quando la parola epicità non basta - La storia

La storia di Devil May Cry 5 vede i nostri eroi affrontare la crisi più grande mai presentatasi nella saga. Una pianta demoniaca chiamata Qliphoth appare improvvisamente a Red Grave City, scatenando un’invasione di creature abissali pronte a collezionare il sangue degli umani per scopi misteriosi. Ad aprire un varco tra queste due dimensioni è Urizen, il nuovo Re dei Demoni, che minaccia l’invasione del mondo umano. Soltanto Dante, insieme alle sue colleghe e amiche Trish e Lady, sembra avere la possibilità di sventare la nuova minaccia. In questa lotta viene coinvolto anche Nero, che decide di dare una mano a Dante anche per scoprire qualcosa di più sul suo braccio perduto. Purtroppo nemmeno le forze combinate dei nostri eroi sembrano avere la meglio su Urizen.

Non vogliamo raccontarvi oltre, ma la parte narrativa di questo Devil May Cry 5 è probabilmente una delle migliori mai realizzate nella serie, e siamo sicuri che soddisferà i fan di lunga data. Non solo non mancano le scene “tamarre”, da sempre marchio di fabbrica della saga (a cominciare dagli spettacolari titoli di testa), ma si nota anche una particolare attenzione nella cura dei dettagli, soprattutto di quelli legati ai precedenti capitoli. Anche la longevità è piuttosto buona: se andrete spediti ci vorranno all’incirca 12 ore per arrivare ai titoli di coda.

Dante V e NeroHDCapcom

I personaggi sono sempre ben caratterizzati, con lo stile sopra le righe ed esagerato che da sempre contraddistingue la saga. Adorerete Dante come non mai, stessa storia anche per Nero, ancora più spavaldo di prima. Inoltre, imparerete ad amare anche V, con il suo stile pacato e intrigante, che si discosta molto da quello degli altri due più chiassosi protagonisti.

Ovviamente non si tratta di una storia che nasconde una grande profondità narrativa, ma se vogliamo fare un confronto con il medium cinematografico, si può paragonare il titolo a uno dei migliori blockbuster action o supereroistici (dato che qui i poteri non mancano) del mondo dei videogiochi. L’epicità di alcune scene vi farà ridere per quanto è esagerata, ma non mancherete di applaudire le stesse sequenze per la loro genialità intrinseca. Non mancheranno inoltre un paio di colpi di scena interessanti.

Abbiamo apprezzato molto la volontà degli sviluppatori di non lasciare niente al caso e di dare spazio, anche solo per un cameo, a tutti i personaggi coinvolti nella saga, compresi alcuni impensabili, come un paio presi addirittura dall’anime di Devil May Cry, realizzato nel lontano 2007.

V libro di poesieHDCapcom

Per soddisfare ulteriori curiosità non mancherà una sezione nel menù dedicata alle descrizioni di personaggi, nemici e oggetti e una selezione di alcuni documenti che sbloccherete andando avanti con la storia. Questi approfondiranno ulteriormente il lato narrativo con alcune curiosità sui protagonisti.

In definitiva, non possiamo che ritenerci soddisfatti della cura dedicata alla trama di Devil May Cry 5, anche se tutti sappiamo che il vero cuore del gioco è il suo gameplay.

Tre modi di far fuori un demone - Combat System

Il combat system di Devil May Cry 5 è il fulcro dell’esperienza. Passerete ore e ore a massacrare demoni e non vorrete più smettere. Il quinto capitolo è il più vasto, vario e spettacolare della saga per quanto riguarda l’arte dell’affettare mostri di ogni tipo e dimensione. L’introduzione di tre personaggi giocabili dona al sistema una ricchezza mai vista prima nel genere, grazie soprattutto alla grande cura posta nel caratterizzare il gameplay di ognuno dei tre eroi.

Nero è il primo che utilizzeremo. La sua particolarità è data dalla possibilità di ricorrere a delle braccia meccaniche dagli usi più vari, oltre alle sue armi classiche: la spada Red Queen, in grado di incendiarsi quando ricorreremo all’acceleratore posto sull’elsa, e la pistola Blue Rose, capace di sparare proiettili esplosivi dall’elevata potenza.

La novità però sono le braccia meccaniche di cui parlavamo prima, i Devil Breaker, costruite dalla new entry del cast, Nico, ragazza sboccata e un po’ fuori di testa che si farà amare sin da subito. La donna creerà ben otto diverse varianti del nostro braccio perduto. Gli effetti dei Devil Breaker sono i più svariati: da attacchi folgoranti a onde d’urto in grado di aumentare anche la nostra mobilità, passando da pugni razzo, trivelle micidiali e persino bolle di stasi temporale in cui bloccare i nemici.

Nero punch lineHDCapcom

Nero però non potrà cambiare a piacimento le braccia, infatti per passare da uno all’altro dovrà distruggere quello in dotazione, cosa possibile in diversi modi, sia sprigionando il potere massimo di quel Devil Breaker in una mossa speciale dagli effetti di solito devastanti, sia rompendolo apposta in una mini esplosione che vi libererà dagli attacchi nemici. Le braccia potranno anche distruggersi se verremo colpiti nel momento in cui le stiamo utilizzando.

Questa meccanica di gioco forse non farà impazzire tutti, ma è necessaria per non rendere Nero troppo simile a Dante, personaggio in grado di cambiare armi e stili. In più il sistema di gestione dei Devil Breaker di Nero aumenta la pianificazione strategica in ogni missione, dove saremo chiamati a equipaggiare la versione di braccia che riterremo più efficace per i diversi nemici presenti.

V è la new entry del titolo e si presenta con un gameplay atipico e innovativo per la serie. Il misterioso poeta maledetto non combatterà in prima linea, ma utilizzerà tre demoni che faranno il lavoro sporco per lui.

Questi tre demoni fanno tutti riferimento a boss del primissimo capitolo: Griffon è una sorta di uccellaccio nero in grado di sparare fulmini e saette e è un po' l’arma a distanza di V; Shadow, dalla forma di una pantera nera, è la combattente in prima linea, con la sua capacità di mutare il proprio corpo in lame e aculei in grado di fare a pezzi i nemici; infine Nightmare, evocabile quando avremo tre o più barre del Devil Trigger caricate. Il gigante di materia nera compare in modo spesso spettacolare, sfondando muri e palazzi o cadendo dal cielo come una meteora. Questo non sarà direttamente controllabile da V (a meno che non sbloccherete abilità apposite), ma sarà di base autonomo e sparerà potenti raggi laser per tutto il campo di battaglia.

Nero Shadow and GriffonHDCapcom

V è un personaggio davvero interessante e divertente da usare: coordinare gli attacchi dei suoi tre demoni è la chiave per vincere le dure battaglie contro i nemici e l’utilizzo contemporaneo dei vostri alleati oscuri necessiterà di un po' di pratica e di calli sulle dita nella frenesia della pressione dei vari tasti, proprio come se steste suonando una sinfonia di morte.

Il tatuato figuro ha poi la funzione di dare il colpo di grazia ai nemici, che altrimenti resterebbero storditi per poi riprendersi. V è in grado di eseguire combinazioni stilose con il suo fido bastone, mentre quando non combatte potremo fargli leggere il suo libro di poesie in mezzo al caos della battaglia per ricaricare la barra del Devil Trigger.

Infine, passiamo al protagonista storico della saga, Dante. Il nostro eroe dai capelli bianchi torna con la sua molteplicità di armi e stili. Dante, in battaglia, si basa sulla varietà, data la possibilità di cambiare al volo armi dalla distanza, armi corpo a corpo e stili. Questi sono gli stessi visti in passato:

  • Trickster (aumenta la nostra mobilità)
  • Gunslinger (potenzia le nostre armi a distanza)
  • Swordmaster (dedicato alle abilità delle armi corpo a corpo)
  • Royal Guard (permette di difendere e contrattaccare).

Le armi di Dante sono varie ed epiche da usare: oltre alle classiche pistole Ebony & Ivory e alla spada Rebellion, c'è un arsenale di tutto rispetto per falciare orde di demoni. Non vogliamo spoilerarvi nulla circa alcuni interessanti strumenti di morte che sbloccherete in fasi avanzate, ma, riferendoci solo a quelle già viste nei diversi trailer, vi possiamo dire che con Dante potrete fare dei numeri pazzeschi.

Una delle armi già mostrate è la Cavaliere, una moto in grado di dividersi in due motoseghe. Per farvi un esempio, una delle combo più spettacolari consiste nel cavalcare la moto travolgendo i nemici, lanciandoli in aria e affettandoli con la spada, per poi farli cadere al suolo con un calcio del Balrog (una sorta di armatura per pugni e calci incendiari) e finirli a terra con una fucilata, magari anche trasformandovi in demone.

E questa è solo una delle innumerevoli combinazioni con cui potrete sbizzarrirvi insieme al leggendario cacciatore di demoni.

Dante nuova armaHDCapcom

Si, questo Dante è probabilmente la versione migliore dello storico eroe vista nei diversi capitoli della saga, grazie a nuove, epiche possibilità di cui non possiamo anticiparvi nulla per non fare spoiler.

Il sistema di combattimento di Devil May Cry 5 è il punto più alto raggiunto dalla saga e non solo: probabilmente svetterà nel panorama degli action negli anni a venire come punto di riferimento in questo ambito. Dopo aver finito il gioco vi verrà voglia di mettervi alla prova ricominciandolo, magari a una difficoltà maggiore, per testare ulteriormente le capacità di ogni personaggio, soprattutto dopo che avrete sbloccato ogni mossa disponibile nel negozio di Nico, tramite le classiche sfere rosse.

L’arte nel combattimento - Grafica

V Shadow e Griffin fightHDCapcom

Nonostante l’altissimo livello del combat system, non tutto è perfetto nella nuova produzione Capcom. Principalmente, una volta finita la campagna principale, abbiamo notato una certa scarsità di contenuti. Resterà infatti solo la possibilità di rigiocare la stessa campagna a un nuovo livello di difficoltà sbloccato (anche qui non mancheranno i classici Dante Must Die, Heaven and Hell, ecc.). Potremo rigiocare le missioni completate in precedenza, ma non ci sarà data la possibilità di utilizzare i personaggi non previsti in quel capitolo; un peccato, perché sarebbe stato interessante affrontare certi livelli cambiando il personaggio.

Per avere dunque ulteriori contenuti con cui divertirsi, bisognerà attendere l’arrivo ad aprile del DLC gratuito dedicato al classico Bloody Palace, un’arena in cui massacrare demoni via via sempre più ostici.  

Ovviamente per i giocatori più hardcore la sfida non mancherà, infatti non è un gioco da ragazzi raggiungere l’agognata valutazione S alla fine di ogni missione, specialmente ai livelli di difficoltà più alti, dove siete chiamati a mostrate tutta la vostra maestria per ottenere il massimo punteggio di stile, il leggendario SSS. Ottima da questo punto di vista l’introduzione della modalità “Il Vuoto”, una sorta di campo d’addestramento per sperimentare tutte le combo possibili.

DMC 5 Nico Bus e VHDCapcom

Graficamente il nuovo titolo Capcom è davvero eccezionale. Il RE Engine, già visto in tutta la sua bellezza in Resident Evil 2, qui mostra ulteriori capacità tecniche tali da far cadere la mascella. Le animazioni dei personaggi in battaglia sono realizzate ottimamente, così come i volti e i modelli nelle cutscene: vi abituerete presto al nuovo stile maggiormente realistico rispetto al passato e all’alto dettaglio grafico. Il tutto poi gira fluidamente a 60fps anche su una PS4 normale.

Il level design è molto lineare ma ben strutturato, con aree urbane dettagliate che nascondono diverse sorprese a chi vorrà esplorarle più approfonditamente. Non tutti i livelli sono però così curati e alcuni possono essere riassunti a una serie di arene senza troppa fantasia, specialmente nella seconda parte dell’avventura.

Nota per la componente multiplayer: non esiste una vera e propria modalità cooperativa, ma principalmente possiamo vedere gli altri giocatori apparire in lontananza mentre combattono in alcune missioni. Soltanto in due circostanze è possibile avere una sorta d’interazione, ma anche qui non è nulla di troppo elaborato. Carina l’idea, ma sarebbe stato molto più epico poter avere delle missioni, magari più arcade e slegate dalla trama principale, in cui combattere insieme ai propri amici.

Nero combattimento Devil May Cry 5HDCapcom

Infine due parole sulla colonna sonora del gioco, che è un'altra garanzia della serie: i principali temi musicali di ogni personaggio giocabile si manifestano a ogni combattimento e crescono d’intensità se daremo prova delle nostre migliori abilità di cacciatori di demoni, guadagnando un voto alto nello stile. I pezzi proposti sono tutti godibili, con una nota di merito per il brano Devil Trigger, tema di Nero e in generale di tutto il gioco: davvero bella da sentire.

Il Verdetto di MondoFox

Capcom porta a casa un altro grande successo con il quinto capitolo dello storico Devil May Cry. Chi aspettava l’arrivo di uno stylish action come non se ne vedeva da tempo può finalmente gioire, perché la nuova avventura di Dante, Nero, V e dei loro alleati è un titolo esplosivo che si pone di prepotenza sul trono del genere, diventando di diritto uno dei migliori esponenti di questa categoria di giochi.

Devil May Cry 5 custodia giocoCapcom

Tre personaggi, ognuno con un gameplay unico, uno stile di combattimento spettacolare e divertente come non mai e una storia che i fan ameranno: questa è la formula che rende Devil May Cry 5 il miglior capitolo della saga mai realizzato finora. Peccato solo per la mancanza di qualche contenuto extra, ma siamo sicuri che con il Bloody Palace la situazione migliorerà, e chissà che non arrivino ulteriori sorprese in futuro.

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