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I Simpson cancellano l'episodio con Michael Jackson

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Dopo l'uscita di Leaving Neverland, documentario che analizza i presunti abusi sessuali del Re del Pop, i produttori dei Simpson hanno deciso di cancellare l'episodio.

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Leaving Neverland miete un'altra vittima illustre. Le polemiche scaturite a seguito dell'uscita del documentario riguardante i presunti abusi di Michael Jackson nei confronti di Wade Robson e James Safechuck hanno infatti indotto I Simpson a cancellare Papà-zzo da legare, episodio d'apertura della terza stagione che vide proprio il Re del Pop come guest star. Nell'occasione MJ doppiò Leon Kompowsky, un paziente di un manicomio in cui Homer fu temporaneamente rinchiuso: il defunto cantante, visto il suo senso dell'umorismo spiccato, decise però di prestare la voce soltanto alle parti parlate, lasciando il cantato al suo imitatore Kipp Lennon per vedere se gli altri Jackson fossero in grado di trovare le differenze. 

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Neanche a dirlo, l'episodio fu un successo assoluto, con Happy Birthday Lisa che resta tutt'oggi uno dei migliori intermezzi musicali di tutta la serie, se non il n.1. Papà-zzo da legare che viene dunque immolato sull'altare delle polemiche dopo l'uscita del documentario prodotto e rilasciato da HBO. E mentre la battaglia tra la famiglia Jackson e il regista dell'opera continua ad infuocarsi, il produttore dei Simpson James L. Brooks ha esposto le motivazioni che hanno portato i vertici della serie a cancellare l'episodio al Wall Street Journal.

Era chiaramente l'unica cosa da fare: il gruppo con cui lavoro, gente con cui ho passato anni a scrivere scherzi e battute, era dello stesso avviso. Parliamo di un episodio molto prezioso, che racchiude molti bei ricordi, ma questo certamente non può permettergli di rimanere nella serie. Sono certamente contro i roghi di libri di qualsiasi tipo, ma trattandosi di un nostro libro abbiamo il permesso di tirar fuori un capitolo.

Non solo i Simpson: Michael Jackson cancellato anche dalle radio

Non solo I Simpson, comunque, hanno deciso di prendere preventivamente posizione contro il Re del Pop: diverse radio del Quebec, infatti, hanno già messo al bando le sue canzoni, così come alcune emittenti australiane e neozelandesi. In più, stando a quanto riferito da Repubblica.it, una sua statua presente nel National Football Museum di Manchester è stata rimossa dalla struttura. La famiglia Jackson, intanto, aveva anche provato a fermare l'ascesa del documentario chiedendo 100 milioni di dollari come risarcimento ad HBO: una richiesta che sarebbe - a dire dei congiunti del defunto artista - legittimata dal mancato rispetto di un accordo siglato tra le parti nel 1992: se i Jackson fornivano il proprio consenso per trasmettere una tappa del Dangerous Tour, infatti, la rete si impegnava a non infangare l'immagine dello stesso. Una battaglia, questa, che verosimilmente continuerà a colpi di atti giudiziari.

Le accuse del documentario su Michael Jackson

Intanto, però, sono già in tantissimi ad aver preso le difese di MJ: sia la figlia Paris Jackson che l'attore Macaulay Culkin, infatti, non hanno perso tempo nel rispondere alle accuse del documentario. Proprio la baby-star di Mamma Ho Perso l'Aereo fu protagonista già nel 2003 di alcune voci legate alla sua amicizia con il cantante, che prese sotto la propria ala protettiva il piccolo attore comprendendo quanta pressione subisse in quella fase della sua carriera. A domande specifiche su eventuali tentativi di abusi da parte di MJ, Culkin rispose sempre in maniera negativa, descrivendo l'artista come un grande amico. 

Non si placa neanche in questi giorni, nel frattempo, la polemica montata tra chi accusa MJ a priori e chi lo difende a spada tratta, con quest'ultimi che basano le proprie tesi sul fatto che, già in passato, sia Wade Robson che James Safechuck negarono le accuse formulate nei confronti della popstar. Il loro intervento al talk show di Oprah Winfrey, accompagnati dal regista di Leaving Neverland Dan Reed, ha contribuito poi a far nascere pareri contrastanti su quanto rivelato nel documentario. Intanto, tra i banner presenti sui bus di Londra, è apparsa una campagna a favore dell'innocenza di Michael Jackson, che recita uno slogan chiaro e deciso.

Fatti, non parole.

E voi, che idea vi siete fatti sulla vicenda? Credete alle accuse dei due uomini, oppure siete fermamente convinti dell'innocenza di Michael Jackson?

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