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The Walking Dead, la forza contro l'astuzia nell'episodio 9x13

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Se non puoi sconfiggere fisicamente il tuo avversario, dovrai trovare un altro modo. Batterlo su un altro piano. Ed è esattamente ciò che fanno Carol e Daryl, dimostrando nell'episodio 9x13 di The Walking Dead che l'astuzia batte la forza.

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Il tema ricorrente di questo nuovo episodio di The Walking Dead, il numero 9x13, è inequivocabile: in guerra, la strategia può battere la forza. Non importa se il nemico è meglio equipaggiato, più numeroso o più forte: l'astuzia e la tattica possono fare la differenza. E in fatto di strategia, i Sussurratori saranno anche così astuti da mescolarsi agli zombie, ma una volta fatto quello pare che il loro genio finisca lì.

Perché l'atteso scontro fisico fra Daryl Dixon e Beta, che aspettavamo fin dall'anteprima della settimana scorsa, è arrivato... E non è andata come molti avrebbero potuto prevedere. Anche con il nuovo gruppo, guidato da Ozzy (un grande Angus Sampson, che avrete già visto nella saga cinematografica di Insidious o nella serie Fargo), è l'intelligenza di Carol a trovare la soluzione migliore.

Quando ti trovi davanti un ricattatore, ovvero qualcuno che vuole qualcosa da te, ti basta offrirgli un premio più ambito... E sarà subito tuo amico. E quando ti trovi davanti una montagna d'uomo, sai bene che prenderlo a pugni non servirà a niente: dovrai batterlo in furbizia.

Problemi e soluzioni

Se i Banditi - il gruppo del simbolo rosso - si rivelano presto essere una minaccia molto meno preoccupante del previsto, e la soluzione al problema è un film, c'è in effetti un problema che non ha soluzione. Mi riferisco alla questione Lydia: Daryl sa bene che, tenendo con sé la ragazza e tornando a Hilltop, scatenerebbe una guerra fra i suoi e i Sussurratori.

Allo stesso modo, lasciarla nelle mani di Alpha non è un'opzione.  La donna era già disposta a far ammazzare la figlia, se non avesse mostrato fedeltà al gruppo eliminando personalmente Henry.

Solo il provvidenziale arrivo di Daryl l'aveva tirata fuori da una situazione impossibile e, sviluppi sentimentali con Henry a parte, sappiamo già che il duro dal cuore d'oro non rimanderebbe mai una ragazzina a farsi ammazzare dalla sua stessa madre...

Il problema è di fatto senza soluzione, sebbene Daryl alla fine decida di fare rotta verso Alexandria. Determinato a non fermarsi tanto a lungo da scatenare l'ira dei Sussurratori. Altri problemi, invece, una soluzione ce l'hanno. Basta essere creativi.

The Walking Dead 9x13: BetaHDAMC
The Walking Dead: Beta nell'episodio 9x13

Davide contro Golia

Il riferimento al mito è palese: Daryl sembra un omino minuscolo, al cospetto del suo avversario.  Ma arrendersi o fuggire non sono opzioni, per lui. Ecco quindi che Daryl s'ingegna per attirare Beta e i suoi in un trappola. Sebbene Beta lo intuisca, questo non lo ferma dal proseguire.

Perché? Facile: non ha idea di chi si trova di fronte. Non ancora. Se per Daryl, Beta rappresenta un ostacolo insormontabile dal punto di vista fisico, per Beta il nostro centauro è la conferma che l'intelligenza batte la forza. Come Carol ha intelligentemente capito cosa offrire ai Banditi, portandoli dalla sua parte - tanto da trasformarli nella scorta che salva il gruppo di Tara - allo stesso modo Daryl sa benissimo che non può sconfiggere un uomo così forte.

Ecco quindi che una botola, alcuni teli e un luogo che Daryl conosce ma il suo avversario no diventano l'occasione per il riscatto. Mentre Lydia dimostra il suo coraggio (e, fatemelo dire, Cane ricorda come i cani siano davvero i nostri migliori amici), Beta cade nella trappola di Daryl. Letteralmente.

Daryl non manca di rivolgere uno sprezzante sputo al precipizio che ha eliminato - pensa - il suo nemico, ma noi non siamo così ottimisti. Abbiamo visto Halloween, sappiamo bene che Michael Myers non c'è, dopo essere caduto dalla finestra. I supercattivi non si eliminano così facilmente e ci vorrà ben altro per uccidere Beta.

Omaggi alla tradizione

In un mondo che ha dovuto imparare a fare a meno di qualsiasi tecnologia - proiettori cinematografici a parte - The Walking Dead sta ricostruendo un ampio ventaglio di possibilità. Ci sono il Regno - con i cavalieri, il Re e la Regina - ci sono i banditi in puro stile western (look incluso) e ci sono i cattivi che si travestono da mostri per illudersi di aver fatto la scelta più saggia.

Dalla colonna sonora a quell'innegabile "arrivano i nostri!" che ci verrebbe da gridare quando Ozzy conduce i suoi in aiuto di Tara, il genere western è il tratto distintivo di questo riuscito episodio.

L'azione si svolge su tre fronti - il gruppo di Tara, il Regno alle prese con i Banditi e il gruppo di Daryl contro i Sussurratori - e la narrazione è ricca di richiami alla tradizione cinematografica. Non a caso, è proprio il cinema a suggellare la nuova amicizia fra il Regno e i Banditi.

The Walking Dead 9x13: la statua in memoria di ShivaHDAMC
The Walking Dead 9x13: la statua in memoria di Shiva

Fra citazioni (difficile non pensare a Io sono leggenda, nella scena in cui i Banditi si mescolano ai manichini) e atmosfere (dalla caduta di Beta in stile Michael Myers - pronto a rialzarsi - fino al titolo, Chokepoint in inglese suona in modo simile a Checkpoint, titolo originale di diversi classici cinematografici fin dagli anni '50) tutto scorre via liscio.

Il palazzo in costruzione, che mai verrà ultimato perché il mondo è finito prima di lui, è l'ambientazione perfetta per un epico faccia a faccia le cui riprese sono durate ben tre giorni.

Daryl e Beta sono due modi d'intendere la guerra, la sopravvivenza, la vita stessa.

E la Fiera, con la statua alla memoria di Shiva, si apre con la promessa di tante nuove avventure. Ma anche con un avvertimento, lo stesso che aveva sconvolto Ezekiel: ci sarà sempre qualcuno che vorrà combattere per portarti via ciò che è tuo. Vivere in pace non era possibile prima, quando gli zombie non esistevano.

E non sarà possibile ora, perché gli uomini ancora esistono...

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