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Tutto il peso del mondo nell’ottavo episodio di The Passage

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Fra citazioni celebri e metafore del potere, una bambina lotta contro il tempo per salvare il mondo: l’ottavo episodio di The Passage ci tiene col fiato sospeso, fino a quando sappiamo che tutto è perduto.

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Resistere. Combattere. Lottare contro il tempo, disperatamente. Soprattutto, decidere: Amy è diversa da tutti gli altri. Sulle sue spalle, la bambina di 10 anni porta sulle spalle il peso del mondo intero. È questo il leit motiv dell’ottavo episodio di The Passage. A due settimane dal finale di stagione, il destino del mondo è nelle mani di Amy… Una bambina rimasta sola, come ci ricorda il video qui sotto.

Amy resiste a Fanning ed è più brava di lui a creare le visioni, i sogni e le illusioni. Ma la sua determinazione potrebbe essere inutile, visto che Guilder la considera malata e pericolosa come tutti gli altri. Non a caso, il rappresentante del Governo solleva tutti i membri del Progetto Noah dai loro incarichi: vuole avere il controllo su ogni singolo aspetto della ricerca… E su tutti i suoi soggetti.

La metafora del potere è fin troppo chiara. Gli ordini che vengono dall’alto cambiano tutto. Perfino quando a darli è un uomo senza scrupoli e senza alcuna idea di cosa stia facendo…

L’eroina e il diavolo tentatore

Mentre al laboratorio regna il caos, Amy continua ad opporre resistenza a Fanning, ma lui è sempre più insistente… E convincente. Sa qualcosa che lei non sa. In una rielaborazione del concetto di diavolo tentatore, Fanning rappresenta il male, ma anche la strada più facile.

Amy, invece, rappresenta la luce, il bene, la cieca volontà di essere diversa e di fare la cosa giusta. Purtroppo per lei, quando si sveglia la ragazzina scopre che è troppo tardi: si trova in cella, come tutti gli altri.Anche Carter è diverso da Fanning, come dimostra il loro scontro. Ma Fanning ha bisogno di Amy, e anche di Carter: gli servono i Dodici, per conquistare il mondo. Sa bene cosa deve accadere e sta facendo di tutto perché accada.

Il passato: scelte e conseguenze

Ogni mossa compiuta dai protagonisti fin dal principio del Progetto Noah ha determinato il corso degli eventi. E The Passage, in TV come nel romanzo, ce lo ricorda più volte.

Richards, Lila, Brad e Sykes si ribellano e prendono Guilder in ostaggio, per liberare Amy. Ma c’è qualcosa che dobbiamo sapere, prima.

La fuga di Babcock, Richards che la convince a tornare indietro, la paura dei soggetti del Progetto Noah - che prima, assassini o no - erano comunque persone. Esseri umani. Giovani e spaventati. Terrorizzati dagli incubi, e da Fanning. Dalle visioni di un futuro di cui non avrebbero mai voluto far parte.

Ancora una volta, però, è troppo tardi.

Mentre Lacey cerca di raggiungere Amy - che non vuole essere liberata da Wolgast - Grey fa ciò che Fanning gli aveva ordinato: inizia a realizzare il piano per trasformare il mondo.

E Richards, inconsapevolmente, fa ciò che gli aveva ordinato Babcock, con la quale aveva stretto un legame personale. Voleva solo aiutarla, e ora probabilmente la aiuterà anche troppo…

Scienza e mito classico

Sykes e Lila lavorano in laboratorio per trovare il modo d’impedire la trasformazione di Amy. Ma la scienza, quando Fanning continua a procedere con il suo piano e a contattare Amy, è destinata a perdere contro il mito. Contro il caos, il caos assoluto.

Amy si sta trasformando. Sta cambiando. Il tempo stringe e Brad Wolgast non sa cosa fare, se non stare vicino alla bambina che ha giurato di proteggere, a qualsiasi costo.

Anche Fanning ha giurato qualcosa su Amy: la porterà dalla sua parte. E sa esattamente come farlo, tanto che lei inizia a vacillare, di fronte alla promessa che non farà del male alla gente. Fanning - lo sappiamo bene - sa essere molto persuasivo. Ed è anche molto, molto potente.

Poi, però, tutto cambia.

Richards ricorda la richiesta di Babcock, è ossessionato dal senso di colpa e capisce che i virali sono in vantaggio.

The Passage episodio 8: Grey20th Century Fox Television
The Passage episodio 8: Grey è come Renfield in Dracula

Citazioni celebri

Mentre Grey si comporta con Fanning come Renfield aveva fatto con Dracula - riportando alla mente citazioni celebri dalla storia vampiresca per eccellenza, il Van Helsing della situazione è lei, Nichole Sykes. La donna che è riuscita a sintetizzare l’antivirale da somministrare ad Amy… Ma che non riuscirà a iniettarglielo, perché il piano di Fanning è troppo ben organizzato, radicato nella mente di Grey, studiato da tempo.

Ora che anche Sykes e Wolgast sanno che Amy dovrà scegliere se morire o trasformarsi nel numero Dodici di Fanning, il destino del mondo è nelle mani di una ragazzina che attraversa in bicicletta (e la mente corre subito a un altro romanzo, NOS4A2) un simbolico tunnel. Scuro, spaventoso, solitario. Pervaso dal terrore.

La paura è la chiave di lettura di questo episodio, dell’intera storia raccontata da The Passage: per fare la cosa giusta, bisogna vincere la paura.

E una ragazzina di 10 anni di nome Amy ci riesce. Grazie all’amore. 

Amy è nel ventre della balena e ha fatto la sua scelta, mentre Grey ha fatto la sua… E i virali sono liberi. Liberi di uscire, di uccidere, di trasformare il mondo intero.

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