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Daniel Radcliffe racconta la sua carriera post-Harry Potter

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L'attore protagonista della celebre saga cinematografica ideata da J.K. Rowling ha parlato delle scelte fatte nella sua carriera subito dopo la fine di Harry Potter.

Daniel Radcliffe Getty Images

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Quando gli attori sono coinvolti a lungo in un grande franchise di successo come quello di Harry Potter o Twilight, spesso al termine della saga hanno la possibilità di poter prendere parte a qualsiasi altro tipo di progetto cinematografico.

Tra loro c'è chi preferisce dedicarsi a pellicole dal budget molto alto e chi invece sceglie di apparire in piccoli film come ad esempio ha fatto Daniel Radcliffe. La star che per anni ha vestito i panni del celebre maghetto con gli occhiali, una volta terminate le riprese di Harry Potter, ha deciso di mettersi alla prova con progetti totalmente differenti.

Tuttavia non è stata una scelta spinta dalla voglia e dalla necessità di evitare la spirale del successo in cui si trovava in quel periodo. E a raccontarne i motivi è stato lo stesso attore in una recente intervista a Star2:

Non è stata una decisione deliberata (stare lontano da film di successo). Io scelgo in base alle sceneggiature. È difficile convincere qualcuno a spendere soldi per progetti troppi rischiosi. In molti grandi studi, io trovo che le sceneggiature non siano così impegnative, strane o interessanti come le cose che fanno nel cinema indipendente o anche nel mondo della TV. Quindi finora ho preferito scegliere le cose nel cinema indipendente.

In realtà già prima dell'uscita di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Daniel Radcliffe aveva avuto modo di dedicarsi a progetti differenti. Aveva infatti stupito la sua apparizione in Equus, nota opera teatrale di Peter Shaffer, dove ha interpretato il giovane paziente Alan Strang (e ha dovuto recitare anche nudo).

Daniel Radcliffe è un ragazzo che si sveglia con le corna in HornsHDRed Granite Pictures

Dopo Harry Potter, la carriera di Daniel Radcliffe è stata piena di scelte diverse e inaspettate, dal vestire i panni di un ragazzo che si sveglia con le corna in testa in Horns fino ad interpretare anche un cadavere in Swiss Army Man. 

Nell'intervista poi l'attore britannico ha rivelato che gli piacerebbe un giorno prendere parte ad una grande produzione, ma deve essere davvero il ruolo giusto. Radcliffe ha poi raccontato qual è stata la parte più difficile che ha dovuto interpretare finora. Queste le parole dell'attore:

Ho fatto un musical a Broadway per 11 mesi una volta e onestamente, questa è stata la cosa più difficile a cui abbia mai lavorato. Fare un musical otto volte a settimana è stata una vera sfida fisica.

L'ultimo progetto a cui ha preso parte Daniel Radcliffe è la serie televisiva Miracle Workers, attualmente in onda sul network americano TBS, dove interpreta un angelo di basso livello che si occupa di ascoltare le preghiere degli essere umani. 

Oggi è ormai un adulto ed i bambini hanno smesso di riconoscerlo come Harry Potter, ma fino a quando non avrà un'altra parte di rilievo, il celebre maghetto sarà sicuramente il suo ruolo più importante.

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