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Firenze Fantasy: il resoconto dei panel con gli ospiti internazionali

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Durante il Firenze Fantasy, gli attori Christopher Lambert, Isaac Hempstead-Wright e Billie Piper si sono raccontati in tre incontri con i fan. Il nostro resoconto dai panel.

Gli ospiti internazionali del Firenze Fantasy 2019 Alessandro Rella/Firenze Fantasy

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Si è tenuta lo scorso fine settimana, quello del 15-17 marzo, la prima edizione del Firenze Fantasy, manifestazione nata come ideale spin-off invernale della celebre Festa dell'Unicorno di Vinci.

Tra gare cosplay, giochi di ruolo dal vivo e stand di gadget dedicati al mondo dei fumetti, la kermesse ha ospitato anche tre affollatissimi panel che hanno visto Christopher Lambert, Isaac Hempstead-Wright e Billie Piper (ospiti di punta dell'evento) raccontarsi e rispondere alle domande di una nutrita schiera di fan.

Il primo incontro, tenutosi nella mattinata del 15 marzo, ha avuto come protagonista l'interprete del film cult Highlander - L'ultimo immortale, da poco entrato a far parte anche del cast della sesta stagione di The Blacklist.

Raccontando i suoi esordi nel mondo del cinema, Lambert ha scherzato su come, fin dai tempi di Greystoke - La leggenda di Tarzan, il signore delle scimmie, sia stato più volte scelto per i ruoli da protagonista a causa del suo sguardo magnetico, quando in realtà soffre di una forte miopia che gli consente di vedere solo ciò che ha vicinissimo agli occhi.

Nonostante siano state toccate anche pellicole come Subway di Luc Besson e Nirvana di Gabriele Salvatores (a detta dell'attore il miglior regista con cui abbia mai lavorato), come era logico aspettarsi l'intera conferenza ha vertito principalmente sulla sua esperienza sul set di Highlander di Russell Mulcahy. Lambert, che nel lungometraggio interpreta il guerriero immortale Connor MacLeod, ha ricordato come il film gli abbia richiesto molti mesi di preparazione.

Essendo di madrelingua francese, per il ruolo ha infatti dovuto imparare a parlare correttamente inglese e a simulare l'accento scozzese; inoltre, i molti duelli con la spada lo hanno costretto a lunghe sessioni di addestramento, che ha però trascorso in compagnia di Sean Connery. Su quest'ultimo solo parole di ammirazione e rispetto da parte di Lambert, che ha descritto l'ex 007 come un attore straordinario e una persona davvero umile.

In tempi di Queen-mania, non è poi mancata una domanda sulla colonna sonora del film e sul suo rapporto con la band capitanata da Freddie Mercury. Lambert ha svelato che il gruppo, che ha purtroppo conosciuto solo di sfuggita durante le riprese del videoclip di Princes Of The Universe, fu in realtà chiamato dal regista solo per comporre la canzone principale della pellicola. I Queen rimasero però così colpiti dalle vicende narrate nel lungometraggio, una storia d'azione ma con anche una grande componente romantica, da decidere di scrivere ed eseguire l'intera colonna sonora, che include successi come Who Wants To Live Forever e A Kind of Magic.

In chiusura del panel, all'attore è stato chiesto un pensiero riguardo a un ipotetico reboot cinematografico delle avventure di Connor MacLeod. L'interprete dell'immortale guerriero si è detto molto scettico a riguardo, in quanto per lui sarebbe assai difficile riuscire a ricreare quella stessa magia posseduta dal lungometraggio del 1986.

Il panel di Christopher Lambert al Firenze FantasyHDAlessandro Rella
Uno scatto dal panel di Christopher Lambert al Firenze Fantasy

Sabato 16 è stata invece la volta dell'incontro con Isaac Hempstead-Wright, colui che nel Trono di Spade interpreta Brandon Stark, forse l'ospite più atteso della manifestazione. Ovviamente nulla è stato detto riguardo all'ultima stagione dello show, in partenza ad aprile, con il panel che si è invece concentrato sul racconto della sua esperienza sul set della serie tratta dai romanzi di George R. R. Martin.

Un'esperienza che per il giovane attore, non ancora ventenne, è andata molto oltre il semplice lavoro, influendo in maniera considerevole sulla sua crescita e la sua maturazione. I momenti trascorsi sul set sono infatti stati per lui non solo una magnifica scuola di recitazione ma una vera e propria scuola di vita, tanto da paragonare l'intero cast a una seconda famiglia.

Parlando di Bran, Isaac si è detto davvero soddisfatto di come gli autori hanno gestito il complesso arco evolutivo del personaggio, compresa il suo futuro epilogo. Pur ammettendo di essere inizialmente rimasto deluso dalla totale assenza di scene d'azione o di combattimento dal suo copione, l'attore ha dichiarato di essere conscio di aver avuto la possibilità di dare il volto alla figura forse più importante del Trono di Spade, e per questo non smetterà mai di ringraziare i produttori che dieci anni fa lo scelsero per la parte.

Come era facilmente intuibile, alla domanda su quale sia la sua scena preferita tra quelle girate per lo show l'interprete di Bran ha ammesso di portare nel cuore la sua visione/incontro con Night King avvenuta nella sesta stagione, che ha visto il giovane Stark camminare da solo tra centina di Estranei (e sopravvivere!). Meno scontata la risposta su quale altro personaggio della serie avrebbe voluto interpretare: si tratta di Jaime Lannister, colui che ha reso Bran paralitico, il cui percorso di redenzione ha piacevolmente sorpreso il giovane attore.

Se il passato lo ha visto giocare sul set del Trono di Spade con la finta testa mozzata di Ned Stark, nel presente di Isaac Hempstead-Wright c'è la voglia di concludere gli studi per potersi poi concentrare su nuovi progetti al cinema e in TV, magari in un ruolo comico. Sull'ipotesi di poter essere per sempre etichettato come "l'interprete di Bran", l'attore ha ammesso di non essere dispiaciuto della cosa, in quanto lo show di David Benioff e D.B. Weiss è a tutti gli effetti una tappa fondamentale della storia della serialità televisiva.

Isaac Hempstead-Wright al Firenze FantasyHDFirenze Fantasy
Uno scatto dal panel di Isaac Hempstead-Wright al Firenze Fantasy

L'ultimo incontro della prima edizione del Firenze Fantasy è stato quello di domenica 17 con Billie Piper, attrice nota al grande pubblico per aver dato il volto a Rose Tyler in Doctor Who. Ruolo, questo, a cui è legatissima e che a quanto pare è particolarmente rimasto impresso anche nei cuori dei fan della serie, come hanno dimostrato le numerose cosplayer presenti in platea agghindate come la celebre companion del Dottore.

La sua avventura con la più longeva serie di fantascienza della TV è iniziata con un banalissimo provino, per cui ha confessato di non essere stata neanche troppo agitata in quanto non aveva mai seguito assiduamente lo show prima di prendervene parte. Accortasi di essere a bordo di un progetto di primissimo piano, la Piper ha dichiarato di aver fatto di tutto per donare a Rose la sua forma migliore, arrivando addirittura a dare consigli in fase di sceneggiatura pur di renderla quanto più vera e credibile possibile.

Ad aiutarla in questo compito tutt'altro che semplice fortunatamente ha trovato Christopher Eccleston, attore inglese da cui ha imparato moltissimo, tanto da essere stata incerta sul proseguire o meno con la serie quando quest'ultimo l'ha lasciata al termine della prima stagione. L'arrivo dell'esuberante David Tennant l'ha però convinta a rimanere a bordo del progetto, cosa che le ha permesso di instaurare con lui un profondo legame d'amicizia che dura tutt'oggi.

È infatti con l'interprete del Decimo Dottore che la Piper ha avuto maggiormente a che fare in Doctor Who, dando vita ad alcuni dei momenti più emozionanti dell'intera storia dello show. Tra questi c'è ovviamente anche l'ultimo saluto tra i loro personaggi, una sequenza che l'attrice a ringraziato di non aver girato a fine riprese, visto l'alto tasso emotivo che ha comportato realizzarla.

Benché sia stata una decisione sofferta, la scelta di abbandonare la serie alla fine della seconda stagione è stata inevitabile. Lavorare a una produzione come Doctor Who comporta infatti l'allontanamento per lunghi periodi da amici e familiari, una situazione che per lei era diventata insostenibile. Billie si è però detta davvero contenta che gli sceneggiatori siano riusciti a farla tornare in alcuni episodi successivi alla sua uscita di scena, perché ciò le ha permesso di riabbracciare il cast e aggiungere nuovi particolari alle vicende di Rose Tyler.

Parlando invece di Diario di una squillo perbene, serie che l'ha vista come protagonista assoluta, la Piper ha raccontato di come molte persone si siano accorte del suo talento e della sua versabilità proprio grazie al ruolo di Hannah Baxter, molto lontano da quello interpretato in Doctor Who. Forse è anche grazie a questa sua prova attoriale che molti anni dopo è stata scelta da John Logan per interpretare Brona Croft in Penny Dreadful, show che le ha donato una nuova ventata di popolarità.

L'attrice ha confessato di essersi autocandidata con un videoprovino per la parte dopo aver scoperto che il personaggio si sarebbe successivamente trasformato nella sposa di Frankenstein, una figura che l'ha sempre affascinata e che non capita certo tutti i giorni di poter portare in TV. Nonostante sia a conoscenza che uno spin-off della serie sta per essere prodotto, la Piper ha purtroppo distrutto le speranze dei presenti annunciando che è davvero molto che la vedrà coinvolta.

Oltre a prendersi cura della piccola Tallulah, la bambina nata a inizio 2019 dall'unione con il compagno Johnny Lloyd, nel futuro di Billie sembrerebbe infatti esserci la voglia di tornare a esibirsi a teatro, un'attività che le consente di unire la sua passione per la recitazione con quella per la musica. Il suo sogno è quello di interpretare Lady Macbeth in una rivisitazione dell'opera di Shakespeare: riuscirà prima o poi a coronarlo? I numerosi fan accorsi al panel non sono sembrati aver dubbi a riguardo.

Il panel di Billie PiperHDFirenze Fantasy
Uno scatto dal panel di Billie Piper al Firenze Fantasy

Visto l'ottimo successo che il Firenze Fantasy e i suoi incontri con gli ospiti internazionali hanno riscosso, ci aspettiamo a brevissimo un annuncio di una seconda edizione della manifestazione. Quali attori vi piacerebbe incontrare il prossimo anno in questa nuova kermesse dedicata all'immaginario fantastico?

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