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The Walking Dead: Norman Reedus lascerebbe la serie solo se...

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Come tutti i fan, anche Norman Reedus ha le idee chiare su ciò che vuole per The Walking Dead. Lo ha raccontato in un'intervista, spiegando in quale caso - remoto - lascerebbe i panni di Daryl e il set, per uscire dal cast.

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Niente panico: sappiamo fin dallo scorso novembre che - insieme a Melissa McBride, interprete di Carol - ha firmato un contratto triennale con la produzione. Quindi no: Norman Reedus non ha alcuna intenzione di lasciare il ruolo che l’ha reso una star internazionale, quello di Daryl Dixon in The Walking Dead.

Però ha rilasciato alcune dichiarazioni sul motivo che potrebbe spingerlo a farlo: ci tiene alla qualità dello show di cui è diventato di fatto protagonista dopo l’uscita di scena di Andrew Lincoln.

Ecco quindi cos’ha raccontato a Comicbook

È la fine del mondo e ci sono due modi di agire: o combatti o scappi. Ma questa è la tua occasione per mostrare chi saresti davvero in questa situazione. Penso sia ciò a cui 

Ci sono due modi d’intendere la cosa, è la fine del mondo, o combatti per questa causa o sei scappato da questa causa. Ma questa è la tua occasione per mostrare chi saresti in questa situazione.

Penso che sia ciò a cui gli spettatori di The Walking Dead si riferiscono con “Oh se questo fosse successo, io farei così”. A volte è meglio correre piuttosto che combattere, sono tue due opzioni, cosa hai intenzione di fare? Quando The Walking Dead perderà quel punto di vista, allora penso che svanirà nell’etere.

Insomma: come chiunque altro, anche l’interprete di Daryl è affascinato dall’esplorazione dell’animo umano offerta dalla serie.

Ogni singola situazione costringe i personaggi a fare i conti con la propria coscienza, a dimostrare di che pasta sono fatti davvero e a far seguire i fatti alle parole che hanno pronunciato. Non ci sarebbe nemmeno bisogno di lasciare The Walking Dead, se le cose cambiassero: non sarebbe più The Walking Dead, come ha detto lo stesso Reedus finirebbe subito.

Ho iniziato la serie e mi piacerebbe chiudere la serie. Mi piacerebbe essere lì quando finirà. Solo che non so quando succederà. Semplicemente, non voglio che il brand venga annaffiato troppo. Hai quest’oca che depone un uovo d’oro, prima o poi dovrai lasciarla libera. Non vuoi ucciderla. Non so se succederà, abbiamo davvero molte persone brave e creative che lavorano alla serie, ma se andasse avanti per vent’anni verrebbe annacquato, non c’è modo di aggirare l’ostacolo.

Lui lo definisce annacquare, da noi si dice allungare il brodo. Ed ecco qui: Reedus vorrebbe esserci fino all’ultimo episodio, quando sarà il momento. A patto che The Walking Dead resti ciò che è sempre stato: la serie che ci racconta il lato oscuro dell’uomo quando, invece di unirsi ad altri sopravvissuti e combattere contro il nemico comune - gli zombie- continua a fare la guerra ai propri simili…

Come dargli torto?

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