FOX

Gmail: l'invio pianificato delle email dall'app non è più un miraggio

di - | aggiornato

Google integrerà presto in Gmail per iOS e Android una funzione per programmare l'invio delle email. Nuovi indizi scoperti nel codice dell'app per Android.

L'app Gmail su App Store di Apple MondoFox

18 condivisioni 0 commenti

Condividi

Gmail è uno dei servizi di posta elettronica più diffusi perché gratuito e, soprattutto, gestito da un colosso della tecnologia come Google. Nonostante i diversi punti a favore, molti utenti lamentano la mancanza di funzioni che su altri servizi concorrenti sono date per scontate.

BigG ha però tutte le intenzioni di migliorare la sua piattaforma, e ciò emerge dal codice dell'ultima versione di Gmail per Android, già disponibile sul Play Store. La notizia arriva da 9to5Google, che ha scovato nuovi riferimenti alla funzione che consentirà di programmare l'invio delle email.

<string name=”menu_schedule_send”>Schedule send</string>

<string name=”message_scheduled”>Send scheduled for %1$s</string>

<string name=”message_scheduling”>Scheduling send…</string>

<string name=”datetimepicker_dialog_title”>Pick date &amp; time</string>

Il nuovo tool consentirà l'invio di un'email dopo 2 minuti o addirittura 50 anni (ma non di più), parametri gestibili tramite una nuova interfaccia.

<string name=”scheduledsend_error_text_earlier_than_earliest”>Must be at least 2 minutes from now</string>

<string name=”scheduledsend_error_text_later_than_latest”>Must be less than 50 years from now</string>

Le email programmate potranno essere cancellate, ma l'aspetto più interessante della nuova funzione è un altro. Tali tipologie di email saranno infatti memorizzate sul cloud, quindi il sistema le invierà anche nel caso in cui lo smartphone o il tablet non sia collegato a Internet.

Quelli nel codice dell'ultima versione di Gmail per Android sono riferimenti abbastanza chiari, che potrebbero tradursi in un lancio imminente della nuova funzione (anche su iOS). Tuttavia, meglio non cantar subito vittoria, considerando che i primi indizi risalgono ormai a circa un anno fa.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.