Ritorno al futuro - Parte II, 15 curiosità sul film che forse non conoscevi

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Dalle scene cancellate a Per un pugno di dollari: ecco le 15 curiosità sul film con Christopher Lloyd e Michael J. Fox.

Christopher Lloyd e Michael J. Fox in una scena del film Universal Pictures

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Una retta del tempo. Uno scienziato che con un gessetto spiega, in parole semplici, cosa significhi alterare il corso degli eventi dando vita ad una realtà alternativa. La lavagna del Doc Brown di Christopher Lloyd, in una delle scene chiave di Ritorno al futuro - Parte II, è l'applicazione cinematografica perfetta del principio di indeterminazione di Heisenberg: si modifica tutto ciò che si studia.

A pensarci bene, infatti, le azioni dei protagonisti - dal Marty McFly di Michael J. Fox al bieco Biff Tannen di Thomas F. Wilson - rischiano di compromettere per sempre la loro vita. Per questo dovranno viaggiare dal futuro al passato per sistemare le cose. E tutto per colpa di un almanacco sportivo.

Il sequel del film di culto del 1985 diretto da Robert Zemeckis venne girato back-to-back col terzo capitolo 4 anni dopo l'uscita del primo film, vero e proprio crack al botteghino. Le riprese richiesero ben 11 mesi, proiettando Doc e Marty dal "vizioso" futuro fino al selvaggio West.

In questa seconda avventura, datata 1989 e diretta, come la trilogia tutta, da Zemeckis, i protagonisti (a cui va aggiunta la "bella addormentata" Jennifer, fidanzata di Marty) giungono nell'anno 2015 con la DeLorean, che nel frattempo è stata trasformata in un veicolo in grado di volare e modificata con un Generatore di fusione che consente alla vettura, oltre alla modalità aereo, anche di alimentarsi con l'immondizia anziché con il plutonio.

Il film, nemmeno a dirlo, contribuisce attraverso gag e una gestione dello spazio-tempo davvero convincente, ad alimentare la caratura di saga fantascientica cult qual è quella di Ritorno al futuro.

Scopriamo, allora, le 20 curiosità sul film. Anzi, prima un ulteriore aneddoto: Ritorno al futuro - Parte II, nella versione italiana, non vede più Ferruccio Amendola e Teo Bellia prestare la voce a Doc e Marty. I due doppiatori vennero sostituiti da Dario Penne e Sandro Acerbo.

Ritorno al futuro - Parte II, le 20 curiosità sul film

Michael J. Fox in una scena di Ritorno al futuro - Parte IIHDUniversal Pictures
  1. La pellicola segna la prima apparizione cinematografica di Elijah Wood, all'epoca un bambino. L'attore de Il Signore degli Anelli è uno dei due ragazzini che Marty stupisce con le sue abilità ai videogame.
  2. Diversi cinema proiettarono il film il 21 ottobre 2015, poiché quella è la data esatta in cui Doc, Marty e Jennifer viaggiano verso il futuro in Ritorno al futuro - Parte II.
  3. Secondo quanto rivelato dallo stesso attore, Michael J. Fox scoprì che ci sarebbe stato un sequel di Ritorno al futuro (1985) solo quando vide il film in VHS. In quella versione per l'Home Video, la scritta "To be continued" lasciava presumere un seguito. Immediatamente dopo aver visto il film, J. Fox chiamò il suo agente per assicurarsi che sarebbe stato ingaggiato nel sequel.
  4. La pellicola, come anticipato, venne girata contemporaneamente a Ritorno al futuro - Parte III (1990). All'epoca, nei quattro anni trascorsi da Ritorno al futuro (1985), Michael J. Fox aveva dimenticato come andare sullo skateboard. Il che è strano, dal momento che è un po' come andare in bicicletta, difficilmente si perde il feeling col mezzo. L'attore ebbe modo di affermare in seguito che questo fu un sintomo precoce del Parkinson, sebbene la diagnosi medica non venne fatta prima del 1991.
  5. L'astronomo Carl Sagan considerava Ritorno al futuro - Parte II il più bel film di viaggi nel tempo mai realizzato. 
  6. Il finale del primo episodio, e riproposto all'inizio della Parte II, venne girato nuovamente col cambiamento inoltre di alcune parole del copione: infatti Claudia Wells, l'attrice che interpretava la fidanzatina Jennifer Parker nel primo, non riprese il ruolo nel secondo, sostituita da Elizabeth Shue. L'attrice abbandonò momentaneamente le scene per star vicino alla madre malata di cancro.
  7. La data sul quotidiano USA Today del 2015 è il 22 ottobre. È il giorno in cui festeggia il compleanno Christopher Lloyd.
  8. La maglietta che Doc indossa per la maggior parte del film presenta un disegno raffigurante un cowboy a cavallo e un treno, ovvero gli elementi chiave del terzo film.
  9. Verso la fine del film, quando Marty sta tentando di rubare l'almanacco a Biff, i due attraversano un tunnel. Si tratta dello stesso tunnel che il detective privato Eddie Valiant attraversa per raggiungere Cartoonia in Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988), anch'esso diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Christopher Lloyd.
  10. Il bassista Flea era in tournée con i Red Hot Chili Peppers e volò per molte ore per poter filmare le sue scene. Il musicista ha rivelato di non aver più visto la trilogia dopo la prima volta.
  11. La produzione del film venne posticipata di tre anni perché Robert Zemeckis era impegnato nella realizzazione di Chi ha incastrato Roger Rabbit (1988).
  12. Diverse sequenze vennero eliminate attraverso varie revisioni della sceneggiatura, tra cui una fuga di Marty, aggrappato ad una macchina volante ad altezza vertiginosa, e una sparatoria della polizia.
  13. Nella scena della vasca idromassaggio, il film che Biff e le sue amiche stanno guardando al monitor è Per per un pugno di dollari (si possono riconoscere sia Clint Eastwood che Gian Maria Volonté). In qualche modo la scena "prefigura" l'arrivo di Ritorno al futuro - Parte III (1990) e, soprattutto, Marty "imita" il personaggio di Eastwood per sopravvivere al duello con Buford Tannen.
  14. Il titolo di lavorazione del film fu Paradox.
  15. Quando la DeLorean viene colpita da un fulmine alla fine, fa ritorno al 1 gennaio 1885, alle ore 12:00 (come mostrato dai circuiti temporali malfunzionanti prima del salto). All'inizio del film, i protagonisti viaggiano fino alle 16:29 del 21 ottobre 2015. Ciò significa che il tragitto temporale percorso dalla DeLorean durante l'intera trilogia, contando tutti i salti sullo schermo, è di centotrenta anni, nove mesi, venti giorni, sedici ore e ventinove minuti. 

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