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Norman Reedus ci parla del finale di The Walking Dead al Paley Fest

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Un'atmosfera scherzosa, nessuno sbottonamento sul finale di stagione e tante battute, ma anche qualche affermazione su cui riflettere: ecco le interviste a Norman Reedus e altri interpreti di The Walking Dead al Paley Fest.

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Dopo il saluto di rito in italiano, Norman Reedus ci racconta di quanto sia emozionante il Paley Fest, con un’atmosfera coinvolgente e soprattutto - cosa non da poco per chi, come parte integrante del suo mestiere, passa molto tempo a rispondervi - con domande interessanti.

In un’atmosfera leggera, scherzosa e per nulla scontata, il cast di The Walking Dead si è dimostrato disponibile e spiritoso, ma ci ha anche dato informazioni importanti sulle quali riflettere. Le nostre domande hanno riguardato il finale di stagione, in arrivo lunedì 1° aprile alle 21.00 su FOX, scatenando ovviamente battute sul pesce d’aprile ma anche risposte che sottolineano il grande lavoro fatto per l’episodio.

Sappiamo che sarà ambientato durante una tempesta di neve, con uno stile visivo nuovo e un pesante carico emotivo. L’episodio 9x15 non è certo stato una passeggiata, ed è evidente che le conseguenze della strage voluta da Alpha peseranno sui protagonisti. Lauren Ridloff, interprete di Connie, fa un riferimento al pesce d’aprile servendosene come spunto per raccontare che non ci sarà affatto da scherzare, con The Walking Dead 9x16.

La butta sul ridere anche Christian Serratos (Rosita), fingendo di non sapere che la serie sia stata ufficialmente rinnovata per la stagione 10 perché troppo impegnata con il figlio piccolo. Seguono scambi di battute sull’addio di Andrew Lincoln con Ryan Hurst (Beta) e Norman Reedus, il quale fra l'altro ci ricorda quanto sia amato Cane dai fan della serie, nonché dallo stesso Reedus. Ma c’è anche un elemento molto interessante.

Alla domanda diretta che chiedeva a Reedus se ora fosse lui, di fatto, il leader, l’attore ha raccontato di aver chiesto agli sceneggiatori di non fargli fare "discorsi alla Rick Grimes".

Daryl non è il tipo che sale su un piedistallo per dire: “Adesso facciamo così”. 

Gli autori di The Walking Dead lo sanno bene quanto lui, e hanno fatto in modo che il personaggio non venisse snaturato dalla maggiore responsabilità che, è evidente, gli è stata attribuita ora che Rick è uscito di scena.

Nonostante l’imponente evoluzione subita da molti personaggi - incluso Daryl che, ricorderete, al suo arrivo non superava le quattro parole di fila - i protagonisti di The Walking Dead sono rimasti coerenti.

Ed è proprio questo uno dei loro punti di forza: nel mondo attorno a loro succede di tutto, ma il modo in cui i nostri sopravvissuti guardano quel mondo e vi interagiscono è sempre conseguenza di altre azioni, è sempre legato alle circostanze e fedele ai loro ideali, e dunque è sempre coerente. Lo sarà - possiamo scommetterci - fino all’ultimo episodio.

Con la speranza che una delle teorie sul finale introduca un enorme colpo di scena...

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