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Batman uccide? Il dibattito tra Snyder, i fan e gli autori di fumetti si fa più acceso

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Proseguono le discussioni anche con gli autori di fumetti, dopo le coraggiose dichiarazioni di Zack Snyder riguardanti la sua personale visione di Batman.

Mezzobusto di Batman con una pistola fumante in mano DC Comics

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Non a tutti sono piaciuti i film diretti da Zack Snyder appartenenti ai cinecomic targati DC, come Man of Steel e Batman v Superman: Dawn of Justice. Sono ormai passati tre anni da quando il secondo è arrivato nei cinema e ha introdotto una nuova versione di Batman, interpretata da Ben Affleck. Dalla distribuzione della pellicola a oggi e il conseguente rilascio di Justice League nei cinema, sia Snyder che Affleck hanno abbandonato il DC Extended Univers, ma questo non significa che il regista abbia finito di parlare del Cavaliere Oscuro.

Quest'anno Batman celebra gli 80 anni della sua prima apparizione su Detective Comics #27, pubblicato da National Comics Publication (la futura DC Comics) nel maggio 1939 grazie alla penna di Bob Kane e alle matite di Bill Finger. Nelle prime storie apparse sulla rivista, solo per i primi due anni Batman uccide i suoi avversari senza alcuna remora. Accade o durante il corpo a corpo o calandosi dai palazzi piombando sui criminali o con la pistola che inizialmente ha in dotazione nel suo armamentario.

Ebbene, lo fa anche nei cinecomic diretti da Zack Snyder, e questo è tra i punti maggiormente controversi che i fan e alcuni autori di fumetti contestano al regista, come scrive SyFy Wire.

Copertina di Detective Comics #27, la prima apparizione di BatmanHDDC Comics
Nelle sue prime apparizioni, a partire da quella su Detective Comics #27 del 1939, Batman uccide i suoi avversari

In un recente confronto tra Snyder e gli spettatori, in seguito a un'ulteriore visione del suo Watchmen sul grande schermo, il regista ha discusso il fattore realismo nei suoi film dedicati ai supereroi e il suo approccio nel raccontare storie legate ai fumetti. Nonostante si riferisse in parte a Watchmen, si è anche concentrato a rimproverare i fan che puntano il dito sul fatto che il suo Batman apparso al cinema uccida le persone. Ha detto, infatti:

Qualcuno è venuto a dirmi che il mio Batman uccide le persone e io gli ho risposto: 'C***o, davvero? Svegliati, c***o svegliati!', o almeno quello era il senso. Avete perso la vostra f****ta verginità con questo film e adesso venite a lamentarvi dicendo 'Il mio supereroe non lo farebbe mai'? Ma siete seri? Io sono sempre stato su quel f*****o percorso narrativo. È un bel punto di vista quello del 'i miei eroi sono ancora innocenti', 'i miei eroi non direbbero f*****e bugie all'America, 'i miei eroi non si approprierebbero indebitamente dei soldi delle loro corporazioni', 'i miei eroi non commetterebbero nessuna atrocità'. È tutto molto bello, ma state vivendo in un f*****o mondo dei sogni.

Il fatto che Batman debba uccidere o meno è sempre stato il centro di discussioni molto dibattute all'interno del fandom e tra gli stessi autori delle storie del Cavaliere Oscuro. Alcuni ricordano le prime storie dell'uomo pipistrello su Detective Comics per ricordare come Batman sia stato in quell'epoca una sorta di giustiziere senza alcun dilemma etico, mentre ad altri va bene il fatto che il crociato incappucciato lasci morire gli avversari indirettamente, come in Batman Begins di Christopher Nolan nel quale il vigilante abbandona Ra's al Ghul sul treno poco prima che questo si schianti e lo uccida. Altri invece, insistono che il supereroe non dovrebbe mai uccidere deliberatamente o permettere che qualcuno venga ucciso, in nessuna circostanza.

Nonostante le discussioni tra gli appassionati, Snyder è stato chiaro nella sua dichiarazione: non sarebbe stato realistico o perlomeno non interessante, secondo lui, mostrare un mondo in cui Batman sarebbe stato troppo alto moralmente per evitare l'uso della forza letale durante la sua lotta al crimine. Mentre i commenti di Snyder diventavano virali, alcuni autori di fumetti si sono presi il tempo di reagire e rispondere sul loro profilo Twitter al punto di vista del regista. Alcuni lo hanno fatto seriamente, dando il loro punto di vista sul Cavaliere Oscuro, altri hanno deciso di farsi una risata.

Gail Simone (Wonder Woman, Secret Six) dice che:

Cambia tutto se Batman va in giro la notte potenzialmente per uccidere le persone. Una cosa è la prevenzione del crimine e salvare gli innocenti, un'altra è un'esecuzione senza processo. Non m'interessa se a qualcuno questo possa apparire ingenuo, ma è una differenza fondamentale in ciò per cui facciamo il tifo.

Kevin McGuire (Justice League International, Captain America, X-Men Forever) risponde alla Simone con un tweet ironico puntando il dito proprio contro Batman v Superman: Dawn of Justice:

McGuire è molto caustico:

E, cosa più importante, non passa un intero film a pianificare l'omicidio premeditato di qualcuno (Superman) per quello che POTREBBE fare.

Risponde anche Magdalene Visaggio (Eternity Girl):

Lei invece, offre un punto di vista quasi opposto:

Batman è già una forza extra-giudiziaria che opera ai confini della legge, anche con la tacita approvazione della polizia. Non ci manca molto perché lui possa pensare: 'Dovrei davvero uccidere il Joker'.

Insomma, le dichiarazioni di Snyder hanno sollevato un vespaio di discussioni. Comunque la si pensi sul personaggio, che possa uccidere o meno, Batman rimane un vigilante che ha visto morire i propri genitori per mano di un assassino senza scrupoli, a causa di due colpi di pistola. Se questo non può traumatizzare un bambino di 10 anni, non riusciamo a pensare cosa possa farlo ed è per questa ragione che il Cavaliere Oscuro è sempre a un passo dalla follia. La visione di Zack Snyder non avrà alcun seguito al cinema ma sarebbe stato davvero interessante assistere ai suoi sviluppi futuri.

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