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La guerra e gli uomini: la recensione di Le Storie di Guerra di Garth Ennis #1

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Il primo volume de Le Storie di Guerra di Garth Ennis mostra tutta la maestria dello sceneggiatore nato in Irlanda e naturalizzato americano: solo lui poteva rendere la guerra così "normale".

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La Storia è da sempre una fonte di grande ispirazione per scrittori, cineasti e artisti di ogni genere. La guerra, in particolare, è un evento che fa da sfondo a parecchie opere e non è difficile capire perché: un conflitto che mette uomini contro uomini è qualcosa di così terribilmente profondo che le sensibili anime dei "cantastorie" difficilmente possono ignorare.
È così nel presente, lo è stato e sarà così anche in futuro.

Per questo, inoltre, quasi ogni storia che nasce su basi storiche diventa istantaneamente universale e perde ogni riferimento temporale convenzionale: una morale assoluta è sempre lì, spesso a troneggiare sui fatti narrati. Così la prima guerra mondiale, la seconda guerra mondiale, la guerra del Golfo, la guerra di Spagna, la rivoluzione comunista cubana e via di seguito si spogliano dei loro contesti e diventano "qualcosa" con cui le persone devono convivere - e a cui devono, possibilmente, sopravvivere.

Le Storie di Guerra di Garth Ennis affrontano i conflitti armati proprio da questo punto di vista: i nemici diventano uno sfondo per raccontare la vita, spesso appesa a un filo, dei soldati chiamati alle armi dal proprio paese (o dalle proprie convinzioni politiche). Una motivazione che, a pensarci oggi, sembra assurda ma che, nella Storia, tanto assurda non era.

Il grande sceneggiatore nativo dell'Irlanda del Nord ritorna dunque con le sue storie di guerra grazie a saldaPress, che le ripubblicherà in una collana di otto numeri in formato cartonato davvero da non lasciarsi scappare.

Il primo volume, sottotitolato semplicemente "1939-40: Spagna / Inghilterra" comprende due racconti, "Condor" e "Lo squadrone dei vampiri".

Il primo ci sbatte in prima linea durante la Battaglia dell'Ebro, a 160 Km da Barcellona: siamo al terzo anno della guerra civile spagnola, quella fra i nazionalisti e i repubblicani, che avrebbe poi dato il via alla dittatura di Francisco Franco. È il 1939.

Quattro uomini trovano riparo in una buca causata da una bomba e non potrebbero essere più diversi: c'è un pilota tedesco, un nazionalista irlandese e due repubblicani, uno inglese e uno spagnolo. Sempre quasi l'incipit di una barzelletta, ma non lo è.

Ennis scava nelle vite di ognuno dei quattro soldati, per metterne a nudo l'umanità - nel senso del loro essere uomini -  e le storie che li hanno spinti a entrare nel conflitto, così come sono entrati nella buca in cui si trovano. Lo sceneggiatore dà ad ognuno il beneficio del dubbio: ad esempio non si può non simpatizzare col pilota nazista, il cui unico desiderio era volare e battersi con onore. Nessuna stronzata sulle razze inferiori, solo tanta voglia di far vedere di che pasta era fatto e di affrancarsi dalla proprie umili origini.

Vignette sul pilota nazista di Le Storie di Guerra di Garth EnnisHDsaldaPress

Non vado a picchiare gli ebrei e a marciare nelle parate! Per me Hitler non è un dio! È solo un uomo! Perché ce l'avete con me? La politica non mi interessa. Io volo e basta.

Tocca poi al soldato socialista britannico, che si è arruolato per combattere disuguaglianza e oppressione ma che, in mancanza di risorse militari, si aggrappa alle idee per andare avanti mentre i suoi compagni muoiono a decine, falciati dall'ingegneria bellica tedesca. L'uomo è l'evidente impersonificazione delle ideologie di massa, quelle che spingono le persone a buttarsi negli eventi contando solo su chi sta loro a fianco.

Il terzo uomo è un irlandese che combatte al fianco dei fascisti, il che solleva degli interrogativi negli altri, visto il rapporto non proprio idilliaco fra gli inglesi e il popolo d'Irlanda. Com'è possibile che un oppresso aiuti un oppressore? Ma l'odio cieco verso i comunisti - i "rossi", nel fumetto - ha portato ben 700 camicie verdi a combattere coi nazionalisti. E, come sempre, l'odio porta solo morte e caos, senza alcuna ragione (come Ennis, nativo di Holywood, contea di Down, sa bene).

Il quarto uomo, uno spagnolo, è simbolo di chi fa le spese delle decisioni prese da altri, che forse il fronte non lo vedranno mai. Dopo aver assistito al terribile bombardamento di Guernica sulla popolazione civile, l'uomo entra nei repubblicani ma si rende subito conto del paradosso in cui è caduto: combatte le atrocità con la guerra, che è essa stessa un ricettacolo di atrocità.

Vignetta con lo spagnolo de Le Storie di Guerra di Garth EnnisHDsaldaPress

Così come questa "conversazione" è iniziata, poi finisce. I quattro si separano, forse più saggi o forse no.

Ennis è fenomenale nel mettere a nudo l'incredibile assurdità della guerra, assurdità in cui l'uomo non smette di cadere. Le matite di Carlos Ezquerra, al contempo, sono perfette per l'argomento: la caratterizzazione dei personaggi è convincente, così come le scene più dinamiche e drammatiche. Insomma, ci sono due maestri al lavoro, su questa storia.

Vignetta con lo squadrone dei Vampiri in azioneHDsaldaPress

Il secondo racconto, Lo squadrone dei vampiri, cambia totalmente tenore e ambientazione: siamo in Inghilterra in piena seconda guerra mondiale, dove la R.A.F. (Royal Air Force, l'aviazione britannica) soffre lo strapotere tedesco per quanto riguarda le truppe aeree. Così l'Inghilterra del sud subisce i costanti bombardamenti notturni del Reich senza poter rispondere o quasi, visti i radar troppo primitivi montati sui velivoli: così, per contrastare i tedeschi, i piloti dovevano volare al buio e con un addestramento sommario. Come se non bastasse, per rimpolpare l'organico, gli aspiranti aviatori venivano reclutati da tutti i territori dell'Impero e questo portava a tensioni interne (si veda l'iniziale maretta fra il polacco e l'ebreo olandese).

Ancora una volta i protagonisti sono uomini comuni - gli ufficiali stanno per lo più alla base o troppo sconvolti da ciò che hanno sperimentato duranto il conflitto, incapaci comunque di guidare le truppe - che devono fare i conti giorno per giorno (o meglio, notte per notte) con il fatto che possono morire in un attimo. Questa accettazione dei rischi è ciò che veramente sconvolge nella storia: lo squadrone si alza in volo alla cieca, senza sapere mai se farà ritorno.

Gli scalcagnati piloti della R.A.F., però, cercando di fare il possibile e, complice anche l'attenzione tedesca verso altre zone, riescono a tenere botta: sono parecchi i velivoli del Reich che cadono, non senza perdite amiche.

Le storie personali e la fratellanza dei soldati in momenti di tensione, però, sono gli aspetti chiave di questa storia. Il tutto "condito" con la genuina conoscenza di Ennis della materia, riportata nella sua classica luce cinica e fatalista.

Le matite di Tomas Aira non sono come quelle di Ezquerra e si vede, soprattutto nei volti dei piloti che sono piuttosto abbozzati. Le scene d'azione, invece, sono di tutt'altra pasta e risultano vivide, vibranti e tesissime.

Vignetta con un Hurricane inglese intento a sparareHDsaldaPress

Molto interessante è anche l'excursus romantico-sociale, con il comandante Terry Proctor e l'operaia Edie, a testimonianza della mano d'opera femminile che costruiva materialmente i velicoli utilizzati da piloti: curiosamente, le donne lavoratrici sono più "maschie" degli ingessati membri della R.A.F. (almeno, degli ufficiali).

Tutto sommato, questa seconda storia risulta coinvolgente più per le pillole storiche che per l'arco narrativo: la trama, ridotta all'osso, è quella del solito manipolo di underdogs che resiste alla superpotenza nemica. Qualcosa in stile Davide e Golia, per capirci.

Va detto, almeno per chi vi scrive, che la maestria di Ennis riesce comunque a tenere incollati alle pagine. Anche se il filone pseudo-storico non è la vostra passione - la mia no di certo.
È davvero un'opera che punta all'universale e questo, per un fumetto, è sempre un traguardo piacevolmente inatteso.

Cover di Le Storie di Guerra di Garth EnnissaldaPress

Le Storie di Guerra di Garth Ennis #1 - 1939-40: Spagna / Inghilterra (160 pagine a colori, cartonato) è in vendita in libreria, fumetteria e sullo shop online di saldaPress al prezzo di 19,90 euro.

Voto7,5/10

Le Storie di Guerra di Garth Ennis Vol.1 sono un altro, l'ennesimo esempio della capacità dello sceneggiatore di prendere dei fatti e farne delle storie. Questa volta, però, sono un monito universale.

Andrea Sala

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