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The Walking Dead: Carol avrebbe dovuto morire nella stagione 3

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Il personaggio di Carol, uno dei più amati dal pubblico e dei più interessanti dal punto di vista evolutivo, avrebbe dovuto morire nella stagione 3 di The Walking Dead. Lo racconta Scott Gimple, che si oppose alla sua eliminazione.

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L'ha raccontato a Comicbook, ricordando alcuni dei fatti salienti della terza stagione di The Walking Dead: l'idea era quella di far uscire di scena Carol, uccidendola. Ma Scott Gimple, che allora era produttore esecutivo e sceneggiatore mentre lo showrunner della serie era Glen Mazzara, si oppose con forza.

Credeva che il personaggio di Carol Peletier, interpretato da una straordinaria Melissa McBride, avesse un potenziale enorme... E non sbagliava. Provate a pensarci: senza di lei, non avremmo mai avuto alcuni fra i momenti più memorabili dell'intera serie.

Incluso quello in cui Carol dice a Lizzie di guardare i fiori, o quello in cui Carol salva Rick e tutti gli altri da Terminus.

Ero contrario fino alla morte, perché pensavo che sarebbe stata una grande storia: vedere una persona che veniva da una situazione di abusi diventare l'eroe, e non in un modo facile, vedere che lei stessa doveva lottare con il potere che aveva scoperto.

E penso che la grande storia di Carol sia che ha scoperto di essere forte, ha scoperto di avere questo superpotere, ma anche che non sarebbe stato facile. Non è stata mai più felice dopo tutto questo, ha avuto delle responsabilità e c'era un peso da sopportare in quella forza che aveva trovato.

Prima ancora che noi scoprissimo quanto sarebbe diventata forte, autonoma e indipendente, Scott Gimple lo sapeva già. Sapeva che il personaggio si sarebbe legato al pubblico, che sarebbe diventato uno dei punti di riferimento, com'è stato anche nell'ultima stagione trasmessa.

E sapeva che Glen Mazzara stava per commettere un grande errore.

Così il piano cambiò e si decise che T-Dog (IronE Singleton) si sarebbe sacrificato proprio per salvare lei, Carol, alla prigione.

Personalmente, per me è stato così importante vederla diventare forte... È davvero difficile per me parlare di quell'aspetto di lei senza sentirmi agitata perché conosco persone come lei che non ce l'hanno fatta.

Stavolta è Melissa McBride a parlare del suo rapporto con Carol e dell'importanza della sua evoluzione.

The Walking Dead: Carol nella stagione 2 con DarylHDAMC
The Walking Dead: Carol nella stagione 2, quando Sophia esce dal fienile

Quindi quell'aspetto è sempre stato molto importante per me. Ma sì, empatia, ne serve di più. Mi piacerebbe vedere un giorno in cui questo non succederà. [Melissa si emoziona] Queste, a proposito, sono lacrime buone perché ciò che è successo a Carol è importante ed è stata una buona cosa.

In attesa del ritorno di The Walking Dead a ottobre, con la decima stagione, ci chiediamo se la coppia formata da Daryl e Carol in passato avrà un futuro, o se Carol supererà il dolore per la morte di Henry, almeno quanto basterà per riavvicinarsi a Ezekiel...

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