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Sophie Turner è finita in depressione per le critiche legate a Game of Thrones

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In una toccante intervista, Sophie Turner ha parlato dei problemi di salute mentale che ha vissuto (e ancora in parte vive). Dalla depressione per le critiche a Sansa in GoT, ai pensieri di suicidio quando era una ragazzina.

Sophie Turner alla première di GoT Getty Images

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Fama e successo luccicano come stelle, ma molto spesso nascondono un lato oscuro. In una emozionante intervista con il dottor Phil, Sophie Turner ha rivelato che le critiche legate a Game of Thrones le hanno causato una profonda depressione.

L'attrice britannica ha iniziato a girare la serie quando aveva 15 anni e ha vissuto sul set e davanti al pubblico il passaggio dall'adolescenza all'età adulta. Una transizione sempre delicata e difficile, che nel suo caso è stata pesantemente complicata dai commenti sui social relativi al suo personaggio, Sansa Stark.

Durante la trasmissione radiofonica Phil in the Blanks (trovate il podcast qui sotto), Sophie ha raccontato di essere stata attaccata per la sua forma fisica, la pelle imperfetta e le capacità recitative e che le feroci osservazioni dei "fan" hanno minato la sua salute mentale:

Ci credevo. Dicevo: 'Sì, ho l'acne, sono grassa e sono un'attrice tremenda'. Ci credevo assolutamente. Dicevo alle costumiste di stringere il più possibile il mio corsetto. Ero davvero, davvero a disagio.

Le critiche hanno fatto sprofondare la giovane star di GoT in una spirale di insicurezza, che è diventata vera e propria depressione:

Non avevo voglia di fare nulla, né di uscire. Neppure con i miei migliori amici. Non volevo vederli. Non volevo né uscire, né mangiare con loro. Volevo solo piangere, piangere e piangere, perché stavo cambiando e dovevo vestirmi. Il mio unico pensiero era: 'Non ce la faccio. Non ho voglia di uscire. Non voglio fare niente'.

Sophie ha ammesso con molta trasparenza che la sua battaglia continua ancora oggi:

Sono quasi 6 anni che soffro di depressione. Per me, la sfida più grande è alzarmi dal letto e uscire di casa. Imparare ad amare me stessa.

L'attrice ha rivelato che a 17 anni è entrata in terapia e che il percorso che sta facendo e il fidanzato, Joe Jonas, la stanno aiutando molto:

Adesso mi voglio bene. O almeno, mi voglio bene più di quanto me ne volessi prima. Non credo di amarmi ancora del tutto, ma adesso sto con qualcuno che mi sta facendo capire che ho delle qualità che riscattano [quelle che sento come mie mancanze, n.d.r.], per così dire. Quando qualcuno ti dice ogni giorno che ti ama, cominci a pensarci sul serio e inizi a volerti un po' più bene. Per cui, sì, mi voglio bene.

Sophie Turner e Joe Jonas sul red carpetHDGetty Images
Sophie Turner ha dichiarato che Joe Jonas la sta aiutando a combattere insicurezza e depressione

In un momento molto toccante, Sophie ha anche raccontato che quando era adolescente ha pensato spesso al suicidio. Tuttavia, ha spiegato che è un gesto che non avrebbe mai potuto compiere:

È strano. Non ero davvero depressa quando ero più giovane, ma pensavo spesso al suicidio. Non so perché. Forse era solo una forma di strana fascinazione, ma sì, ci ho pensato. Però non credo che l'avrei fatto. Non lo so.

Il dottor Phil ha definito la giovane star una "icona assoluta per la sua generazione" e l'ha ringraziata perché, con la sua trasparenza sui problemi di salute mentale, ha probabilmente salvato migliaia di vite.

Dalla finzione alla realtà, Sophie Turner ha confermato di essere una vera, indomabile guerriera e una donna eccezionale...

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